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Gilda (1946)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 10 mar 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Gilda

USA 1946 noir 1h50’

 

Regia: Charles Vidor

Soggetto: E.A. Ellington (racconto)

Sceneggiatura: Jo Eisinger, Marion Parsonnet

Fotografia: Rudolph Maté

Montaggio: Charles Nelson

Musiche: Hugo Friedhofer

Scenografia: Stephen Goosson, Van Nest Polglase

Costumi: Jean Louis

 

Rita Hayworth: Gilda

Glenn Ford: Johnny Farrell

George Macready: Ballin Mundson

Joseph Calleia: Obregon

Steven Geray: zio Pio

Joe Sawyer: Casey

Gerald Mohr: capitano Delgado

Mark Roberts: Gabe Evans

 

TRAMA: Gilda, una ballerina, si sposa con Ballin Mundson per far dispetto a Johnny Farrell, giocatore d’azzardo suo ex amante. In seguito, l’affarista Mundson salva la vita a Johnny che, per riconoscenza, accetta di lavorare nella sua bisca, dove ritrova naturalmente Gilda di cui ignorava il matrimonio. Il nuovo incontro tra i due scatena sentimenti che sembravano ormai spenti.

 

Voto 8



Rita Hayworth era una grande star del canto e della danza dei musical nei primi anni ‘40, ma il film che l’ha resa non solo celebre ma una vera bomba sessuale mondiale è stato questo. E il suo nome è rimasto il mito a cui basta pronunciarlo: Gilda!



La trama, che riecheggia Casablanca per diversi aspetti, riguarda un triangolo amoroso in una terra lontana, in questo caso l’Argentina. Johnny Farrell (Glenn Ford) è un arrogante imbroglione e giocatore d’azzardo, che ora non se la cava molto bene. Viene salvato da una rapina dal misterioso e piuttosto minaccioso proprietario di un casinò di nome Ballin Mundson (George Macready) che successivamente riesce a convincerlo a farsi assumere come aiutante di campo nel suo locale. Tutto va bene per un po', anche se Johnny sospetta che il casinò sia solo una copertura per altri più loschi, affari. Ma prima che si possa dire “cherchez la femme”, il rapporto tra i due peggiora di colpo quando Johnny scopre che Mundson aveva sposato la sensuale Gilda (Rita Hayworth), con la quale aveva avuto una relazione intensa ma piuttosto infelice.



Tutto ciò causa così una situazione di amore-odio in cui Johnny e Gilda si tormentano a vicenda mentre Ballin inizia a sospettare la verità sulla loro precedente relazione. Nel frattempo, sia la polizia che i soci criminali di Ballin vogliono andare a fondo sugli affari illegali. Il malavitoso è un uomo senza scrupoli che fa ruotare il suo bastone a stocco e si diverte a spiare i suoi clienti e i suoi soci da una stanza che si affaccia sui tavoli da gioco. In questo modo ha la possibilità di seguire l’evolversi dei rapporti tra la moglie e il suo manager. Fino a quando la situazione precipita.



Le statistiche dicono che ci sono più donne al mondo di qualsiasi altra cosa”, taglia corto il cinico Johnny, aggiungendo un’espressione come di disgusto, “ad eccezione degli insetti”. Non male come sferzata che nasce dal suo scetticismo. In questo film la misoginia coesiste con la raffinatezza erotica di Gilda, un personaggio che è ironico e vuoto allo stesso tempo, il cui brano “Put the Blame on Mame” è rimasto immortale nella storia della cinematografia e sul quale lei esegue uno striptease che consiste solo nello sfilarsi lunghi guanti di velluto. Il motivo e le parole alludono al modo in cui le donne vengono considerate responsabili della rovina degli uomini ossessionati da loro. Glenn Ford e Rita Hayworth sono attori coinvolgenti e fotogenici e danno qui la loro prova migliore, mentre George Macready è perfetto nel ruolo di un complicato personaggio negativo.



D’altronde, come dice l’altrettanto celebre locandina, “non c'è mai stata una donna come Gilda!”

E chi potrebbe mai affermare il contrario?



 
 
 

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