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The Secret - Le verità nascoste (2020)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 10 mar 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 14 mag 2023


The Secret - Le verità nascoste

(The Secrets We Keep) USA 2020 thriller 1h37’


Regia: Yuval Adler

Sceneggiatura: Yuval Adler, Ryan Covington

Fotografia: Kolja Brandt

Montaggio: Richard Mettler

Musiche: John Paesano

Scenografia: Nate Jones

Costumi: Christina Flannery


Noomi Rapace: Maja Stowe

Joel Kinnaman: Thomas Steinmann

Chris Messina: Lewis Rossini

Amy Seimetz: Rachel Crystal

Jackson Dean Vincent: Patrick

Miluette Nalin: Miriah

Madison Paige Jones: Annabel

Jeff Pope: Mr. White

David Maldonado: ag. Brouwer

Ed Amatrudo: Albert Sonnderquist

Victoria Hill: Claire


TRAMA: Una donna rom di nome Maja tenta di ricostruirsi una vita in periferia con il marito quando le ricapita di vedere colui che crede abbia torturato lei e la sua famiglia durante l'Olocausto. Prendendo in mano la situazione, rapisce l'uomo e cerca vendetta per i crimini di guerra che ha subito.


Voto 6

Yuval Adler, già autore del buon The Operative - Sotto copertura, - quindi sempre nello stesso tenore e tema - è un regista israeliano che con il suo terzo film affronta un discorso non facile e che sempre fa discutere e che storicamente lo riguarda da vicino: un thriller che analizza in profondità le conseguenze della violenza chiedendosi se quanto la vendetta possa consolare o aiuti a dimenticare un trauma, offrendo il ritratto di una sopravvissuta che, intrappolata in un limbo tra vendetta e redenzione, deve fare i conti con un passato traumatico. Serve davvero vendicarsi? A pensarci bene oltre la rivalsa, spesso violenta, cosa si ottiene? Non di certo quello che si è perso, anche se è tanto.

Maja è una donna di origine rom che vive in una piccola città degli Stati Uniti, lontano tanti anni e tanto spazio dagli orrori del campo di lavoro nazista dove era stata detenuta con altri prigionieri della sua etnia. Riuscita a ricostruirsi una nuova vita, insieme a suo marito Lewis di origine americana., un giorno, lungo la strada principale della città, scorge uno sconosciuto che fischia una melodia che le è familiare e la fa rabbrividire: teme che sia il soldato tedesco di nome Karl che la seviziò e uccise la sorella minore. Ma dopo 15 anni Maja non è più molto sicura dei dettagli di quel momento traumatico, così comincia a inseguire l'uomo, nella speranza di essersi sbagliata.

Quello che la spinge è una rabbia che non sa contenere e prende una decisione assurda, tale che il marito guarda la moglie con orrore, quasi non riconoscendo più la donna che ha sposato. Capisce i sentimenti che la muovono ma il comportamento va oltre comprensione. Oltre tutto lui è un medico e la situazione creatasi è contraria ai suoi principi.

Oltre a consumare una vendetta che non è ancora compiuta del tutto, Maja, per essere maggiormente sicura, prova a svolgere una discreta indagine con chi conosce quell’uomo, anche andando alla casa della moglie. Per capire bene, per accertarsi di non compiere un macabro errore, e così scopre che anche chi gli sta vicinissimo coltiva qualche dubbio. Il che porta lo spettatore a coltivare anch’esso le perplessità su cosa stia compiendo la donna.

E qui tornano le domande iniziali: fosse anche tutto vero, serve a qualcosa farsi giustizia da soli? Ciò che però manca al regista è appunto l’analisi psicologica dei personaggi, dalla protagonista alla vittima/carnefice fino a quella dei coniugi dei due. Essendo interessante il punto di partenza, sicuramente un regista di alto calibro ne avrebbe ricavato chissà quale thriller mentale, di perlustrazione psicologica.


Il viso duro e spigoloso di Maja è quello di Noomi Rapace, che ha creduto nel progetto mettendosi nei panni anche di produttrice. Accanto troviamo lo svedese Joel Kinnaman e il solido Chris Messina. Si poteva far meglio ma il film è ugualmente interessante e apre facilmente un dibattito. Anche perché, come dice il titolo originale, sono i segreti che ci portiamo appresso.



 
 
 

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