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Tutti pazzi per Rose (2012)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 25 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Tutti pazzi per Rose

Populaire

Francia Belgio 2012 commedia 1h51’

 

Regia : Régis Roinsard

Sceneggiatura : Régis Roinsard, Daniel Presley, Romain Compingt

Fotografia: Guillaume Schiffman

Montaggio: Laure Gardette, Sophie Reine

Musiche: Robin Coudert, Emmanuel d’Orlando

Scenografia: Sylvie Olivé

Costumi: Charlotte David

 

Romain Duris: Louis Échard

Déborah François: Rose Pamphyle

Bérénice Bejo: Marie Taylor

Shaun Benson: Bob Taylor

Mélanie Bernier: Annie Leprince Ringuet

Nicolas Bedos: Gilbert Japy

Miou-Miou: Madeleine Échard

Eddy Mitchell: Georges Échard

Frédéric Pierrot: Jean Pamphyle

Féodor Atkine: Edmond Japy

Jeanne Cohendy: Françoise

Caroline Tillette: vamp

Marius Colucci: Lucien Échard

Emeline Bayart: Jacqueline Échard

Yannik Landrein: Léonard Echard

Nastassja Girard: Evelyne Échard

Dominique Reymond: Madame Shorofsky

Serpentine Teyssier: Madame Teyssier

France Darry: Madame Blaiseau

 

TRAMA: Rose è una pessima segretaria ma una straordinaria dattilografa. Il suo affascinante capo decide di trasformarla nella ragazza più veloce del mondo.

 

VOTO 6

 

 

Rose Pamphyle (Déborah François) vive in una piccola città di provincia della Normandia. La vita sembra riservarle poche sorprese: un matrimonio già organizzato con il figlio del meccanico, un bravo ragazzo. Una vita da casalinga. Ma il sogno di Rose è di diventare segretaria. Pur nata in provincia, il suo è uno spirito decisamente di donna moderna ed emancipata. La tenacia e un talento fuori dal comune nel battere a velocità strepitosa i tasti della macchina da scrivere la porteranno lontano. Supera i colloqui presso un’agenzia di assicurazioni e diventa la segretaria di Louis Echard (Romain Duris), di cui ovviamente si innamorerà follemente.

 

 

Il film non è certo un capolavoro ma un semplice e leggero intrattenimento ambientato nella Francia anni ‘50, che a molti piacerà proprio per quell’atmosfera. Tutto è di quegli anni: abiti, vita, colori pastello come i film di quei tempi e tanta, tanta speranza per un futuro radioso che non può non arrivare. Beati loro! E siccome sono francesi, sotto la Tour Eiffel sembra tutto più carino, pur rimanendo solo e soltanto un film piacevole, una romantica commedia da sera insomma. E in più c’è quella faccia da schiaffi di Romain Duris, oltre alle graziose attrici del cast.

 

 

Nonostante una bella storia senza molti colpi di scena, ci lasciamo sedurre dall'atmosfera vintage del film che ricorda le serie americane, dalla storia di questa coppia che impara a domarsi a vicenda e da questa competizione in cui decine di dita frenetiche premono i tasti delle vecchie macchine da scrivere.

 

 

Populaire (il nome di un modello di macchina da scrivere del marchio Japy) è davvero un film che potrebbe piacere al pubblico nostalgico e che sicuramente rilancerà le vendite di software progettati per imparare a digitare con le 10 dita! Un inizio sufficientemente promettente per il regista, che debutta nel lungometraggio. In ogni caso, è molto piacevole lasciarsi trasportare di nuovo in un'epoca in cui la parola segretario non è né una parola goffa né dispregiativa, ma una professione importante che richiede molte qualità oggi sottovalutate. Almeno fino a qualche anno fa, perché con la tecnologia moderna tutto è cambiato.

 

 

Riconoscimenti

César 2013

Candidatura migliore fotografia

Candidatura migliore scenografia

Candidatura migliori costumi

Candidatura migliore musica

Candidatura migliore opera prima

 


 
 
 

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