Ocean's Twelve (2004)
- michemar

- 1 mar 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 28 dic 2025

Ocean's Twelve
USA 2004 thriller 2h5'
Regia: Steven Soderbergh
Sceneggiatura: George Nolfi, George Clayton Johnson, Jack Golden Russell
Fotografia: Peter Andrews (Steven Soderbergh)
Montaggio: Stephen Mirrione
Musiche: David Holmes
Scenografia: Philip Messina
Costumi: Milena Canonero
George Clooney: Daniel "Danny" Ocean
Brad Pitt: Robert "Rusty" Charles Ryan
Catherine Zeta-Jones: Isabel Lahiri
Julia Roberts: Tess Ocean /se stessa
Matt Damon: Linus Caldwell
Elliott Gould: Reuben Tishkoff
Andy García: Terry Benedict
Casey Affleck: Virgil Malloy
Scott Caan: Turk Malloy
Eddie Jemison: Livingston Dell
Shaobo Qin: Yen
Carl Reiner: Saul Bloom
Bernie Mac: Frank Catton
Don Cheadle: Basher Tarr
Robbie Coltrane: Matsui
Cherry Jones: Molly Star /Mrs. Caldwell
Peter Fonda: Caldwell
Vincent Cassel: Francois Toulour / NightFox
Albert Finney: Gaspar LeMarc
Jeroen Krabbé: Van derWoude
Bruce Willis: se stesso
Topher Grace: se stesso
Adriano Giannini: direttore del museo
TRAMA: Danny Ocean riunisce la sua squadra per tre nuovi colpi che questa volta prendono di mira tre diverse città: Roma, Londra e Amsterdam. Intanto Terry Benedict, proprietario del casino di Las Vegas svaligiato in passato da Danny, rivuole i suoi 160 milioni di dollari e prepara la sua tremenda vendetta.
Voto 6

Una ciliegia tira l’altra, si dice. E succede che, visto il gradimento ottenuto con il primo film di Ocean, si approfitta e si allunga con un sequel sulla scia di Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco del 2001, sempre con Steven Soderbergh alla guida di uno stuolo enorme di star hollywoodiane, che poi è in gran parte la sua comitiva preferita.


Stavolta saltano agli occhi chiari riferimenti al film cult La stangata, soprattutto quando Tess (Julia Roberts) deve far finta di svenire e Saul (Carl Reiner) fa lo stesso cenno che Paul Newman utilizza per avvisare i suoi vecchi complici di voler fare un nuovo colpo. Sappiamo come va su un set del genere, si divertono anche loro. Come dar torto? Il capo della comitiva, a prescindere dal regista, è come sempre il simpatico George Clooney, gli altri, numerosissimi, vanno a ruota.

Questo secondo episodio però non è proprio all'altezza del primo, piuttosto sfrutta la traccia lasciata da quello: puro intrattenimento e basta. Senza voler essere ingenerosi (ma il giudizio credo sia obiettivo) il problema vero è quello del concetto di sequel, una malattia del cinema di ogni angolo della terra: se va bene il primo, vai col secondo, con la speranza che chi è uscito dalla sala contento la prima volta ritornerà. Invece questo sistema rivela solo la mancanza di nuove idee. Come nei rifacimenti, che abbondano in uguale misura.


E come non sempre accade, in questo secondo (e non ultimo) step delle vicende della banda, per capire bene il loro mondo e i personaggi necessita aver visto il primo, altrimenti sfugge qualcosa nei meccanismi del loro stare assieme. Ma in fondo è solo un gioco, alla stregua di voler stabilire un primato mondiale: nel caso specifico è essere la miglior banda di ladri e truffatori al mondo.






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