Un giorno all’improvviso (2018)
- michemar

- 18 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Un giorno all’improvviso
Italia 2018 dramma 1h28’
Regia: Ciro D’Emilio
Sceneggiatura: Cosimo Calamini, Ciro D’Emilio
Fotografia: Salvatore Landi
Montaggio: Gianluca Scarpa
Musiche: Bruno Falanga
Scenografia: Antonella Di Martino
Costumi: Rossella Aprea
Anna Foglietta: Miriam Improta
Giampiero De Concilio: Antonio Improta
Massimo De Matteo: Michele Astarita
Lorenzo Sarcinelli: Stefano Caccialepre
Biagio Forestieri: mister Colasanti
Giuseppe Cirillo: Peppe Lambiase
Fabio De Caro: Carlo
Franco Pinelli: Mimmo Rea
Alessia Quaratino: Claudia
TRAMA: Antonio sogna di diventare una stella del calcio. Miriam, sua madre, sogna di ricostruire la sua famiglia dopo l’abbandono del marito. Quando un osservatore vede il ragazzo, la storia della famiglia cambia.
VOTO 6,5

Piccola storia di provincia, una famiglia in bilico, sacrifici per tirare avanti, sogni nel cassetto, l’amore che deve bastare basta per sopravvivere. Ciro D’Emilio, esordiente giovane regista campano (poi ha firmato il buon Per niente al mondo e qualche episodio di serie TV) prova a raccontarci una vita non facile.

Antonio (Giampiero De Concilio) ha diciassette anni e un sogno: essere un calciatore in una grande squadra. Vive in una piccola cittadina di una provincia campana, una terra in cui cavarsela non è sempre così facile. A rendere ancora più complessa la situazione c’è Miriam (Anna Foglietta), una madre dolce ma fortemente problematica che lui ama più di ogni altra persona al mondo. Inoltre, Carlo (Fabio De Caro), il padre di Antonio, li ha abbandonati quando lui era molto piccolo e Miriam è ossessionata dall’idea di ricostruire la famiglia. Per fortuna c’è il calcio e soprattutto i suoi amici: Stefano, il centravanti della squadra, e Peppe, il fantasista, dalla battuta sempre pronta, perditempo per vocazione e con il fiuto di cacciarsi sempre nei guai. All’improvviso la vita sembra regalare ad Antonio e Miriam una vera occasione: un talent scout, Michele Astarita (Massimo De Matteo), sta cercando delle giovani promesse da portare nella Primavera del Parma e, quando lo vede giocare, Antonio in campo è una vera rivelazione. Ma ogni sogno ha un prezzo molto alto da pagare.
La situazione di partenza è difficoltosa anche perché la povera Miriam è affetta da disturbi mentali, a causa dei quali assume diversi farmaci, e Antonio, ancora troppo giovane, si prende cura di lei, dividendosi tra la casa, il lavoro notturno come benzinaio e la militanza nella locale squadra di calcio. In più, madre e figlio coltivano insieme la terra lasciata loro dal nonno, vendendone i prodotti a commercianti del posto. Lei non si rassegna e si reca spesso sotto la casa del papà del figlio, il quale si è rifiutato di riconoscere il figlio e ha anzi pagato perché sparisse per sempre dalla sua vita. I comportamenti della donna, per di più, mettono in allarme i servizi sociali, che minacciano di separare madre e figlio in quanto non in grado di prendersi cura l’uno dell’altra. Quando la donna comincia a rassegnarsi di doversi trasferire per il futuro del giovane decide di fare un’ultima visita all’uomo.
Da una parte una donna instabile, dall’altra un adolescente in piena maturazione che pare cresciuto più in fretta degli altri per necessità: una storia piccola, si diceva, una storia di formazione che non è una favola bensì un dramma di vita che insegna e spinge Antonio a sopportare gli schiaffi del destino con coraggio e forza d’animo.
Se il film ha qualche difetto di costruzione, ha anche la dote della sincerità, è un film “onesto”, pieno di buoni propositi e va apprezzato per questo, oltre che per le buone interpretazioni in primis di Anna Foglietta, molto bene in parte, e dell’esordiente e sorprendente Giampiero De Concilio. Lo sforzo di tutti, autori e interpreti, viene riconosciuto dai premi che arrivano, segno evidente degli apprezzamenti della critica.

Riconoscimenti
David di Donatello 2019
Candidatura migliore attrice protagonista a Anna Foglietta
Nastri d’Argento 2013
Miglior attrice protagonista a Anna Foglietta
Premio Guglielmo Biraghi
Candidatura per il miglior regista esordiente
Venezia 2018 (Sezione Orizzonti)
Premio di Critica Sociale Sorriso Diverso
Premio Nuovo Imaie
Premio Fice Attrice dell’anno ad Anna Foglietta


















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