Odio l'estate (2020)
- michemar

- 25 mar 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 16 nov 2025

Odio l'estate
Italia 2020 commedia 1h50’
Regia: Massimo Venier
Sceneggiatura: Massimo Venier, Aldo, Giovanni e Giacomo, Davide Lantieri, Michele Pellegrini
Fotografia: Vittorio Omodei Zorini
Montaggio: Enrica Gatto
Musiche: Brunori Sas
Scenografia: Valentina Ferroni, Laura Pozzaglio
Costumi: Bettina Pontiggia
Aldo Baglio: Aldo Baglio
Giovanni Storti: Giovanni Storti
Giacomo Poretti: Giacomo Poretti
Lucia Mascino: Barbara Poretti
Carlotta Natoli: Paola Storti
Roberto Citran: Rudi Contrada
Maria Di Biase: Carmen Baglio
Davide Calgaro: Salvo Baglio
Ilary Marzo: Ilary Baglio
Melissa Marzo: Melissa Baglio
Sabrina Martina: Alessia Storti
Edoardo Vaino: Ludovico
Massimo Ranieri: se stesso
Michele Placido: maresciallo
Carlo De Ruggieri: Pirola
TRAMA: Aldo, Giovanni e Giacomo partono per le vacanze estive, non si conoscono e non potrebbero avere delle famiglie e delle vite più diverse. Le loro tre vite lontanissime si incontrano accidentalmente in una piccola isola della costa italiana: stessa spiaggia, stesso mare, ma soprattutto stessa casa in affitto. Lo scontro è inevitabile: abitudini diverse, due figli che si innamorano, tre mogli che partono col piede sbagliato ma finiscono per ballare insieme in una sera d'estate e tre nuovi amici alla ricerca di un figlio in fuga.
Voto 6

Le regole per una vacanza perfetta: non si parte senza il canotto, non si parte senza il cane, ma soprattutto non si prenota la stessa casa.
Il decimo film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo segna, dopo una serie di mediocrità che comunque divertono i fans più affezionati, il ritorno ad una maggiore brillantezza e ad una nuova verve. L’occasione non è nuova, è l’eterna commedia sulle vacanze estive della famiglia media italiana, ma offre spunti di buona comicità. Non ha pretese di cinema politico e sociale come solo pochi autori seppero fare nel passato, a cominciare dal più recente ma ormai datato Ferie d’agosto di Paolo Virzì, ma in ogni caso i tre, con l’aiuto del regista Massimo Venier ed altri sceneggiatori, riescono a costruire situazioni divertenti.

Il cliché è scontato dal momento che tre famiglie si ritrovano ad aver prenotato lo stesso appartamento di villeggiatura al mare per un enorme disguido a carico dell’agenzia di viaggi. Quando, provenienti tutti da Milano, arriva una famiglia per volta all’ingresso dell’appartamento affittato, cominciano i guai, dato che ognuno dei padri di famiglia crede che gli altri due abbiano commesso un errore.

Sono tra famiglie molto differenti, come d’altronde i tre uomini (da tener presenti che i tre attori mantengono i loro nomi reali). Aldo è apparentemente un fannullone sempre a casa dal lavoro per malattia, sposato con Carmen e padre di tre figli e cane al seguito. Giovanni è sposato con Paola ed ha una figlia adolescente, Alessia, entrambe portate allo sfinimento dal suo carattere esageratamente pignolo, critico e noioso, ed è il proprietario dello Storti & figli, un negozio di accessori per calzature ereditato dai suoi familiari. Giacomo, infine, è un dentista di tutto rispetto totalmente dedito al lavoro, sposato con Barbara e con un figliastro di 12 anni, Ludovico, figlio di Barbara e del suo precedente compagno.

Questa varietà di estrazione sociale, caratteri lontanissimi, difetti di ogni tipo, familiari di differente comportamento e pensiero, basterebbe per creare un buon caos come base per gags e battute, ma dopo averli seguiti e quindi conosciuti nel lungo viaggio verso la Puglia, luogo di vacanza, il divertimento inizia veramente quando si ritrovano tutti sull’uscio di casa che tutti vogliono varcare. La conseguente disputa si risolve salomonicamente con la scelta obbligata di una forzata convivenza, che non lascia prevedere nulla di buono. Il resto è in mano alla sceneggiatura che non deve commettere l’errore della banalità.

Ed infatti ci si diverte, anche per merito di una serie di circostanze molto spassose, cosa che non succedeva da tempo ai tre comici, i quali, assieme al loro affezionato regista, si autocitano in piacevoli riprese di vecchi sketch che ben conosciamo ma che stavolta sembrano ben inseriti. Stavolta il merito va anche alla buonissima scelta delle donne dei protagonisti: Lucia Mascino, Carlotta Natoli e Maria Di Biase sono bravissime e simpaticissime, eccellenti compagne di lavoro del trio, in grandissima forma, a cui vanno aggiunte le importanti presenze di Roberto Citran e Michele Placido. Oltre al se stesso di Massimo Ranieri. Cosa pretendere di più per una commedia italiana?

Non sto parlando di un film che passerà alla storia, sia chiaro, ma non siamo lontani dal riuscito Tre uomini e una gamba che forse è il loro miglior prodotto al cinema.
“Non ci posso credere!!!!!!!!!!”
Riconoscimenti
Nastro d’Argento 2020
Miglior colonna sonora
Candidatura per la migliore commedia
Candidatura come migliore attrice in un film commedia per Lucia Mascino
Ciak d’oro 2020
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