Il delitto Matteotti (1973)
- michemar

- 10 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Il delitto Matteotti
Italia 1973 dramma storico 2h
Regia: Florestano Vancini
Sceneggiatura: Florestano Vancini, Lucio Battistrada
Fotografia: Dario Di Palma
Montaggio: Nino Baragli
Musiche: Egisto Macchi
Scenografia: Umberto Turco
Costumi: Silvana Pantani
Franco Nero: on. Giacomo Matteotti
Mario Adorf: Benito Mussolini
Umberto Orsini: Amerigo Dumini
Vittorio De Sica: Mauro Del Giudice
Renzo Montagnani: Umberto Tancredi
Gianni Solaro: procuratore generale Vincenzo Crisafulli
Gastone Moschin: on. Filippo Turati
Riccardo Cucciolla: on. Antonio Gramsci
Damiano Damiani: on. Giovanni Amendola
José Quaglio: questore Bertini
Piero Gerlini: Giuseppe Emanuele Modigliani
Stefano Oppedisano: Piero Gobetti
Manuela Kustermann: Ada Gobetti
Giulio Girola: Vittorio Emanuele III
Cesare Barbetti: Cesare Rossi
Pietro Biondi: Filippo Filippelli
Mario Maffei: Emilio De Bono
Max Dorian: Roberto Farinacci
Maurizio Arena: compagno Romolo
Michele Malaspina: cardinale Gasparri
Gino Santercole: camerata
Antonio La Raina: Presidente della Camera
Luciano Bonanni: parlamentare fascista
Renato Montalbano: On. Suardo
TRAMA: L’assassinio del nemico politico e le sue conseguenze confermano la forza del Partito Fascista in Italia e spianano la strada alla sua ascesa al potere e all’avvento di un regime totalitario.
VOTO 7

Florestano Vancini rievoca meticolosamente l’omicidio politico del socialista Giacomo Matteotti, avvenuto nel 1924 per mano del Partito Fascista guidato da Benito Mussolini, sulla scia di quando, nel decennio dei ‘70, il cinema italiano viveva un periodo di grande fermento, con una nuova generazione di registi di talento che producevano storie politiche ricche e coinvolgenti.
Tra questi, oltre ad Elio Petri, Damiano Damiani è uno dei rappresentanti più importanti, noto per i suoi film che sono diventati classici del genere, regista che in questo film fu chiamato dal collega Vancini per interpretare Giovanni Amendola, mentre Mario Adorf incarna Benito Mussolini con una somiglianza impressionante e Franco Nero assume il compito di rappresentare la passione politica di Matteotti.
Il film mostra la mancanza di scrupoli con cui i fascisti perseguirono i loro obiettivi, molto prima che Adolf Hitler ottenesse successi simili in Germania. Pellicola ricca di dialoghi che presenta un gran numero di personaggi, richiedendo allo spettatore di rimanere concentrato per non perdere le sottigliezze della trama.
Il regista mette in scena le complesse vicende in modo profondo e coinvolgente, supportato da quell’eccellente cast di attori.



















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