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La conquista del West (1962)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 21 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

La conquista del West

How the West Was Won

USA 1962 western 2h44’

 

Regia: John Ford, George Marshall, Henry Hathaway

Soggetto: Louis L’Amour (racconti)

Sceneggiatura: James R. Webb

Fotografia: William H. Daniels, Milton R. Krasner, Charles Lang, Joseph LaShelle

Montaggio: Harold F. Kress

Musiche: Alfred Newman

Scenografia: George W. Davis, William Ferrari, Addison Hehr

Costumi: Walter Plunkett

 

Carroll Baker: Eve Prescott Rawlings

Lee J. Cobb: Lou Ramsey

Henry Fonda: Jethro Stuart

Carolyn Jones: Julie Rawlings

Karl Malden: Zebulon Prescott

Gregory Peck: Cleve Van Valen

George Peppard: Zeb Rawlings

Robert Preston: Roger Morgan

Debbie Reynolds: Lilith “Lily” Prescott

James Stewart: Linus Rawlings

Eli Wallach: Charlie Gant

John Wayne: William T. Sherman

Richard Widmark: Mike King

Brigid Bazlen: Dora Hawkins

Walter Brennan: Jeb Hawkins

David Brian: avvocato di Lilith

Andy Devine: caporale Peterson

Raymond Massey: Abraham Lincoln

Agnes Moorehead: Rebecca Prescott

Harry Morgan: Ulysses S. Grant

Thelma Ritter: Agatha Clegg

Mickey Shaughnessy: Stover

Russ Tamblyn: disertore confederato

 

TRAMA: La storia del West attraverso le vicende di una famiglia di coloni. Una sorella sposa un cacciatore solitario; l’altra, un giocatore di professione. Il figlio della prima partecipa alla Guerra Civile, durante la quale salva anche la vita al generale Grant. Conclusa la guerra, diventa sceriffo di una città di frontiera e contribuisce così all’affermazione dell’ordine e della nuova civiltà americana.

 

VOTO 7

 

 

Opera a dir poco grandiosa che richiese tre registi e ben 164 minuti di durata e che attraversa in un secolo circa la vita di una famiglia e di una nazione che si stava formando. Purtroppo – quelli erano i tempi – rappresentando gli incolpevoli nativi come selvaggi da domare. E poi tanta retorica del mito per glorificare la grandezza dei conquistatori. Basti osservare che il titolo originale indica come il West “fu vinto”.

 

 

Strutturato come i grandi eventi cinematografici, è composto da cinque episodi divisi tramite una ouverture di 6 minuti, l’intermezzo, un intervallo e da un degno epilogo e per la prima volta fu sperimentata la tecnica di ripresa e proiezione del “cinerama”. E i risultati si notano in maniera evidente dalla bellissima fotografia che inquadrava un grandissimo, enorme cast e scenari memorabili.

 

 

I fiumi (1839)

La famiglia Prescott viaggia verso l’Ohio in cerca di nuove terre. Lungo il fiume incontra il cacciatore solitario Linus Rawlings, che salva i Prescott da una banda di briganti. Dopo la morte dei genitori in un incidente sulle rapide, Linus decide di restare con Eve.

 

 

Le grandi pianure (1850 circa)

Lily Prescott, diventata cantante e ballerina, eredita una miniera in California e parte con una carovana. La miniera si rivela inutile, ma ritrova il giocatore Cleve Van Valen, che le propone il matrimonio e una nuova vita a San Francisco.

 

 

La guerra civile (1861–1865)

Eve e Linus vivono come agricoltori in Ohio. Linus muore in battaglia; il figlio Zeb si arruola, salva i generali Grant e Sherman da un attentato e diventa ufficiale. Tornato a casa, scopre che anche la madre è morta.

 

 

La ferrovia (1866–1869)

Zeb torna alla vita militare come scorta ai lavori della ferrovia diretta da Mike King, che viola i patti con le tribù native. L’attacco dei bisonti distrugge il cantiere. Zeb, disgustato, lascia l’esercito e diventa sceriffo in Arizona.

 

 

I fuorilegge (1880 circa)

Lily, rimasta vedova, offre a Zeb il suo ranch in Arizona. Zeb affronta il bandito Charlie Gant, deciso a vendicarsi e a rapinare un treno carico d’oro. Lo scontro finisce con la morte di Gant. Zeb si ritira con la famiglia nel ranch.

 

 

Epilogo (1962)

Un rapido sguardo alla Los Angeles moderna mostra l’evoluzione del West in meno di un secolo.

 

 

Che cast!

Menomale che alcuni film degli anni ’70 fecero giustizia morale a favore dei nativi espropriati delle loro terre.

 

 

Riconoscimenti

Oscar 1964

Migliore sceneggiatura originale

Miglior montaggio

Miglior sonoro

Candidatura miglior film

Candidatura migliore fotografia

Candidatura migliore scenografia

Candidatura migliori costumi

Candidatura miglior colonna sonora

 


 
 
 

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