The Vanishing - Il mistero del faro (2018)
- michemar

- 16 dic 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 feb

The Vanishing - Il mistero del faro
Keepers
UK 2018 thriller 1h47’
Regia: Kristoffer Nyholm
Sceneggiatura: Celyn Jones, Joe Bone
Fotografia: Jørgen Johansson
Montaggio: Morten Højbjerg
Musiche: Benjamin Wallfisch
Scenografia: Jacqueline Abrahams
Costumi: Pam Downe
Gerard Butler: James Ducat
Peter Mullan: Thomas Marshall
Connor Swindells: Donald McArthur
Søren Malling: Locke
Ólafur Darri Ólafsson: Boor
Gary Lewis: Kenny
TRAMA: Su un'isola disabitata, a 20 miglia dalla costa scozzese, giungono tre custodi del faro per compiere il loro turno di sei settimane. Quando i tre - Thomas, James e Donald - si stabiliscono e iniziano i loro abitudinari compiti, qualcosa di inaspettato si verifica nelle loro vite, destinate potenzialmente a cambiare: trovano dell'oro. Ma da dove proviene il prezioso metallo? A chi appartiene? Una barca che appare all'orizzonte potrebbe avere tutte le risposte alle loro domande. Quella che ne consegue sarà però una tesa battaglia per la sopravvivenza, alimentata dall'isolamento, dalla paranoia e dall'avidità.
Voto 7

Nel 1900 un caso di cronaca nera colpì profondamente l’opinione pubblica britannica e in particolar modo quella scozzese: l’oscuro argomento è quello del mistero del faro delle isole Flannan, situato nelle Ebridi al largo della Scozia. Di questo suggestivo fatto rimasto insoluto se ne è occupato un regista che si è affermato in thriller, noir e horror per la TV, il danese Kristoffer Nyholm, il quale dimostra con il suo debutto sul grande schermo di saper trattare bene la materia. Modellando in maniera interessante la sceneggiatura messagli a disposizione, ha riempito con sagacia ed esperienza i misteriosi buchi rimasti dalle scarse notizie conosciute della storia vera, che essendo rimasta per sempre senza spiegazioni è diventata nelle mani del regista una cupa e feroce narrazione della cupidigia degli uomini.

Il plot, volendo, è un classico e molto spesso sfruttato dal cinema: uomini semplici e ruvidi, abituati a lavorare duramente per tirare avanti, accettano un faticoso lavoro ma quando si trovano davanti alla possibilità di arricchirsi mediante un tesoro trovato per mano del destino diventano lupi, accecati dall’avidità e dalle circostanze. Un tutti contro tutti in un crescendo imprevisto.
La solitudine e la noia di un lavoro monotono stanno annoiando le giornate di tre uomini che fanno da guardiani di un faro posto su un’isoletta, la vita che si trascina stancamente pensando alle sei settimane di impegno, allorquando un naufrago si infrange sugli scogli con la sua barca che trasporta un baule pieno di lingotti d’oro. Da dove proviene? A chi appartiene? La strana situazione scatenerà reazioni che i tre uomini non immaginavano avrebbero mai avuto e sarà battaglia fino all’estremo. Prima devono difendersi dagli estranei, poi osservano con nervosismo una nave all’orizzonte ed infine diventano nemici: l’indole intimamente spietata dell’uomo si risveglia.

"Mi sono imbattuto nella leggenda del faro in maniera quasi casuale", ha sottolineato lo sceneggiatore Joe Bone, "Mi ritrovavo nell'isola di Wight e stavo ammirando il faro di Santa Caterina quando ho cominciato a pormi domande sul funzionamento del faro, su come vivessero i guardiani, su come si relazionassero e su come affrontassero la solitudine. Tornato a casa, ho fatto delle ricerche e mi sono imbattuto sulla storia del faro delle isole Flannan. L'idea di farne un film è venuta poi dopo, parlandone con lo sceneggiatore Celyn Jones. Ne è venuta fuori la storia di tre uomini che, isolati dai loro affetti e dai loro mondi, entrano in relazione e contrapposizione in un ambiente ristretto. Diversi per età, fisico e saggezza, hanno alle spalle ognuno una propria storia personale. Thomas, il più anziano, ha perso la moglie e la sua stessa anima. James, di mezza età, è sotto pressione per provvedere alla sua famiglia. Donald, il più giovane, è noto per essere una canaglia. La nostra storia inizia nel 1938: dopo l'arrivo al faro, i tre si adattano alla nuova situazione quando trovano qualcosa a cui non possono resistere, fanno qualcosa che non possono nascondere e proteggono qualcosa che non dovrebbero proteggere.”

Il trio di attori è un solido gruppo di lavoro, a partire dal coriaceo Gerald Butler ma soprattutto dal grande Peter Mullan, che è il più anziano ed esperto del lavoro, per finire ad un giovanotto di belle speranze, Connor Swindells. La bravura del regista è quella di centellinare continuamente la tensione crescente nell’ambito di un contesto naturalistico che già di suo incute inquietudine: la durezza del luogo, il mare invernale, il vento che fa sbattere le onde sulle rocce. Tutto è ben predisposto ed il finale sarà solo ossessione senza redenzione.






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