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Loro chi? (2015)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 23 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Loro chi?

Italia 2015 commedia 1h36’

 

Regia: Fabio Bonifacci, Francesco Miccichè

Sceneggiatura: Fabio Bonifacci

Fotografia: Arnaldo Catinari

Montaggio: Patrizio Marone

Musiche: Gianluca Misiti

Scenografia: Paola Bizzarri

Costumi: Daniela Ciancio

 

Edoardo Leo: David

Marco Giallini: Marcello

Catrinel Menghia: Ellen

Lisa Bor: Mitra

Ivano Marescotti: il presidente

Vincenzo Paci: Melli

Antonio Catania: redattore

Maurizio Casagrande: maresciallo Gallinari

Susy Laude: Cinzia

Patrizia Loreti: zia di David

Uccio De Santis: sindaco

Pippo Lorusso: Gerardo “Kurosawa”

Alice Torriani: Antonella Zerbini

Mimmo Mancini: Don Ferrante

 

TRAMA: A trentasei anni, David ha una sola e unica ambizione: conquistare la stima del presidente dell’azienda per cui lavora e, nel frattempo, ottenere una posizione migliore con un consistente aumento di stipendio.

 

VOTO 6 –

 

 

Una coppia di registi all’esordio, uno con più esperienza nella fiction televisiva (Francesco Miccichè), l’altro più nel cinema ma da attore (Fabio Bonifacci), per una volta assieme, imbastiscono la solita commedia italiana (“all’italiana” è un’altra cosa, una cosa seria) di intrattenimento gaio, senza grandi pretese. Consueta trama di imbroglioni e imbrogli, di uomini ingenui e spinti a gesti folli dalle contingenze della vita, di furbastri che tirano a campare truffando chi attraversa un periodo di difficoltà e di miraggi.

 

 

Il soggetto parla del trentaseienne David (Edoardo Leo), cresciuto in provincia, che ha un’unica ambizione: guadagnare la stima del presidente dell’azienda in cui lavora, ottenere un aumento di stipendio e la promozione da dirigente. La sua occasione, dopo tanto tempo, sembra arrivata: dovrà presentare un brevetto rivoluzionario capace di garantirgli importanti riconoscimenti. Marcello (Marco Giallini) invece è un abile imbroglione che, aiutato da due avvenenti socie, inganna le sue vittime facendogli credere di potere realizzare i loro sogni. L’incontro tra i due, come prevedibile quando convergono le traiettorie di un furbastro ed uno ingenuo, manderà a rotoli la tranquilla vita di David e di conseguenza tutti i suoi progetti.

 

 

Si rientra perciò in una delle formule tra le più sfruttate dal cinema. Il film si apre con Davide, un uomo sulla trentina, travestito da cameriere, che entra nell’ufficio di una casa editrice, chiude la porta, tira fuori una pistola e insiste che il suo romanzo, intitolato, appunto “Loro chi?”, venga letto. Accogliendo le richieste, l’editore si siede e l’aspirante scrittore inizia a leggere il romanzo ad alta voce. Da qui in poi il film visualizza la storia scritta, un racconto autobiografico della sua vita di scrittore fallito che, bisognoso di soldi, lavora per un’azienda che sta producendo una nuova tecnologia miracolosa. Il protagonista si fa però ingannare da Marcello, il quale, abile e spavaldo, riesce a rubare tutti i soldi dell’altro, facendogli perdere sia il lavoro che la fidanzata. Completamente sconvolto, David, per un particolare colpo di scena, diventa apprendista di Marcello, aiutandolo in una serie di truffe sempre più ardimentose.

 

 

Schema più o meno sentito? Succede. Ma qui, produttori e autori non cercavano chissà che, solo girare una commedia che divertisse e quando il pubblico gradisce l’operazione è riuscita, altrimenti si riprova. Comunque, è un film giudicabile discretamente gradevole, in quanto sufficientemente brillante, nonostante – e lo si intuisce – creato su una base alquanto inverosimile, ma con la presenza di due tra i più popolari attori del nostro cinema: Marco Giallino e Edoardo Leo.

 

 

Riconoscimenti

David di Donatello 2016

Candidatura regista esordiente

 


 
 
 

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