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Il collezionista di ossa (1999)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 30 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Il collezionista di ossa

The Bone Collector

USA Canada 1999 poliziesco 1h58’

 

Regia: Phillip Noyce

Soggetto: Jeffery Deaver (romanzo)

Sceneggiatura: Jeremy Iacone

Fotografia: Dean Semler

Montaggio: William Hoy

Musiche: Craig Armstrong

Scenografia: Nigel Phelps

Costumi: Odette Gadoury

 

Denzel Washington: Lincoln Rhyme

Angelina Jolie: Amelia Donaghy

Queen Latifah: Thelma

Michael Rooker: detective Howard Cheney

Mike McGlone: detective Kenny Solomon

Luis Guzmán: Eddie Ortiz

Leland Orser: Richard Thompson / Marc Andrews

John Benjamin Hickey: dottor Barry Lehman

Ed O'Neill: detective Paulie Sellitto

Bobby Cannavale: Steve

Gary Swanson: Alan Rubin

Olivia Birkelund: Lindsay Rubin

Yashmin Daviault: Janine Rhyme

 

TRAMA: In una insolita New York gotica, si svolge l’ennesimo efferato show di un serial killer. Feroce ed enigmistico, l’assassino mette a dura prova la squadra omicidi, costretta a rivolgersi ad un suo geniale agente a riposo, inchiodato a letto da una tetraplegia causata quattro anni prima da un proiettile.

 

VOTO 6,5

 

 

Thriller psicologico criminale americano diretto da Phillip Noyce e interpretato principalmente da Denzel Washington e Angelina Jolie, è l’adattamento del romanzo poliziesco omonimo del 1997 di Jeffery Deaver e segue le intuizioni del detective Lincoln Rhyme della squadra omicidi tetraplegico e l’operato della nuova agente di pattuglia Amelia Donaghy che indagano sui crimini esoterici di un serial killer a New York. Con l’unico dito di una mano dotato di sensibilità, l’uomo usa un computer che lo tiene in vita e in contatto con il mondo. Rhyme partecipa svogliatamente alle indagini fin quando entra in sintonia con una giovane agente, Amelia Donaghy (Angelina Jolie), che diventa il suo braccio operativo.

 

 

Nel 1998, a New York, il celebre esperto Lincoln Rhyme vive immobilizzato a letto dopo un incidente che lo ha reso tetraplegico. Depresso e tormentato dal rischio di crisi che potrebbero lasciarlo in stato vegetativo, valuta l’idea dell’eutanasia. La giovane agente Amelia Donaghy scopre un cadavere mutilato vicino a un vecchio binario ferroviario risalente alla Guerra Civile. L’ex detective, collegato tramite un sistema audio-video, la guida nell’analisi della scena e capisce subito che l’omicidio è una messa in scena. Colpito dall’intuito della ragazza, decide di collaborare con lei. Il killer, che si finge tassista, rapisce una coppia: il marito viene ritrovato morto, mentre la moglie è legata in una centrale a vapore. Nonostante gli indizi raccolti, la squadra arriva troppo tardi e la donna muore scottata dal vapore. Amelia trova un frammento d’osso e un altro pezzo di carta. Un nuovo rapimento porta a un macello abbandonato, dove uno studente universitario viene lasciato a morire divorato dai ratti. Ancora una volta, Amelia recupera un frammento d’osso e un indizio cartaceo.

 

 

Rhyme e Amelia ricostruiscono il messaggio del killer: sta replicando i delitti descritti in un vecchio romanzo intitolato The Bone Collector (che è il titolo originale del film). Il libro li guida alla scena successiva, dove un nonno e la nipotina sono legati a un molo durante l’alta marea. La bambina viene salvata, l’uomo no. Gli indizi - un pezzo di osso, parte di un vecchio distintivo e una mappa della metropolitana - conducono Amelia a una stazione abbandonata. Qui scopre che il killer ha manipolato i numeri di un vagone per far comparire il numero di distintivo di Rhyme. La trama, a questo punto, converge all’epilogo tra serial killer e il suo nemico costretto a letto.

 

 

La condizione tetraplegica è un elemento centrale del film - acuita dal fatto che l’uomo, stanco e depresso, ha voglia di porre fine alla sua esistenza -, film che cerca di emulare thriller polizieschi sullo stile dell’ineguagliabile Il silenzio degli innocenti o come il tenebroso Seven, ma non riesce a raggiungere lo stesso livello di tensione e abilità.

 

 

Dirige lo specialista di thriller Phillip Noyce che, va detto, ha saputo far di meglio in altre occasioni, restando comunque a discreti livelli di tensione e interesse per il complicato lavoro più che altro scientifico che i detective devono svolgere, a cui si aggiunge la corsa ad arrivare in tempo prima che il killer continui a compiere i suoi efferati crimini.

 

 

Importanti sono le interpretazioni di Denzel Washington e Angelina Jolie, la cui armonia raggiunta nelle indagini viene spesso intralciata dagli agenti presentati come persone antipatiche ed invadenti, che non apprezzano l’operato della sua Amelia, per loro troppo giovane e non adatta al difficile compito. Forse ci sono alcuni stereotipi già utilizzati in altri film simili, ma anche questo riesce a tenere viva l’attenzione fino alla risoluzione drammatica dei fatti.

 


 
 
 

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