top of page

Titolo grande

Avenir Light una delle font preferite dai designer. Facile da leggere, viene utilizzata per titoli e paragrafi.

La bella di Roma (1955)

26 set
Tempo di lettura: 3 min

La bella di Roma

Italia Francia 1955 commedia 1h39’

 

Regia: Luigi Comencini

Sceneggiatura: Edoardo Anton, Ettore Maria Margadonna, Luigi Comencini, Massimo Patrizi

Fotografia: Arturo Gallea

Montaggio: Nino Baragli

Musiche: Nino Rota

Scenografia: Luigi Ricci

Costumi: Marilù Carteny

 

Alberto Sordi: Gracco Marcelli

Silvana Pampanini: Nannina

Paolo Stoppa: Oreste

Antonio Cifariello: Mario Rossi

Luisella Beghi: Ines

Betty Foà: suor Celeste

Sergio Tofano: Agostino

Bice Valori: suor Serafina

Lina Volonghi: Tina

Ciccio Barbi: parroco

Giulio Calì: tranviere

Mario Meniconi: fruttivendolo

Francesco Patrizi: commissario

Carlo Picchiotti: Gigetto

Gigi Reder: Luigi

 

TRAMA: Una popolana romana fa promesse all’anziano gestore di un bar e ad un fabbricante di poltrone, ma poi ritorna dal suo fidanzato, un pugile bello e squattrinato.

 

VOTO 6

 

 

Luigi Comencini firma un film appartiene alla fase più leggera e sentimentale del regista, quella successiva ai successi di Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia: un cinema che mescola ironia, costume e un tocco di moralità, osservando con affetto le dinamiche tra uomini e donne nell’Italia del dopoguerra. Ambientato in una Roma vivace e quasi da cartolina, il film racconta il percorso di Nannina, giovane donna che cerca di costruirsi un futuro mentre attorno a lei si intrecciano corteggiamenti, tentazioni e fragili equilibri emotivi.

 

 

Nannina (Silvana Pampanini), giovane popolana romana, vede il suo fidanzato Mario (Antonio Cifariello) finire in carcere dopo una rissa e, rimasta sola, accetta un lavoro come cassiera nel bar del vedovo Oreste (Paolo Stoppa), che si innamora di lei mentre la cognata lo osserva con sospetto. La bellezza di Nannina attira anche Gracco (Alberto Sordi), tappezziere e dongiovanni che tenta di corteggiarla sfuggendo ai doveri familiari. Il sogno della ragazza è aprire una trattoria, e quando trova un locale gestito da un istituto di suore sembra finalmente vicina a realizzarlo: Oreste vorrebbe finanziarla ma teme di rendersi ridicolo, mentre Gracco prova a subentrare per conquistarla. La scomparsa del figlio di Gracco lo spinge a un voto di ravvedimento, che però gli impedisce di proseguire i suoi tentativi di seduzione finché il sacerdote non lo scioglie dall’impegno. Quando corre da Nannina, la trova però a recitare il rosario con le suore, e la moglie lo sorprende proprio mentre partecipa alla preghiera, ristabilendo così la pace familiare. Nannina, intanto, riuscirà a coronare i suoi progetti, sia sentimentali sia professionali.

 

 

Commedia che vive della grazia tipica del primo Comencini: tenera, garbata, attraversata da un sorriso che non diventa mai satira feroce. Il regista sposta la sua attenzione dalla provincia all’urbanità romana, costruendo un piccolo mondo di personaggi che si muovono tra desideri, compromessi e differenze sociali. Al centro c’è Nannina, interpretata con naturalezza da Silvana Pampanini, sospesa tra l’amore impulsivo per Mario e le attenzioni più ambigue di Oreste e Gracco.

 

 

Comencini osserva questi rapporti con una finezza che sfiora a tratti il dramma, ma senza mai abbandonare la luminosità del tono. Il film accenna a dilemmi morali – la convenienza, la tentazione, la fragilità dei sentimenti – e li risolve con una leggerezza che appartiene a un’epoca in cui la commedia italiana non aveva ancora indossato i suoi abiti più corrosivi.

 

 

Spicca Alberto Sordi, sorprendentemente umano e vulnerabile, capace di trasformare un personaggio vanesio in una figura quasi commovente. È lui a regalare al film i momenti più intensi, ribaltando con un soffio la dinamica tra seduttore e sedotto.

 

 

Il risultato è un’opera piacevole, non fondamentale ma sincera: una commedia di costume che scorre con fluidità, sostenuta da un cast brillante e da uno sguardo affettuoso sulle contraddizioni dell’amore e della vita quotidiana nella Roma degli anni Cinquanta.

 

Film disponibile su YouTube

 


 
 
 

Commenti


Il Cinema secondo me, michemar

cinefilo da bambino

bottom of page