Compagni di scuola (1988)


Compagni di scuola
Italia 1988 commedia 1h55’
Regia: Carlo Verdone
Sceneggiatura: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Fotografia: Danilo Desideri
Montaggio: Antonio Siciliano
Musiche: Fabio Liberatori
Scenografia: Giovanni Natalucci
Costumi: Luca Sabatelli
Carlo Verdone: Piero Ruffolo
Nancy Brilli: Federica Polidori
Christian De Sica: Bruno Ciardulli
Angelo Bernabucci: Walter Finocchiaro
Massimo Ghini: Mauro Valenzani
Eleonora Giorgi: Valeria Donati
Athina Cenci: Maria Rita Amoroso
Natasha Hovey: Cristina
Maurizio Ferrini: Armando Lepore
Alessandro Benvenuti: Lino Santolamazza
Fabio Traversa: Piermaria Fabris
Luigi Petrucci: Ottavio Postiglione
Piero Natoli: Luca Guglielmi
Luisa Maneri: Gloria Montanari
Isa Gallinelli: Jolanda Scarpellini
Giusi Cataldo: Margherita Serafini
Gianluca Favilla: il marito di Margherita
Giovanni Vettorazzo: Francesco Toscani
Carmela Vincenti: Gioia Savastano
Silvio Vannucci: Giulio Attenni
Gianni Musy: il suocero di Piero
Serena Bennato: Cinzia, moglie di Piero
TRAMA: A quindici anni dalla licenza liceale un gruppo di ex studenti della stessa classe si trova nuovamente insieme. L’occasione è ghiotta per fare un bilancio del passato, con qualche voce in attivo, parecchi rimpianti, alcuni fallimenti clamorosi. La classe naturalmente è assai eterogenea e davvero c’è di tutto: dal politicante vecchia Repubblica, tutto maneggi e auto con tanto di autista, alla divorzianda che senza nostalgie è disposta ad abbandonare la ricca casa del suo partner. Nella compagnia c’è anche il professorino tutto inibizioni e complessi. In realtà è proprio quest’ultimo ad aver mantenuto, pur fra tante contraddizioni, una propria coerenza.
VOTO 7

Carlo Verdone al meglio, sempre con gli argomenti malinconici e i tic della sua generazione, ma molto divertente e forse nella maniera più incisiva del solito. Un film che, ovviamente, fa sorridere più i boomer che la gioventù di oggi che non può capire l’atmosfera e l’aria che tirava in quegli anni. E poi, che bel cast!

È uno di quei film che ti accolgono con il sorriso e ti salutano con un nodo alla gola, infatti. Carlo Verdone costruisce una storia che sembra leggera, quasi una festa tra vecchi amici, ma sotto la superficie scorre una malinconia che arriva dritta allo spettatore. Il ritrovo dopo quindici anni diventa un piccolo teatro umano: ognuno porta con sé una maschera, un successo esagerato, un fallimento nascosto, un amore mai risolto. La forza del film sta proprio nel modo in cui questi personaggi, così diversi e così imperfetti, si muovono nella stessa stanza cercando di sembrare migliori di ciò che sono.

Verdone osserva tutto con ironia, ma non giudica. Si limita a mostrare quanto sia fragile l’immagine che costruiamo di noi stessi. Nancy Brilli porta una luminosità che spezza la tensione, mentre Alessandro Benvenuti incarna perfettamente quel tipo di adulto che non ha mai smesso di sentirsi fuori posto. La festa, che dovrebbe essere un momento di nostalgia felice, si trasforma lentamente in un confronto con il tempo: chi siamo diventati? cosa abbiamo perso? cosa non abbiamo mai avuto il coraggio di dire? Il film scorre con ritmo naturale, senza forzature, e proprio per questo riesce a essere credibile e vicino alla vita reale.

Non è una commedia “da risate”, ma una commedia che fa pensare, che ti lascia addosso la sensazione di aver guardato dentro le persone. Alla fine, è un ritratto affettuoso e un po’ amaro dell’età adulta, di quelle serate in cui il passato torna a bussare e ci costringe a guardarci allo specchio.
Un film che resta, perché parla di tutti noi. Almeno di chi ci si ritrova.

Riconoscimenti
David di Donatello 1989
Migliore attrice non protagonista a Athina Cenci
Candidatura alla migliore sceneggiatura
Candidatura al migliore attore protagonista a Carlo Verdone
Ciak d’oro 1989
Migliore sonoro in presa diretta
Candidatura migliore attore non protagonista a Angelo Bernabucci
Candidatura migliore sceneggiatura






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