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Innamorati cronici (1997)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 19 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Innamorati cronici

Addicted to Love

USA 1997 commedia romantica 1h40’

 

Regia: Griffin Dunne

Sceneggiatura: Robert Gordon

Fotografia: Andrew Dunn

Montaggio: Elizabeth Kling

Musiche: Rachel Portman

Scenografia: Robin Standefer

Costumi: Renee Ehrlich Kalfus

 

Meg Ryan: Maggie

Matthew Broderick: Sam

Kelly Preston: Linda

Tchéky Karyo: Anton

Maureen Stapleton: Nana

Nesbitt Blaisdell: Ed Green

Remak Ramsay: prof. Wells

 

TRAMA: Maggie vuole vendetta sul suo ex e Sam vuole indietro il suo amore perduto. Insieme, lavorano per rovinare una coppia felice.

 

VOTO 6

 

 

Ah, l’amore, quante ne fa fare! E non solo: quante ne fa escogitare pur di arrivare allo scopo che un innamorato, specie se è “cronico” (o addicted, come dicono gli anglosassoni per tutte le passioni irrefrenabili), si è prefissato, maschio o femmina che sia. E non fa ragionare più. Griffin Dunne, che ricordiamo più che altro come eccellente attore per le sue interpretazioni più famose come Un lupo mannaro americano a Londra (1981) di John Landis e Fuori orario (1985) di Martin Scorsese, compie il fatidico passo per andare dietro la macchina da presa con questa commedia “amorosa”.

 

 

Cosa succede alla doppia coppia della trama? Sam (Matthew Broderick), un giovane astronomo di provincia, vede crollare la propria vita quando la fidanzata Linda (Kelly Preston) si trasferisce a New York e non fa più ritorno. Convinto che la loro storia non possa finire così, la segue in città e scopre che ora vive con Anton (Tchéky Karyo), un affascinante ristoratore francese. Accecato dal bisogno di riconquistarla, si installa in un edificio abbandonato di fronte al loro appartamento, trasformandolo in un osservatorio clandestino da cui spiare ogni dettaglio della nuova coppia. Qui irrompe Maggie (Meg Ryan), una fotografa ribelle e vendicativa, determinata a distruggere la relazione di Anton, che l’ha lasciata senza spiegazioni. Dopo un iniziale scontro, i due decidono di allearsi per sabotare la felicità dei loro ex.

 

 

Sam si infiltra nel ristorante di Anton per studiarlo da vicino, mentre lui e Maggie orchestrano una serie di piani sempre più crudeli e farseschi: farlo apparire infedele, minare la sua reputazione, sabotare il locale con trovate grottesche. Ma la loro guerra psicologica, fatta di travestimenti, trappole e colpi bassi, finisce per avvicinarli più di quanto avessero previsto. Mentre i loro stratagemmi iniziano a sfuggire di mano, scoprono un’intesa inattesa che li costringe a rivedere le proprie ossessioni. Alla fine, la vendetta lascia spazio a un nuovo equilibrio emotivo, rivelando che ciò che cercavano non era recuperare il passato, ma aprirsi a un futuro diverso.

 

 

Girato in buona parte nella zona del Greenwich Village di NY, il film mescola schermaglie d’amore con voyeurismo e spionaggio in un'epoca in cui la sorveglianza elettronica e i media inquisitivi cominciano ad erodere la discussa privacy ma certamente il regista non vuole andare oltre la commedia e nonostante rimanga in quei binari non va neanche oltre un ordinario intrattenimento che punta alla simpatia delle varie situazioni.

 

 

I quattro personaggi centrali della trama sono diseguali e ciò aiuta a creare dialoghi a sorpresa e a sviluppi impensabili. Matthew Broderick, Kelly Preston, Tchéky Karyo si rivelano simpatici e sanno stare al gioco, ma come al solito è Meg Ryan che spicca con la sua personale tipicità, nel pieno della sua carriera di successo.

Intrattenimento facile.

 


 
 
 

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