top of page

Titolo grande

Avenir Light una delle font preferite dai designer. Facile da leggere, viene utilizzata per titoli e paragrafi.

Il club delle prime mogli (1996)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 27 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il club delle prime mogli

(The First Wives Club) USA 1996 commedia 1h43’

 

Regia: Hugh Wilson

Soggetto: Olivia Goldsmith (romanzo)

Sceneggiatura: Robert Harling

Fotografia: Donald E. Thorin

Montaggio: John Bloom

Musiche: Marc Shaiman

Scenografia: Peter S. Larkin

Costumi: Theoni V. Aldredge

 

Diane Keaton: Annie McDuggan Paradis

Bette Midler: Brenda Morelli Cushman

Goldie Hawn: Elise Elliot Atchison

Stephen Collins: Aaron Paradis

Dan Hedaya: Morton “Morty” Cushman

Victor Garber: Bill Atchison

Marcia Gay Harden: dr. Leslie Rosen

Sarah Jessica Parker: Shelly Stewart

Elizabeth Berkley: Phoebe LaVelle

Stockard Channing: Cynthia Swann Griffin

Maggie Smith: Gunilla Garson Goldberg

Eileen Heckart: Catherine MacDuggan

Rob Reiner: dr. Morris Packman

 

TRAMA: Riuniti dalla morte di un amico del college, tre donne divorziate cercano vendetta sui mariti che le hanno lasciate per donne più giovani.

 

VOTO 6



Per Brenda, Elisa e Annie, che tanti anni fa erano state compagne di college, i matrimoni sono terminati in altrettanti naufragi. La prima ha sposato il proprietario di una catena di negozi di elettronica, la seconda è diventata una star del cinema, mentre la terza è una casalinga. Tutte si sono impegnate per costruire le attività dei loro mariti, e sono state scaricate per fare posto a compagne più giovani e sexy. Decidono allora di unire le loro forze.



La commedia brillante e sorprendentemente caustica usa il registro leggero per smascherare dinamiche di potere, sessismo e discriminazione basata sull’età con una lucidità che ancora oggi colpisce. Il trio Bette Midler - Diane Keaton - Goldie Hawn funziona come un meccanismo perfetto: ognuna porta un’energia diversa, ma insieme costruiscono un’alleanza femminile che è al tempo stesso vendetta, rinascita e solidarietà.



Il film alterna toni farseschi e momenti più sinceri, mantenendo sempre un ritmo vivace e un’ironia che non scivola mai nel cinismo. Certo, la satira resta entro i confini della commedia mainstream, ma la sua forza sta proprio lì: rendere pop un discorso sul riscatto e sull’autonomia femminile senza perdere leggerezza.



Riconoscimenti

Oscar 1997

Candidatura miglior colonna sonora

 


 
 
 

Commenti


Il Cinema secondo me,

michemar

cinefilo da bambino

bottom of page