Piccole donne (1994)
- michemar

- 3 giorni fa
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Piccole donne
Little Women
USA Canada 1994 dramma 1h55’
Regia: Gillian Armstrong
Soggetto: Louisa May Alcott
Sceneggiatura: Robin Swicord
Fotografia: Geoffrey Simpson
Montaggio: Nicholas Beauman
Musiche: Thomas Newman
Scenografia: Jan Roelfs
Costumi: Colleen Atwood
Winona Ryder: Jo March
Trini Alvarado: Meg March
Christian Bale: Laurie Lawrence
Claire Danes: Beth March
Kirsten Dunst: Amy March piccola
Samantha Mathis: Amy March
Susan Sarandon: Marmee March
Gabriel Byrne: Friedrich Bhaer
Eric Stoltz: John Brooke
John Neville: Mr. Lawrence
Mary Wickes: zia March
Matthew Walker: Mr. March
TRAMA: La vita delle sorelle March nell’America del dopoguerra della guerra civile.
VOTO 6,5

Il film del 1994 rappresenta uno dei più amati adattamenti del classico senza tempo di Louisa May Alcott. Uscito in un periodo di rinascita per i drammi in costume, questa pellicola si distingue per la sensibilità della regia e per un cast eccezionale che include Winona Ryder, Susan Sarandon e un giovane Christian Bale. La forza di questa versione risiede nella capacità di catturare non solo l’atmosfera accogliente e domestica del libro, ma anche il desiderio di indipendenza e la crescita intellettuale delle protagoniste, rendendolo un manifesto intramontabile di sorellanza e resilienza. Un romanzo di formazione, quindi.

Ambientato a Concord, Massachusetts, durante e dopo la Guerra Civile Americana, il film segue le vite delle quattro sorelle March: Meg (Trini Alvarado), la più matura; Jo (Winona Ryder), l’aspirante scrittrice ribelle; Beth (Claire Danes), la dolce pianista; e Amy (Kirsten Dunst), l’artista del gruppo. Mentre il padre è al fronte, le ragazze affrontano la povertà sotto la guida della madre, Marmee (Susan Sarandon). Jo stringe una profonda amicizia con il vicino di casa, Theodore “Laurie” Laurence (Christian Bale). Negli anni, le sorelle sperimentano gioie e dolori: Meg si sposa, mentre Jo si trasferisce a New York per inseguire la carriera letteraria, dove conosce il professor Bhaer (Gabriel Byrne).

La tragedia colpisce la famiglia quando la salute di Beth, già compromessa dalla scarlattina, peggiora fino alla morte. Nel frattempo, Amy viaggia in Europa con la zia e finisce per innamorarsi di Laurie, che era stato precedentemente rifiutato da Jo. Dopo la perdita di Beth, Jo trova conforto nella scrittura, completando un romanzo sulla sua famiglia. Il film si conclude con il ritorno del professor Bhaer, che porta a Jo le bozze stampate del suo libro e le dichiara il suo amore, portando a una riunione felice sotto la pioggia mentre la famiglia March guarda al futuro con speranza.

Questa versione riesce in un’impresa difficile: onorare il materiale originale senza risultare eccessivamente sentimentale o datata. La forza trainante è l’interpretazione di Winona Ryder, che incarna Jo March con una vitalità elettrizzante e una modernità che non tradisce l’epoca del racconto. A differenza di altri adattamenti, qui viene dato ampio respiro alla crescita interiore delle ragazze, trasformandole da “piccole donne” in adulte consapevoli e sfaccettate.

La regia di Gillian Armstrong è meticolosa nell’evocare il calore del focolare domestico, contrapponendolo al freddo inverno del New England. Un punto di forza è il cast di supporto: Susan Sarandon infonde a Marmee una dignità materna quasi radicale, mentre Christian Bale regala a Laurie una vulnerabilità affascinante. Sebbene la trama possa apparire episodica ai meno avvezzi al genere, il film fluisce con una grazia naturale. Non è solo un “film per ragazze”, ma un’opera cinematografica universale che parla di ambizione, perdita e dell’indissolubile legame familiare. È una pellicola visivamente molto bella e narrativamente soddisfacente che merita il suo posto tra i classici moderni.


In definitiva, il film del 1994 rimane per molti una versione importante, tra le tante passate sugli schermi, sicuramente il romanzo di formazione, tutto al femminile, più rappresentato al cinema: ben sette realizzazioni, sin dai tempi del muto, con la versione di Alexander Butler del 1917. In seguito, sono arrivate le altre, tra cui questa del 1994 e quella (per adesso) finale e recente di Greta Gerwig.

Winona Ryder fece il diavolo a quattro pur di parteciparvi e fu ripagata dalla relativa candidatura agli Oscar. Ma son tante le future star di Hollywood presenti giovanissime, tra cui Christian Bale, Claire Danes, Kirsten Dunst.

Riconoscimenti
Oscar 1995
Candidatura miglior attrice a Winona Ryder
Candidatura miglior costumi
Candidatura miglior colonna sonora
BAFTA 1995
Candidatura miglior costumi





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