Top Gun (1986)
- michemar

- 9 mar
- Tempo di lettura: 3 min

Top Gun
USA 1986 azione 1h49’
Regia: Tony Scott
Soggetto: Ehud Yonay (articolo su California Magazine)
Sceneggiatura: Jim Cash, Jack Epps Jr.
Fotografia: Jeffrey L. Kimball
Montaggio: Chris Lebenzon, Billy Weber
Musiche: Harold Faltermeyer
Scenografia: John Decuir Jr.
Costumi: James W. Tyson, Bobbie Read
Tom Cruise: Pete “Maverick” Mitchell
Kelly McGillis: Charlotte “Charlie” Blackwood
Anthony Edwards: Nick “Goose” Bradshaw
Val Kilmer: Tom “Iceman” Kazansky
Tom Skerritt: Mike “Viper” Metcalf
Michael Ironside: “Jester” Heatherly
John Stockwell: Bill “Cougar” Cortell
Barry Tubb: Henry “Wolfman” Ruth
Rick Rossovich: Ron “Slider” Kerner
Tim Robbins: Sam “Merlin” Wells
Clarence Gilyard: Marcus “Sundown” Williams
Whip Hubley: Rick “Hollywood” Neven
James Tolkan: Tom “Stinger” Jordan
Meg Ryan: Carole Bradshaw
Adrian Pasdar: Charles “Chipper” Piper
TRAMA: Il talentuoso ma spericolato pilota della Marina statunitense Pete Mitchell della prestigiosa scuola di combattimento dei Top Gun in California affronta le sue paure tra rivalità con il pilota detto Iceman, l’amore per l’istruttrice Charlie e la tragica morte dell’amico Goose, superando una crisi di fiducia per diventare un asso.
VOTO 6

Il tenente della Marina americana Pete Mitchell, in codice Maverick, un asso pilota impetuoso e temerario, viene accettato nella Top Gun, la scuola di caccia d’élite di Miramar, dove tutti gli allievi hanno un soprannome cameratesco. Ma lì, l’impulsivo giovane pilota dovrà competere con il meglio del meglio, tra cui il cosidetto Iceman, un compagno di studi brillante e altamente competitivo. Ora Mitchell deve dare il massimo, seppure la misteriosa e prematura scomparsa di suo padre lo perseguita ancora. Riuscirà Maverick a dimostrare il suo valore a Charlotte “Charlie”, l’astrofisica che collabora con la scuola di volo? Riuscirà a domare il suo carattere per vincere il prestigioso trofeo del Top Gun?

Opera emblematica degli anni ‘80, caratterizzata da machismo, acrobazie aeree reali e una forte collaborazione con la Marina degli Stati Uniti, che ha utilizzato il film anche come strumento di reclutamento. La trama segue appunto il personaggio di Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), un pilota di talento ma impulsivo che affronta sfide personali e professionali mentre frequenta la scuola di combattimento aereo Top Gun.

Il film mescola scene d’azione, dinamiche di rivalità e una storia d’amore. Il successo del film è attribuito non solo alla performance di Tom Cruise, ma anche alla colonna sonora iconica, che include brani come “Take My Breath Away” e “Danger Zone”.

La scelta degli attori ma soprattutto quella riguardante il protagonista fu travagliata. Il prescelto era Matthew Modine, che rifiutò il ruolo perché ritenne che la posizione pro-militare del film andasse contro il suo pensiero, tanto che in seguito scelse invece di fare Full Metal Jacket. Anche Cruise era riluttante, ma il fratello di Tony, Ridley Scott, lo convinse ad accettare. Prima di lui erano stati presi in considerazione Emilio Estevez, Patrick Swayze, Sean Penn, Rob Lowe, Charlie Sheen, Michael J. Fox e Ralph Macchio, mentre Brooke Shields, Demi Moore e Julianne Phillips erano le possibili candidate per Charlie.

Stesse indecisioni riguardarono Val Kilmer, il quale era riluttante a interpretare Kazansky detto Iceman perché trovava la sceneggiatura sciocca e non amava il senso guerrafondaio del film, ma accettò il ruolo sia perché aveva obblighi contrattuali con lo studio, sia per l’entusiasmo di Scott per il progetto. Gli portò fortuna perché quel personaggio, tuttavia, si rivelò, a giudizio della critica, una delle sue migliori interpretazioni al momento dell’uscita. Il film fu in definitiva il vero trampolino di lancio per gli attori, in particolar modo per Tom Cruise e Val Kilmer, per la bellissima Kelly McGillis invece fu la conferma dopo l’apparizione dimessa in Witness – Il testimone (1985) di Peter Weir.

Tanto successo e record d’incassi al botteghino, nonostante la caratterizzazione superficiale dei personaggi ed il tono enfatico verso il militarismo, che ne rappresentano i limiti artistici. A dispetto di tutto e le critiche, resta fuor di dubbio un classico nostalgico, persino riconosciuto dalla Library of Congress per la sua importanza culturale e storica. Non mancarono i premi per cast tecnico.
Riconoscimenti
Oscar 1987
Miglior canzone (Take My Breath Away)
Candidatura al miglior montaggio
Candidatura al miglior sonoro
Candidatura al miglior montaggio sonoro
Golden Globe 1987
Miglior canzone (Take My Breath Away)
Candidatura alla miglior colonna sonora









Commenti