The Most Beautiful Day - Il giorno più bello (2016)
- michemar

- 10 nov 2020
- Tempo di lettura: 2 min

The Most Beautiful Day - Il giorno più bello
(Der Geilste Tag) Germania 2016 commedia 1h53’
Regia: Florian David Fitz
Sceneggiatura: Florian David Fitz
Fotografia: Bernhard Jasper
Montaggio: Stefan Essl
Musiche: Egon Riedel, Siggi Mueller
Scenografia: Christian Eisele, Christian Pralle, Andreas Widmann
Costumi: Metin Misdik
Florian David Fitz: Benno
Matthias Schweighöfer: Andi
Alexandra Maria Lara: Mona
Rainer Bock: dr. Wüst
Karl Friedrich: Schulze
Robert Nickisch: infermiera Reiner
TRAMA: Andi e Benno non hanno molto in comune a eccezione di una cosa: sono malati terminali e attendono l'imminente morte in una casa di cura. Prima che il loro ultimo giorno arrivi, vogliono però vivere il più bel giorno della loro vita. A tal fine accumulano una quantità enorme di debiti - destinati a non essere mai rimborsati - e si imbarcano in un viaggio chilometrico alla volta dell'Africa.
Voto 7

Reduce da un notevole successo sugli schermi tedeschi, questo film ricorderà parecchio una pellicola che ha incuriosito tutti, Vi presento Toni Erdmann perché entrambi utilizzano i toni della commedia per raccontare di persone afflitte da disagi profondi e personali. Il regista, anche sceneggiatore e attore, non adotta un solo personaggio al centro della storia ma la strada della coppia e si spinge perfino a fare leva sullo schema del classico buddy-buddy, dove si prevede di regola l'affiancamento di due personalità profondamente diverse costringendole a convivere per un periodo più o meno lungo per applicarlo al tema della malattia e della morte.

Sia chiaro subito che non è film che commuove né che punta sul lato facilmente emotivo dei malati terminali. Anzi, tutt’altro. Qui si spinge sul pedale della commedia divertente e intelligente, qui è bandita la retorica, l’intento è far sorridere anche se in una situazione molto particolare. A esaltare i momenti misti di allegria e di sconforto è la particolarità di un disincantato ‘on the road’ a bordo di un camper in Sudafrica sulle cui strade, più o meno sterrate, non mancano le avventure da vivere con il cuore in gola e fa niente se hai la bombola d'ossigeno sulla schiena.


La domanda che ci si pone durante la visione è: ma come andrà a finire, se sin dall’inizio abbiamo capito che la morte è inevitabile? Non è che qui cambia tutto? Il merito va anche allo stesso autore Florian David Fitz e al suo coprotagonista Matthias Schweighöfer, abili a bilanciare le diverse situazioni senza mai cadere nell'esagerazione comica o nel patetismo gratuito.
Un road movie esistenziale sospeso tra la commedia e il dramma, una piacevole sorpresa. Una storia che tocca, leggera come una piuma.






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