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Edward mani di forbice (1990)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 28 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Edward mani di forbice

Edward Scissorhands

USA 1990 fantasy 1h45’

 

Regia: Tim Burton

Sceneggiatura: Caroline Thompson

Fotografia: Stefan Czapsky

Montaggio: Richard e Colleen Halsey

Musiche: Danny Elfman

Scenografia: Bo Welch

Costumi: Colleen Atwood

 

Johnny Depp: Edward

Winona Ryder: Kim Boggs

Dianne Wiest: Peggy Boggs

Alan Arkin: Bill Boggs

Anthony Michael Hall: Jim

Kathy Baker: Joyce Monroe

Robert Oliveri: Kevin Boggs

Conchata Ferrell: Helen

Caroline Aaron: Marge

Dick Anthony Williams: agente Allen

O-Lan Jones: Esmeralda

Vincent Price: inventore

Susan Blommaert: Tinka

Linda Perri: Cissy

Biff Yeager: George

Marti Greenberg: Suzanne

Bryan Larkin: Max

John McMahon: Denny

John Davidson: presentatore televisivo

Aaron Lustig: psichiatra del carcere

 

TRAMA: Una persona gentile e delicata, con forbici al posto delle mani, viene trasportata in una nuova comunità dopo aver vissuto per anni in isolamento.

 

VOTO 7

 

 

Difficile fare una classifica di gradimento da parte del pubblico composto dai milioni di fans di Tim Burton, ma certamente questo è uno dei film che potrebbe stare comodamente nei primissimi posti: forse il primo? No, non è facile. L’unica cosa certa è che questo personaggio è diventato il beniamino non solo dei tanti appassionati del cinema fantasioso, gotico e generoso del regista, ma si può dire di tutti. Compreso il suo interprete, l’allora giovane Johnny Depp.

 

 

In una notte innevata, un’anziana racconta alla nipote la storia di Edward, un ragazzo creato da un inventore che muore prima di completarlo, lasciandolo con delle forbici al posto delle mani. Edward vive solo in un castello gotico finché Peg, una venditrice Avon, lo trova e decide di portarlo a casa con sé. Nella famiglia Boggs, Edward incontra il marito Bill, il figlio Kevin e soprattutto Kim, di cui si innamora. La comunità suburbana rimane affascinata dal suo talento nel potare siepi, acconciare cani e creare elaborate pettinature. Ma la sua innocenza lo rende vulnerabile: Joyce tenta di sedurlo e poi lo accusa falsamente di averla molestata. Jim, il fidanzato geloso di Kim, lo manipola per entrare nella casa dei suoi genitori e rubare oggetti; Edward viene arrestato, ma giudicato incapace di comprendere la moralità comune.

 

 

La fiducia dei vicini svanisce e solo i Boggs continuano a sostenerlo. A Natale, mentre Edward scolpisce una figura di ghiaccio ispirata a Kim, i frammenti che cadono creano una nevicata magica. Jim irrompe e, nel caos, Edward ferisce accidentalmente Kim. Jim lo attacca e Edward fugge al castello. Kim lo raggiunge, ma Jim arriva armato: colpisce Edward e poi Kim. Edward, per difenderla, uccide Jim. Kim torna dai vicini e mente dicendo che Edward e Jim sono morti entrambi, proteggendo così Edward. Da allora nessuno lo vede più. L’anziana rivela di essere Kim: crede che Edward sia ancora vivo, e che la neve che cade ogni inverno provenga dalle sue sculture di ghiaccio. Edward, nel castello, continua a scolpire ricordando il loro amore impossibile.

 

 

Una favola postmoderna, ma anche - se vogliamo leggere più in là - una metafora sul problema delle diversità, che ha incantato tutti e ha segnato la collaborazione proficua e solidale tra Tim Burton e Johnny Depp, l’attore che così si affermò nel panorama mondiale. Il suo personaggio, che pare un clown dalla immancabile faccia malinconica, ha segnato un’epoca.

 

 

Gli effetti speciali e il trucco, comprese le forbici di Edward, sono stati realizzati da Stan Winston, già vincitore di un Oscar per Aliens. Fu anche l’ultima apparizione dell’indimenticabile Vincent Price.

 

 

Riconoscimenti

Oscar 1991

Candidatura miglior trucco

Golden Globe 1991

Candidatura miglior attore in un film commedia o musicale a Johnny Depp

BAFTA 1992

Miglior scenografia

Candidatura migliori costumi

Candidatura miglior trucco

Candidatura migliori effetti speciali

 


 
 
 

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