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Love Actually – L’amore davvero (2003)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 1 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Love Actually – L’amore davvero

(Love Actually) UK, Francia, USA 2003 commedia 2h15’

 

Regia: Richard Curtis

Sceneggiatura: Richard Curtis

Fotografia: Michael Coulter

Montaggio: Nick Moore

Musiche: Craig Armstrong

Scenografia: Jim Clay

Costumi: Joanna Johnston

 

Hugh Grant: David, il Primo Ministro

Colin Firth: Jamie Bennett

Emma Thompson: Karen

Keira Knightley: Juliet

Bill Nighy: Billy Mack

Liam Neeson: Daniel

Laura Linney: Sarah

Alan Rickman: Harry

Lúcia Moniz: Aurelia

Rowan Atkinson: Rufus

Claudia Schiffer: Carol

Thomas Brodie-Sangster: Sam

Heike Makatsch: Mia

Martin Freeman: John

Joanna Page: Judy

Andrew Lincoln: Mark

Gregor Fisher: Joe

Martine McCutcheon: Natalie

Nina Sosanya: Annie

Kris Marshall: Colin Frissell

Rodrigo Santoro: Karl

Chiwetel Ejiofor: Peter

Abdul Salis: Tony

Billy Bob Thornton: Presidente degli Stati Uniti

Sienna Guillory: la ragazza di Jamie

Jill Freud: Pat

Lulu Popplewell: Daisy

Wyllie Longmore: Jeremy

Nancy Sorrel: Greta

Shannon Elizabeth: Harriet

Denise Richards: Carla

Ivana Miličević: Stacey

January Jones: Jeannie

Elisha Cuthbert: Carol-Ann

Olivia Olson: Joanna Anderson

 

TRAMA: Londra, alcune settimane prima di Natale. Scene di vita quotidiana. Il Premier deve vedersela con il personale di servizio, uno scrittore tradito trova il vero amore sulle rive di un lago, una timida ragazza finalmente riesce a dichiararsi al collega, un patrigno finisce per instaurare un rapporto molto forte con il figlio, una moglie sospetta di essere tradita e va in crisi. E poi ancora…

 

VOTO 6,5



Che Richard Curtis ami dirigere e scrivere storie d’amore è chiaro, come è altrettanto chiaro che non le ami sentimentali o melodrammatiche, per cui (come sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, un paio di Bridget Jones e soprattutto il bellissimo Questione di tempo) le sue sono trame divertenti, allegre, giocose, all’insegna del gioco dell’amore. Ma mai con un tale folto gruppo di attori come questo cast e tante vicende personali che si incrociano, sovrappongono, concludono e riaccendono, sempre all’insegna del sorriso e con un tocco così natalizio che ogni volta pare di vederlo accanto all’albero acceso.



C’è qualcosa di disarmante: è un film che non pretende di essere realistico, ma che riesce comunque a catturare un’emozione autentica. Il regista costruisce un mosaico di storie che si sfiorano, si intrecciano, si contraddicono, e proprio in questa coralità trova la sua forza. Non è un film sull’amore ideale, ma sull’amore come presenza costante e caotica nella vita delle persone.



La struttura episodica permette a ogni spettatore di trovare il proprio frammento preferito: la timidezza che diventa dichiarazione, la coppia che si sgretola in silenzio, l’amicizia che si trasforma in famiglia, la passione che nasce dove non dovrebbe. Curtis alterna leggerezza e malinconia con una naturalezza sorprendente, senza mai appesantire il ritmo. E quando arriva il Natale, tutto si ricompone in un finale che non cerca la perfezione, ma un senso di connessione.



Il cast è uno dei motivi per cui il film è diventato un classico moderno: ognuno porta una sfumatura diversa, dal romanticismo trattenuto di Colin Firth alla fragilità di Emma Thompson, fino all’ironia irresistibile di Bill Nighy. Nessuno ruba la scena, perché il film funziona proprio come un coro: tante voci, un’unica atmosfera.



Film che non teme la dolcezza, e forse è questo il suo segreto. Non vuole convincerti che l’amore sia semplice, ma che valga la pena cercarlo, riconoscerlo, celebrarlo. Anche quando fa male. Anche quando arriva nel momento sbagliato. Anche quando sembra una follia.



È un film che torna ogni anno perché parla a una parte di noi che non invecchia: quella che, nonostante tutto, continua a credere che l’amore sia davvero dappertutto.


Grazie, Curtis, per farci sorridere e commuovere allegramente.



Riconoscimenti

Golden Globe 2004

Candidatura miglior film commedia o musicale

Candidatura migliore sceneggiatura

BAFTA 2004

Miglior attore non protagonista a Bill Nighy

Candidatura miglior film britannico

Candidatura miglior attrice non protagonista a Emma Thompson

 

 

 
 
 

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