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Ore 10: calma piatta (1989)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 19 giu 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 13 lug 2024


Ore 10: calma piatta

(Dead Calm) Australia 1989 thriller 1h36’


Regia: Phillip Noyce

Soggetto: Charles Williams (romanzo)

Sceneggiatura: Terry Hayes

Fotografia: Dean Semler

Montaggio: Richard Francis-Bruce

Musiche: Graeme Revell

Scenografia: Graham 'Grace' Walker

Costumi: Norma Moriceau


Nicole Kidman: Rae Ingram

Sam Neill: John Ingram

Billy Zane: Hughie Warriner

Rod Mullinar: Russell Bellows


Una coppia di coniugi in crociera prende a bordo un naufrago, che afferma di essere l'unico dell'equipaggio di una scuna scampato alla strage per avvelenamento di cibi guasti. Il marito controlla e scopre che invece l'equipaggio è stato massacrato dal naufrago. L'assassino nel frattempo è fuggito con la moglie e la barca. L'uomo si lancia all'inseguimento, mentre la moglie gioca d'astuzia con il killer a scopo di sopravvivenza.


Voto 7

L’immagine chiave, simbolo dell’isolamento in cui si troveranno tutti i protagonisti, è sicuramente quella delle due imbarcazioni che si avvicinano l'una all'altra nel mezzo della vasta e vuota distesa dell’oceano. L’emozione generata da questa inquadratura, verso l'inizio del film, è alla base di tutto ciò che segue, rendendoci acutamente consapevoli che l'aiuto, per chi si troverà nella necessità di chiederlo, non arriverà da nessuna parte, che le protezioni della civiltà moderna che riteniamo scontate sono inesistenti e che i personaggi dovranno sistemare i propri destini per forza da soli, trovando gli espedienti giusti senza alcun aiuto esterno.

A bordo di uno yacht ci sono una coppia sposata che spera di distrarsi dai problemi che la affliggono, che la crociera insomma li aiuti ad affrontare la morte del loro figlio. A bordo dell'altra nave - una goletta che affonda - c'è un giovane che sembra essere l'unico sopravvissuto a un tragico episodio di intossicazione alimentare. Salta su una scialuppa di salvataggio e rema verso lo yacht, dove viene portato a bordo. Il marito, curioso, va a ispezionare la goletta, lasciando la moglie sola con il naufrago, che ovviamente si rivela essere una persona molto pericolosa.

Dopo tanti corti e film per la TV, Phillip Noyce si fa conoscere dal grande pubblico con un ottimo thriller dalla tensione palpabile sin dai primi minuti. Tensione che si acuisce sempre più per il fatto che la vicenda si svolge interamente a bordo di uno yacht, quindi un ambiente piccolo e isolato, dal momento che i protagonisti si trovano in mare aperto e prendono a bordo uno sconosciuto. Non c’è via di scampo, intorno è solo mare, calmo per giunta, come a contrapposizione della angosciosa situazione che si crea a bordo.

La sorpresa vera del cast è una giovane e sconosciuta Nicole Kidman, ben diversa da come la conosciamo oggi: è la bella ragazza che sarà oggetto delle attenzioni dello sconosciuto e le tribolazioni saranno tante, anche quando all’apparenza la vicenda sembrerà volgere al meglio. Il marito è interpretato dal calmo e riflessivo Sam Neill, mentre lo psicopatico si posa alla perfezione sul viso inquietante di Billy Zane. Le sorprese saranno continue, fino a quando non solo il mare sarà calmo.

Ottimo thriller con autentica suspense, l’opera scaturisce dal romanzo del 1963 di Charles Williams, che aveva fortemente interessato Orson Welles, progetto in seguito abbandonato a causa della prematura morte dell’attore designato a interpretarlo, Laurence Harvey.


Riconoscimenti

5 vittorie e 6 candidature



 
 
 

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