Larry Flynt - Oltre lo scandalo (1996)
- michemar

- 28 ott
- Tempo di lettura: 3 min

Larry Flynt - Oltre lo scandalo
(The People vs. Larry Flynt) USA 1996 dramma biografico 2h10’
Regia: Miloš Forman
Sceneggiatura: Scott Alexander, Larry Karaszewski
Fotografia: Philippe Rousselot
Montaggio: Christopher Tellefsen
Musiche: Thomas Newman
Scenografia: Patrizia von Brandenstein
Costumi: Theodor Pištěk, Arianne Phillips
Woody Harrelson: Larry Flynt
Courtney Love: Althea Leasure
Edward Norton: Alan Isaacman
Brett Harrelson: Jimmy Flynt
Donna Hanover: Ruth Carter Stapleton
James Cromwell: Charles Keating
Crispin Glover: Arlo
Vincent Schiavelli: Chester
Miles Chapin: Miles
James Carville: Simon Leis
Richard Paul: Jerry Falwell
Burt Neuborne: Roy Grutman
TRAMA: Anni Settanta: Larry Flynt e suo fratello Jimmy decidono di pubblicare una rivista, chiamata Hustler, che con le sue immagini sgradevoli rappresenti il versante trash di Playboy. Le fotografie di Jacqueline Onassis che prende il sole nuda lanciano la rivista.
VOTO 6,5

Definibile anche come ode provocatoria alla libertà di espressione, tra scandalo, amore e battaglie costituzionali, alcuni produttori, tra cui il battagliero Oliver Stone, lanciano un film istigatore alla ribellione morale alla pari del protagonista della vicenda reale: il viaggio sorprendente che rappresenta The People vs. Larry Flynt, diretto da Miloš Forman (che finalmente abbandona il cinema di costume), trasforma il controverso editore della scandalosa rivista patinata in un improbabile paladino della libertà di stampa. L’intento probabile è quello di rendere Larry Flynt alla pari di un eroe americano. Sembra assurdo, ma è proprio questa la sfida che il film accetta e vince, raccontando una storia che va ben oltre il gossip da tabloid.


Il film non offre nuove lezioni di educazione civica, ovviamente, ma dà finalmente un volto umano ai principi del Primo Emendamento. Non ci sono né Henry Fonda né James Stewart, immortali rappresentanti del cinema del sogno americano idealizzato, ma Woody Harrelson, con la sua potente interpretazione rende Larry fin troppo simpatico. Il vero Flynt appare in un cameo addirittura come giudice, mentre il suo avvocato Alan Isaacman (interpretato da Edward Norton) ha collaborato alla sceneggiatura. Il risultato? Un ritratto forse edulcorato, ma efficace nel trasmettere il messaggio: non dobbiamo amare ciò che Flynt pubblica per difendere il suo diritto a farlo.


Il film non si limita alla battaglia legale. Forman costruisce una narrazione stratificata riassumibile in alcuni punti salienti: la scalata imprenditoriale, la relazione intensa e tragica con Althea (una sorprendente Courtney Love) e le conseguenze personali delle sue provocazioni. Dalle origini nei locali go-go alla pubblicazione di foto scandalose di Jacqueline Kennedy Onassis, fino allo scontro con figure come Charles Keating (James Cromwell) e Jerry Falwell (Richard Paul), Flynt diventa bersaglio e simbolo, sostenuto solo da Althea, suo fratello Jimmy e l’avvocato Isaacman.


Forman non trascura però la storia d’amore tra Larry e Althea, fino quasi a farlo diventare il cuore emotivo del film, capace di mescolare erotismo e tenerezza, fino alle scene strazianti della loro decadenza fisica e psicologica. È qui che Woody Harrelson e Courtney Love brillano davvero, rendendo credibile un legame che resiste a tutto: droga, malattia, conversioni religiose e processi.


Non è un capolavoro di film ma comunque funziona, perché racconta una storia intelligente, coinvolgente e provocatoria. Non importa quanto sia fedele alla realtà (difatti la sceneggiatura si diverte a fantasticare), ciò che conta è che ci ricorda quanto sia preziosa ma anche fragile la libertà di espressione. Tenendo presente che siamo negli USA e tutto può accadere. Incredibilmente (proprio perché siamo in America), anche un re del porno può diventare, suo malgrado, un simbolo di democrazia.

Riconoscimenti
Oscar 1997
Candidatura migliore regia a Miloš Forman
Candidatura miglior attore protagonista a Woody Harrelson
Golden Globe 1997
Migliore regia
Migliore sceneggiatura
Candidatura miglior film drammatico
Candidatura miglior attore in un film drammatico a Woody Harrelson
Candidatura miglior attrice non protagonista a Courtney Love
Festival di Berlino 1997
Orso d'oro





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