top of page

Titolo grande

Avenir Light una delle font preferite dai designer. Facile da leggere, viene utilizzata per titoli e paragrafi.

The New World - Il nuovo mondo (2005)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 24 giu 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

The New World - Il nuovo mondo

(The New World) USA/UK 2005 avventura 2h15'


Regia: Terrence Malick

Sceneggiatura: Terrence Malick

Fotografia: Emmanuel Lubezki

Montaggio: Richard Chew, Hank Corwin, Saar Klein, Mark Yoshikawa

Musiche: James Horner

Scenografia: Jack Fisk

Costumi: Jacqueline West


Colin Farrell: cap. John Smith

Q'orianka Kilcher: Pocahontas

Christian Bale: John Rolfe

Christopher Plummer: cap. Christopher Newport

Ben Chaplin: Jehu Robinson

David Thewlis: cap. Edward Wingfield

August Schellenberg: Powhatan

Wes Studi: Opechancanough

Noah Taylor: Selway

Raoul Trujillo: Tomocomo

Eddie Marsan: Eddie

John Savage: Savage

Jonathan Pryce: Re Giacomo I


TRAMA: Nel 1607 alcune navi inglesi arrivarono sulle coste della Virginia. A bordo c'era il capitano John Smith, che ebbe l'incarico di esplorare la regione. Fu fatto prigioniero dalla tribù Powhatan. Pochahontas, figlia del capo, gli salvò la vita e si innamorò di lui. Successivamente Smith tornò in patria, la principessa venne adottata dalla comunità inglese, si convertì al cristianesimo, sposò il colono John Rolfe, ebbe un figlio, venne condotta in Inghilterra, ricevuta a corta dal re Giacomo I, morì a ventidue anni durante il viaggio di ritorno nel nuovo mondo.


Voto 7

Terrence Malick spoglia la fantasia che ha sempre ammantato la tradizione della storia di Pocahontas e della sua tribù e dei coloni inglesi che arrivarono in quella nuova terra, e immagina quanto nuove e strane queste persone devono essere sembrate l'una all'altra. Infatti, se gli indiani fissavano increduli le navi inglesi, gli stranieri non erano meno intimoriti dalla cupa bellezza della nuova terra e della sua gente. Chiamavano gli indiani "i naturali", capendo poco quanto bene il termine si applicasse e fosse quasi un complimento. Inoltre, il regista si sforza per tutto il suo film di immaginare come le due civiltà si siano incontrate e abbiano iniziato a parlare pur essendo completamente sconosciute l'una all'altra. Queste persone si osservavano studiandosi l'un l'altro e non poche volte con una certa umiltà e curiosità anche provocate da quella natura ancora incontaminata, in cui i nativi, diversamente da quei soldati, vivevano e la accettavano perché provavano un senso di rispettosa sottomissione alla realtà della loro terra.

Come nei film precedenti, Malick mette la natura in primo piano invece di usarla come sfondo pittoresco come accade solitamente con altri autori ed utilizza la narrazione della voce fuori campo anche dei personaggi principali, per raccontare la storia dal loro punto di vista individuale. Sentiamo il capitano John Smith descrivere Pocahontas: “Ha superato gli altri non solo per bellezza e proporzioni, ma anche per arguzia e spirito”. E più tardi il colono John Rolfe ricorda il suo primo incontro: "Quando l'ho vista per la prima volta, era considerata come un essere smarrito".

Lei, interpretata da un'attrice di 14 anni al tempo delle riprese, di nome Q'orianka Kilcher è, senza forse neanche rendersene conto, il ponte che si crea tra i due popoli così differenti, per mentalità e modo di vivere, fino al punto di salvare la vita a John Smith gettandosi sul suo corpo quando sta per essere ucciso per ordine di suo padre il capo, e per ragioni molto più complesse di come si racconta nella nota favola in cui è protagonista. Lui (Colin Farrell) è un piantagrane e solo con lei impara nuovi sentimenti mai provati prima come la bontà, l’amore per la natura e la dignità, ma la ragazza si innamorerà di John Rolfe (Christian Bale) perché in lui troverà lealtà e onestà.


Solo quando si accetta la lentezza e il cinema poeticamente fotografico di Terrence Malick si riesce a godere appieno i film di questo regista anomalo e personalissimo, tanto diverso dai suoi colleghi. Nel caso specifico, perfino la mitica leggenda diventa una elegia della natura e dei sentimenti: tutto il contrario del cinema d'oggi spesso fatto di montaggi frenetici e ansiogeni. E c'è sempre la voce narrante che pare salmodiare la trama e non è neanche una sorpresa se non c'è sempre una logica temporale del dipanarsi della trama. Di certo, costantemente, si ripete il fenomeno per cui tanti attori anelano lavorare con Malick almeno una volta nella vita, dato che in tanti decenni lui ha girato solo una manciata di film, e se diamo uno sguardo a quanti nomi noti ci sono in questo cast si capisce subito.


 
 
 

Commenti


Il Cinema secondo me,

michemar

cinefilo da bambino

bottom of page