(500) giorni insieme (2009)
- michemar

- 12 gen
- Tempo di lettura: 4 min

(500) giorni insieme
(500) Days of Summer
USA 2009 commedia romantica 1h35’
Regia: Marc Webb
Sceneggiatura: Scott Neustadter, Michael H. Weber
Fotografia: Eric Steelberg
Montaggio: Alan Edward Bell
Musiche: Mychael Danna, Rob Simonsen
Scenografia: Laura Fox
Costumi: Hope Hanafin
Joseph Gordon-Levitt: Tom Hansen
Zooey Deschanel: Sole (Summer) Finn
Geoffrey Arend: McKenzie
Chloë Grace Moretz: Rachel Hansen
Matthew Gray Gubler: Paul
Clark Gregg: Vance
Patricia Belcher: Millie
Rachel Boston: Alison
Minka Kelly: Luna (Autumn)
TRAMA: Tom realizza biglietti da visita e un giorno, nel suo ufficio, conosce Sole. Lui si innamora immediatamente, lei non crede al vero amore ma accetta di uscire: si frequentano per cinquecento giorni, finché lei non chiude il rapporto.
VOTO 7

Anatomia di un amore, parafrasando almeno un paio titoli importanti della storia del cinema: si conoscono, lui si innamora, dopo 500 giorni di frequentazione lei chiude ed allora lui, deluso e spiazzato, comincia a rievocare tutta una serie di episodi vissuti con lei per cercare di capire le ragioni che hanno fatto naufragare tutto. Il film è presentato come una narrazione non lineare e ogni scena viene introdotta tramite una scheda dal titolo che indica quale dei 500 giorni si racconta. Da tener presente che il titolo originale è un gioco di parole tra il nome della protagonista - che, nell’edizione italiana, è stato modificato da Summer a Sole per esigenze narrative - e il periodo in questione.

Tom Hansen (Joseph Gordon-Levitt), aspirante architetto costretto a lavorare come autore di biglietti d’auguri a Los Angeles, rimane immediatamente affascinato da Sole “Summer” Finn (Zooey Deschanel), la nuova assistente del suo capo. I due si avvicinano grazie ai gusti musicali comuni e a una certa sintonia spontanea, ma lei chiarisce fin dall’inizio di non credere nell’amore romantico. Nonostante ciò, tra loro nasce una relazione informale fatta di momenti intensi, leggerezza e complicità. Il giovane, più coinvolto emotivamente, fatica ad accettare l’ambiguità del rapporto. Le prime incomprensioni si trasformano in litigi sempre più frequenti, finché lei decide di interrompere la relazione e lascia anche il lavoro. Tom precipita in una profonda crisi, incapace di superare la fine della storia e ossessionato dai ricordi idealizzati dei momenti felici.

Quando mesi dopo si ritrovano al matrimonio di un’amica, Tom spera in una riconciliazione, ma scopre con shock che Sole si è fidanzata. Questo lo costringe a confrontarsi con la realtà: ciò che lui aveva visto come un amore destinato a durare era in realtà una proiezione dei suoi desideri. Dopo un periodo di isolamento, ritrova le motivazioni per dedicarsi all’architettura e ricostruire la propria vita. In un ultimo incontro sulla loro panchina preferita, la giovane gli confessa di aver trovato nel marito quella certezza che non aveva mai provato con lui. L’altro accetta finalmente la fine della loro storia e, durante un colloquio di lavoro, conosce una ragazza di nome Luna (Minka Kelly), Autumn nell’originale, giusto per restare nell’ambito stagionale, lasciando intravedere un nuovo inizio.

Caratteristica principale è che è una commedia romantica pensata per chi solitamente non ama le commedie romantiche: evita i cliché del genere e propone un approccio più fresco, intelligente e spontaneo. Marc Webb, al suo debutto nel lungometraggio, mostra una sorprendente sicurezza stilistica, pur concedendosi talvolta qualche vezzo estetico un po’ troppo “carino” o eccentrico, perdonabile. La narrazione non è costruita, come detto, in modo lineare perché salta avanti e indietro nel tempo per accostare momenti simili e creare un mosaico emotivo coerente e questo porta a conoscere ben presto che la storia non avrà un lieto fine, ma ciò non toglie nulla al fascino del film che infatti risiede proprio nell’osservare l’evoluzione del rapporto dal primo entusiasmo alla disillusione finale.

Il personaggio di Tom è un giovane romantico senza speranza, convinto di aver trovato l’amore della sua vita al primo sguardo. Quello di Sole, invece, è un tipo pragmatico che non crede nell’amore e non desidera una relazione seria. Il film è raccontato interamente dal punto di vista di lui, che raffigura la donna dei suoi sogni idealizzata o demonizzata a seconda del suo stato emotivo. Il regista non cerca mai l’oggettività e ci mostra sempre la versione soggettiva della storia filtrata dalla mente del protagonista. È una sorta di commedia che viaggia parallela a quelle romantiche alla Allen (tipo Io e Annie, Manhattan) per la capacità di mostrare una storia d’amore che non necessariamente conde al matrimonio. Si cimenta con la tecnica dello split-screen che contrappone aspettative e realtà e con sequenze che imitano vecchi film, e soprattutto brani musicali che rappresentano la gioia interiore di Tom.

La giovane coppia dei due protagonisti è uno dei punti di forza. Joseph Gordon-Levitt e Zooey Deschanel sono validissimi nei rispettivi ruoli: lui per la sua naturale simpatia e vulnerabilità, lei per la sua luminosità e per la capacità di incarnare un personaggio che esiste più nella mente di Tom che nella realtà. E se lei è carina e solare, lui (che a 28 anni pare ancora un giovanottino, ma, avendo iniziato a recitare ad 11, aveva alle spalle già ben 24 film) è come sempre di una capacità e naturalezza spettacolari, davvero bravo. Anche la fotografia di Eric Steelberg contribuisce alla riuscita quando esalta gli occhi della Deschanel, elemento che contribuisce alla sua aura quasi mitica.

Il film del buon Marc Webb si distingue nel panorama delle commedie romantiche grazie alla sua onestà, alla sua struttura anticonvenzionale e alla volontà di raccontare il desiderio romantico da una prospettiva maschile senza scadere nella volgarità o nell’infantilismo. All’uscita fu una bella sorpresa e risultò un’opera da assaporare, capace di parlare a chiunque abbia vissuto una storia d’amore non corrisposta o finita male e merita un posto speciale tra i titoli più particolari del genere. Già partendo dall’originalità del titolo.

Riconoscimenti
Molti premi e candidature hanno sancito il successo, con 17 vittorie e 58 nominations. Tra cui:
Golden Globe 2010
Candidatura per il miglior film commedia o musicale
Candidatura per miglior attore in un film commedia o musicale a Joseph Gordon-Levitt






Commenti