Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (2015)
- michemar

- 5 apr
- Tempo di lettura: 3 min

Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick
In the Heart of the Sea
USA Australia Spagna 2015 avventura/biografico 2h2’
Regia: Ron Howard
Soggetto: Nathaniel Philbrick (Nel cuore dell'oceano - La vera storia della baleniera Essex)
Sceneggiatura: Charles Leavitt
Fotografia: Anthony Dod Mantle
Montaggio: Daniel P. Hanley, Mike Hill
Musiche: Roque Baños
Scenografia: Mark Tildesley
Costumi: Julian Day
Chris Hemsworth: Owen Chase
Benjamin Walker: George Pollard
Cillian Murphy: Matthew Joy
Tom Holland: Thomas Nickerson
Brendan Gleeson: Thomas Nickerson anziano
Michelle Fairley: sig.ra Nickerson
Ben Whishaw: Herman Melville
Gary Beadle: William Bond
Frank Dillane: Henry Coffin
Charlotte Riley: Peggy
Jordi Mollà: capitano spagnolo
Donald Sumpter: Paul Mason
Joseph Mawle: Benjamin Lawrence
Brooke Dimmock: Phoebe Chase
Paul Anderson: Thomas Chappel
Edward Ashley: Barzallai Ray
Martin Wilde: Benjamin Gardner
Osy Ikhile: Richard Peterson
Jamie Sives: Isaac Cole
Morgan Chetcuti: Isaiah Sheppard
Richard Bremmer: Fuller
Andy Wareham: John Sanborn
Luca Tosi: William Wright
Frans Huber: Joseph Nye
TRAMA: La storia del naufragio della baleniera del New England causato da una balena gigante nel 1820, esperienza che in seguito inspirò il grande romanzo Moby Dick.
VOTO 6

È la proverbiale e mitica balena l’oggetto del racconto di Ron Howard, non un remake di Moby Dick come ci si potrebbe aspettare. Infatti il film si addentra nella vera storia della Essex, una baleniera di Nantucket (un'isola nel Massachusetts) distrutta da un enorme capodoglio bianco nel 1820. La saga della barca e del suo equipaggio decimato (che ricorsero al cannibalismo e peggio) ispirò Herman Melville a scrivere il suo colosso letterario. Howard, partendo da una sceneggiatura solida di Charles Leavitt, lo porta sullo schermo in tutta la sua potenza. Il problema nasce quando si fanno paragoni ingiusti tra questa rappresentazione e il tomo mitico dello scrittore, in quanto il regista aveva intenzione solo di mettere anima e cuore ed effetti speciali per creare un'avventura marittima che sapesse scuotere.
Adattamento del libro “Nel cuore dell’oceano - La vera storia della baleniera Essex” di Nathaniel Philbrick, il film racconta quando, nell’inverno del 1820, l’Essex, una baleniera del New England, viene aggredita da qualcosa dall’aspetto incredibile: una balena dalle dimensioni mastodontiche, mossa quasi da sentimenti di vendetta umani. Subito dopo l’agghiacciante episodio, che ispirerà appunto lo scrittore Herman Melville (Ben Whishaw) per il suo romanzo, i membri dell’equipaggio rimasti in vita sono spinti oltre ogni limite e sono costretti a tentare l’impossibile per sopravvivere. Sfidando le tempeste, la fame, il panico e la disperazione, gli uomini rimetteranno in discussione le loro più profonde convinzioni mentre il loro inesperto capitano George Pollard (Benjamin Walker) ricercherà una direzione in mare aperto e il suo primo uomo Owen Chase (Chris Hemsworth) non mollerà la caccia alla balena.
Sappiamo bene come Ron Howard sappia trasformare ogni racconto in un’avventura epica ed anche stavolta si impiega da par suo per la celebre vicenda della grande balena. Divide il film in due tronconi: prima vediamo come la Essex parta alla ricerca di olio di capodoglio sotto il comando del capitano George Pollard; poi, dopo un naufragio, quando i marinai affrontano un’odissea di 90 giorni in mare sperando di essere salvati e devono superare i loro limiti per sopravvivere affrontando una balena gigante.
Non resterà certo come uno dei migliori film del regista (anzi, fu anche un pesante perdita finanziaria) ma di positivo c’è che è visivamente impressionante con scene di grande impatto, ad esempio quando la balena si lancia in aria. È comunque un buon film per chi ama le storie di avventura marittima e i racconti di sopravvivenza, ma manca di profondità nella narrazione e nella descrizione dei personaggi.




















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