Poirot e la salma (2004)
- michemar

- 7 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Poirot e la salma
The Hollow
UK 2004 thriller 1h34
REGIA: Simon Langton
Soggetto: Agatha Christie
David Suchet: Hercule Poirot
Sarah Miles: Lady Lucy Angkatell
Edward Fox: maggiordomo
Jonathan Cake
Megan Dodds
Claire Price
Lysette Anthony
Tom Georgeson
Edward Hardwicke
TRAMA: Mentre Hercule Poirot si gode una vacanza nel suo cottage di campagna, viene coinvolto nel caso di omicidio di un ospite di un suo vicino di casa.
VOTO 6

Tra gli adattamenti più raffinati della lunga serie TV dedicata a Hercule Poirot, il film di Simon Langton è uno dei titoli che meglio restituiscono l’essenza del giallo psicologico di Agatha Christie. Non un semplice “caso da risolvere”, ma un microcosmo di passioni, gelosie e fragilità che esplodono in un weekend di apparente mondanità. David Suchet, come sempre, incarna un Poirot misurato, osservatore, quasi un elemento estraneo che entra in un dramma già in atto.
Un’accogliente villa avvolta dalla campagna inglese ed un gruppo di amici e parenti che ruotano attorno alla carismatica figura di Lady Lucy Angkatell. Su questo sfondo, in apparenza tranquillo e sereno, per ingannare il tempo viene organizzato un finto omicidio e il dottor Christow, uno degli invitati, viene trovato agonizzante a bordo della piscina, in un lago di sangue. Il gioco però si trasforma ben presto in tragedia quando l’uomo muore, ucciso da un colpo di revolver. Tutti i sospetti ricadono sulla timida moglie Gerda trovata, da alcuni testimoni, con una pistola in mano a pochi metri dalla vittima. Fra questi vi è anche Hercule Poirot, anch’egli ospite della famiglia Angkatell, il quale non si lascerà depistare da falsi indizi riuscendo, alla fine, a scoprire chi si cela dietro la mano assassina.

Un classico caso alla Christie ambientato in una villa di campagna, dove un gioco diventa un vero omicidio. Poirot osserva, ascolta e smonta con calma le menzogne di un gruppo di personaggi ambigui, fino a un finale insolitamente amaro per la serie.

Alla visione appare come uno degli episodi più maturi della serie: meno deduttivo, più introspettivo. Langton sceglie un ritmo lento, quasi sospeso, che permette ai personaggi di respirare e allo spettatore di cogliere la complessità delle relazioni. L’omicidio non è il centro, ma la conseguenza di un equilibrio già incrinato. Suchet domina la scena con la sua consueta eleganza, ma qui il suo Poirot è più discreto, quasi un testimone che lascia che la verità emerga da sola. L’adattamento rispetta lo spirito del romanzo, privilegiando la dimensione emotiva rispetto al puro enigma. È un giallo che non cerca il colpo di scena, ma la risonanza: un dramma umano prima che un puzzle investigativo. Ed è proprio questa scelta a renderlo uno degli episodi più intensi e sottovalutati dell’intera serie.






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