Pattini d’argento (2020)
- michemar

- 24 apr
- Tempo di lettura: 3 min

Pattini d’argento
(Serebryanye konki) Russia 2020 dramma 2h10’
Regia: Michael Lockshin
Soggetto: Mary Mapes Dodge (romanzo)
Sceneggiatura: Roman Kantor
Fotografia: Igor Grinyakin
Montaggio: Mariya Likhachyova, Dmitriy Slobtsov
Musiche: Guy Farley
Scenografia: Aleksandr Zagoskin
Costumi: Tatyana Patrakhaltseva, Galya Solodovnikova
Fëdor Fedotov: Matvej
Sonya Priss: Alisa Marija Augusta von Schlesenberg-Vjazemskaja
Aleksej Gus’kov: ministro Vjazemskij
Severija Janušauskaitė: Severina Genrichovna
Kirill Zajcev: Conte Arkadij Trubeckoj
Jurij Borisov: Aleksej “Alex” Tarasov
Aleksandra Revenko: Margo
Timofej Tribuncev: Pëtr
Jurij Kolokol’nikov: il Granduca
Denis Lavant: Fourier
Cathy Belton: miss Jackson
TRAMA: Nel XX secolo durante l’inverno, San Pietroburgo si trasforma in un paese delle meraviglie simile a una fiaba. È una città che ospita il diciottenne Matvej, che lavora come fattorino su pattini da ghiaccio in una panetteria locale.
VOTO 6

Film sentimentale come una favola, è un’opera che, per chi l’ha gradita, è stata apprezzata per la sua ambientazione visivamente affascinante e una certa cura nei dettagli della produzione. Ambientato nella San Pietroburgo di fine XIX secolo, quindi portato dal regista esordiente dai Paesi Bassi del romanzo originale nella grande città russa, si segue la storia di Matvey, un giovane povero, e Alisa, una ragazza aristocratica, che si innamorano nonostante le differenze sociali.
Nella San Pietroburgo del Natale 1899, Matvej è un giovane dipendente di una panetteria che perde il lavoro e si ritrova senza mezzi per curare il padre malato. Mentre pattina sui canali ghiacciati della città, entra in contatto con una banda di ladri che agisce proprio sfruttando la velocità sui pattini. Pur essendo onesto, Matvej accetta di unirsi a loro per necessità. Durante una notte d’inverno, per una scommessa, il ragazzo finisce nella proprietà di Alisa, figlia di un potente ministro. Lei è brillante e determinata, ma il padre vuole imporle un matrimonio e impedirle di studiare chimica all’università. L’incontro tra i due, nato da un equivoco, li porta a collaborare e a conoscersi meglio.
Alisa scopre la vita reale fuori dai salotti aristocratici, mentre Matvej vede in lei una possibilità di riscatto. Entrambi iniziano a sfidare le regole del loro mondo: lui cerca di liberarsi dalla banda, lei tenta di conquistare la libertà di studiare. Intanto il conte Arkadij, ufficiale delle Guardie e pretendente scelto dalla famiglia, organizza una squadra di poliziotti-pattinatori per catturare i ladri, stringendo il cerchio attorno a Matvej. Le tensioni sociali, le differenze di classe e le pressioni familiari rendono sempre più difficile la relazione nascente tra i due giovani. Quando la situazione precipita, Matvej e Alisa devono decidere se rischiare tutto per inseguire un futuro insieme o piegarsi ai destini che altri hanno scelto per loro. Sullo sfondo, la città ghiacciata diventa teatro di inseguimenti, scelte coraggiose e un amore che sfida le convenzioni.
Come genere richiede, tutto è focalizzato alla bellezza delle scenografie, dei costumi e delle ambientazioni, che contribuiscono a creare un’atmosfera magica. Le sequenze di movimento, in particolare quelle di pattinaggio, sono giocose, divertenti e ben realizzate, con un tocco di audacia. Una vera coreografia degna di un balletto spettacolare.

Ovviamente la trama è prevedibile e i personaggi secondari non ricevono molta attenzione. Nonostante ciò, il film riesce a catturare con sobrietà l’aristocrazia russa dei tempi, il machismo, il ruolo delle donne nella società e la corruzione, dando un tono alla storia romantica. Ma niente di più, solo per trascorrere un paio d’orette, onestamente, troppe.
















Commenti