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Sette note in nero (1977)

Immagine del redattore: michemar
michemar
8 ago
Tempo di lettura: 2 min

Sette note in nero

Italia 1977 thriller/horror 1h35’

 

Regia: Lucio Fulci

Sceneggiatura: Lucio Fulci, Roberto Gianviti, Dardano Sacchetti

Fotografia: Sergio Salvati

Montaggio: Ornella Micheli

Musiche: Franco Bixio, Fabio Frizzi, Vince Tempera

Scenografia: Luciano Spadoni

Costumi: Massimo Lentini

 

Jennifer O’Neill: Virginia Ducci

Gianni Garko: Francesco Ducci

Evelyn Stewart: Gloria Ducci

Loredana Savelli: Giovanna Rospini

Veronica Michielini: sig.ra Casazza

Paolo Pacino: tenente

Elizabeth Turner: madre di Virginia

Luigi Diberti: giudice

Gabriele Ferzetti: prof. Emilio Rospini

Marc Porel: Luca

Jenny Tamburi: Paola

Fabrizio Jovine: commissario D’Elia

Riccardo Parisio Perrotti: avv. Merli

 

TRAMA: Fin da bambina Virginia ha avuto delle visioni: ha previsto per esempio il suicidio della madre. Ora, fresca sposa di Francesco Ducci, "vede" l’omicidio di una donna murata nella villa del marito. Questi finisce dapprima in carcere poi, scagionato, esce, ma l’omicidio previsto da Virginia deve ancora accadere

 

VOTO 6

 

 

Lucio Fulci fu tante cose: regista, sceneggiatore, attore e paroliere di canzoni di grande successo ma viene facilmente ricordato per un prolifico regista di cinema di genere, spesso dedicandosi a thriller di forte impatto, persino splatter come in questo caso. Tra i tanti film firmati, Una lucertola con la pelle di donna e Non si sevizia un paperino, entrambi con Florinda Bolkan.

 

 

Il soggetto e la conseguente sceneggiatura ebbero diverse modifiche e influenze, partendo da un romanzo del celebre cinefilo critico Vieri Razzini ma prendendo spunti anche da Profondo rosso e dal racconto Il gatto nero di Edgar Allan Poe. Il titolo fa riferimento alle note del carillon dell’orologio che viene regalato alla protagonista.

 

 

Virginia Ducci (Jennifer O’Neill), dotata fin da bambina di inquietanti capacità di chiaroveggenza, vive un nuovo episodio premonitore: vede una donna anziana assassinata e murata viva da un uomo zoppo. Sconvolta, racconta tutto allo psicologo Luca Fattori, che però non le crede. Mentre ristruttura una villa della famiglia del marito Francesco (Gianni Garko), Virginia ritrova proprio la stanza della visione e, scavando, scopre lo scheletro di Agnese Bignardi, amante scomparsa di Francesco, che diventa il primo sospettato. Decisa a scoprire la verità, Virginia segue gli indizi della sua premonizione: un taxi, una rivista, un quadro rubato, fino a individuare Emilio Rospini, direttore della pinacoteca, come possibile assassino. Una misteriosa donna, la signora Casazza, sostiene di avere prove dell’innocenza di Francesco, ma viene trovata morta. A quel punto Virginia capisce che la sua visione non riguardava il passato, bensì il futuro: sta prevedendo la propria morte. Rospini (Gabriele Ferzetti) confessa il furto del quadro e il coinvolgimento di Francesco, ma è proprio quest’ultimo, colto dal panico, a murare viva Virginia nella villa. Solo il carillon dell’orologio che lei portava con sé (le “sette note”) rivelerà alla polizia il luogo del delitto, smascherando definitivamente l’assassino.

 

 

Giallo dalla struttura classica con aspetti onirici e parapsicologici: un film efficacemente sinistro e disturbante. È Fulci in toto!

 


 
 
 

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