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Cenerentola a Parigi (1957)

Immagine del redattore: michemar
michemar
12 lug
Tempo di lettura: 3 min

Cenerentola a Parigi

Funny Face

USA 1957 commedia romantica musicale 1h43’

 

Regia: Stanley Donen

Sceneggiatura: Leonard Gershe

Fotografia: Ray June

Montaggio: Frank Bracht

Musiche: Ira e George Gershwin

Scenografia: Hal Pereira, George W. Davis

Costumi: Edith Head

 

Audrey Hepburn: Jo Stockton

Fred Astaire: Dick Avery

Kay Thompson: Maggie Prescott

Michel Auclair: professor Emile Flostre

Robert Flemyng: Paul Duval

Dovima: Marion

Ruta Lee: Lettie

 

TRAMA: Una sessione fotografica organizzata per caso in una libreria di Greenwich Village fa incontrare il fotografo Dick Avery con Jo Stockton, giovane commessa lontana dal mondo della moda ma destinata a diventarne il nuovo volto.

 

VOTO 6,5

 

 

Funny Face è un brillante film musicale romantico americano del 1957 diretto dallo specialista Stanley Donen contenente varie canzoni di George e Ira Gershwin. Sebbene abbia lo stesso titolo del musical di Broadway del 1927, appunto dei fratelli musicisti e la stessa star maschile (Fred Astaire), la trama è completamente diversa e sono incluse solo quattro canzoni del musical teatrale. Chissà, qualcuno potrà trovare anche attinenza con il doppio film glamour di Il diavolo veste Prada, pur essendone lontanissimo come concetto e trama, ma riguarda sempre l’ambiente della moda e la ricerca di un’idea innovativa. Lì predomina la cattiveria industriale del mondo degli stilisti e delle riviste specializzate, qui si sogna ad occhi aperti intrattenendo il pubblico con il piacevole romanticismo. E poi, se in un film c’è il viso di Audrey è sempre un’altra storia.

 

 

Maggie Prescott (Kay Thompson), energica direttrice della rivista Quality, è alla ricerca di un nuovo volto che unisca bellezza e intelligenza. Con il fotografo Dick Avery (Fred Astaire) decide di ambientare un servizio in una libreria di Greenwich Village, dove incontrano Jo Stockton (Audrey Hepburn), timida commessa appassionata di filosofia. La giovane considera la moda frivola, ma sogna di andare a Parigi per seguire le lezioni del professor Émile Flostre (Michel Auclair), teorico dell’empatia. Dick intravede in Jo un fascino autentico e la convince a diventare modella, promettendole il viaggio a Parigi. Durante gli scatti nella capitale francese, i due si avvicinano sentimentalmente. Lei, però, è attratta dall’idea di conoscere il filosofo e partecipa a una sua conferenza, scatenando tensioni con Dick e un incidente pubblico che irrita Maggie.

 

 

Jo si reca poi a casa del professore, scoprendo che dietro la sua filosofia si nasconde un uomo vanitoso e manipolatore. Quando questi tenta di sedurla, Jo lo colpisce con un vaso e fugge, tornando giusto in tempo per la sfilata finale. Crede però che Dick l’abbia abbandonata e scappa in lacrime. Dick, dopo aver saputo la verità da Flostre, corre a cercarla. Intuisce che è tornata alla chiesa dove avevano condiviso il loro primo momento romantico. La ritrova in abito da sposa, accanto al ruscello. I due si riabbracciano e cantano S Wonderful, suggellando il loro amore.

 

 

Che tenerezza! Ma ovvio, qui si sta guardando un film di Stanley Donen, esperto autore di cinema musicale! In più, Parigi diventa facilmente il luogo dove una ragazza semplice scopre il mondo della moda e della fotografia. I vestiti firmati Givenchy sono splendidi, le canzoni fanno sognare e la storia è leggera ma piena di fascino. Un film che fa sorridere, ballare e innamorare della bellezza. Perfetto per chi ama le fiabe moderne con stile. Scontato che Audrey Hepburn sia dolce e brillante e Fred Astaire elegante come sempre. Il tocco finale è l’ottimo lavoro svolto dal cast tecnico, essenziale per un film di questo tipo.

 

 

Riconoscimenti

Oscar 1958

Candidatura alla miglior sceneggiatura originale

Candidatura alla miglior fotografia

Candidatura alla miglior scenografia

Candidatura ai migliori costumi

 


 
 
 

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