Assassinio sul Nilo (2022)
- michemar

- 11 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Assassinio sul Nilo
Death on the Nile
USA 2022 poliziesco 2h7’
Regia: Kenneth Branagh
Soggetto: Agatha Christie (Poirot sul Nilo)
Sceneggiatura: Michael Green
Fotografia: Haris Zambarloukos
Montaggio: Úna Ní Dhonghaíle
Musiche: Patrick Doyle
Scenografia: Jim Clay
Costumi: Paco Delgado
Kenneth Branagh: Hercule Poirot
Tom Bateman: Bouc
Annette Bening: Euphemia Bouc
Russell Brand: dott. Windlesham
Ali Fazal: Andrew Katchadourian
Dawn French: Mrs. Bowers
Gal Gadot: Linnet Ridgeway-Doyle
Armie Hammer: Simon Doyle
Rose Leslie: Louise Bourget
Emma Mackey: Jacqueline de Bellefort
Sophie Okonedo: Salome Otterbourne
Jennifer Saunders: Marie Van Schuyler
Letitia Wright: Rosalie Otterbourne
TRAMA: Il detective Hercule Poirot è a bordo di un affascinante battello in crociera sul fiume Nilo, di cui sono ospiti anche due giovani in viaggio di nozze. L’atmosfera idilliaca, però, è infranta presto da morti violente e da una spasmodica ricerca dell’assassino.
VOTO 6

La pellicola, dopo la realizzazione del precedente Assassinio sull’Orient Express del 2017, è il secondo adattamento cinematografico del romanzo del 1937 Poirot sul Nilo, scritto da Agatha Christie, dopo Assassinio sul Nilo del 1978, trasposto anche nella serie televisiva, “Poirot”, con l’episodio intitolato come il libro originario.
Il film segue in gran parte il materiale originale di Agatha Christie, ma introduce alcune modifiche e aggiunte. Kenneth Branagh espande il personaggio di Hercule Poirot, umanizzandolo e approfondendo la sua solitudine e i suoi rimpianti. La trama si svolge principalmente a bordo del piroscafo Karnak, dove Poirot deve risolvere il mistero dell’omicidio di Linnet Ridgeway-Doyle (Gal Gadot).
Dato il numeroso gruppo di personaggi, una buona prima parte iniziale si dilunga per descriverli tutti e i vari intrecci tra di loro, ma una volta che la trama prende piede con il primo tentativo di omicidio, il film si trasforma in un classico giallo alla Christie. Le immagini sono mirabili per la loro bellezza, con riprese mozzafiato del Nilo e dei templi di Abu Simbel. Il regista non trascura, quindi, anche l’aspetto spettacolare dell’ambientazione, che sfrutta sapientemente.
Ovvio che il pubblico legato al classicismo della serie televisiva e degli scritti della scrittrice, ma in special modo a come si è affezionato agli storici interpreti in TV o precedentemente al cinema (vedi la versione di John Guillermin), storcerà il muso ma non si può dire che l’adattamento non sia fedele e coinvolgente, nonostante alcune libertà prese con il materiale originale.
A Kenneth Branagh il personaggio piace molto interpretarlo (lo si nota) e impegnandosi offre una solida interpretazione di Poirot e il film riesce a bilanciare modernità e fedeltà al testo di Christie, con un cast di tutto riguardo. Questo secondo lavoro di Branagh è decisamente migliore del primo, ma il ricordo delle versioni storiche lo fanno accantonare facilmente.






















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