top of page

Titolo grande

Avenir Light una delle font preferite dai designer. Facile da leggere, viene utilizzata per titoli e paragrafi.

A Quiet Place II (2020)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 19 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

A Quiet Place II

A Quiet Place: Part II

USA 2020 horror 1h37’

 

Regia: John Krasinski

Sceneggiatura: John Krasinski

Fotografia: Polly Morgan

Montaggio: Michael P. Shawver

Musiche: Marco Beltrami

Scenografia: Jess Gonchor

Costumi: Kasia Walicka Maimone

 

Emily Blunt: Evelyn Abbott

Millicent Simmonds: Regan Abbott

Noah Jupe: Marcus Abbott

John Krasinski: Lee Abbott

Cillian Murphy: Emmett

Djimon Hounsou: uomo sull’isola

Wayne Duvall: Roger

Blake DeLong: Umpire

Okieriete Onaodowan: poliziotto

 

TRAMA: In seguito a quanto avvenuto in precedenza in casa, la famiglia Abbott è costretta ad affrontare i terrori del mondo esterno continuando la sua lotta per la sopravvivenza in silenzio. Costretti ad avventurarsi nell’ignoto, gli Abbott si renderanno presto conto che le terribili creature attratte dai suoni non sono le uniche minacce da cui guardarsi.

 

VOTO 6

 

 

Secondo capitolo dopo la buona affermazione del film precedente diretto dal marito della protagonista Emily Blunt, John Krasinski, che sfrutta le caratteristiche del successo di A Quiet Place - Un posto tranquillo. Il sequel attinge ancora una volta al thriller horror per mostrare come una famiglia debba trovare un modo per sopravvivere in un mondo in cui il silenzio è l’unica salvezza.

 

 

Il regista, che era stato il padre Lee, sacrificatosi per salvare gli altri, in questo film affronta i problemi della protagonista Evelyn e il concetto di genitorialità per capire cosa avviene quando i figli lasciano la sicurezza data dalla casa di famiglia per avventurarsi in un mondo a loro sconosciuto. Lasciando la fattoria, i superstiti infatti affrontano cosa sta realmente accadendo sul pianeta, aprendo dunque l’orizzonte a uno scenario ignoto.

 

 

Ora succede che, dopo gli eventi del primo film, la famiglia Abbott è costretta ad abbandonare la propria casa e a inoltrarsi in un mondo devastato da creature aliene cieche ma dotate di un udito micidiale. Evelyn (Emily Blunt) guida i figli Regan (Millicent Simmonds), Marcus (Noah Jupe) e il neonato attraverso territori sconosciuti, dove il silenzio è ancora l’unica forma di sopravvivenza. Durante il cammino, un incidente attira una delle creature e Marcus rimane ferito, costringendo la famiglia a cercare rifugio in una fonderia abbandonata. Qui incontrano Emmett (Cillian Murphy), un vecchio amico che vive isolato dopo aver perso la propria famiglia. Emmett accetta a malincuore di ospitarli, ma non vuole essere coinvolto oltre.

 

 

Regan, analizzando un segnale radio che trasmette in loop la canzone Beyond the Sea, intuisce che potrebbe trattarsi di un messaggio nascosto proveniente da una comunità di sopravvissuti. Convinta di poter trasformare il suo impianto cocleare in un’arma utile a tutti, decide di partire da sola. Emmett la raggiunge e, nonostante la diffidenza iniziale, sceglie di aiutarla. Nel frattempo, Evelyn torna in città per procurarsi medicinali e ossigeno, mentre Marcus resta nascosto con il bambino in uno spazio ermetico che rischia di diventare una trappola mortale. 

 

 

Il viaggio di Regan ed Emmett li porta verso un’isola dove una piccola comunità vive al sicuro, mentre la famiglia rimasta nella fonderia deve affrontare nuove minacce. Le due linee narrative avanzano in parallelo, costruendo un crescendo di tensione che culmina nella ricerca di un modo per trasformare la scoperta di Regan in un’arma condivisibile da tutti i sopravvissuti.

 

 

È un sequel che parte da un presupposto difficile: il primo film funzionava perfettamente come opera autonoma, senza bisogno di un seguito. Eppure, pur non avendo molto terreno narrativo nuovo da esplorare, Krasinski riesce a trasformare un magro materiale in un’esperienza cinematografica sufficientemente efficace. La storia non si espande in modo significativo: il mondo resta quello del primo capitolo e la struttura è quella classica del racconto post‑apocalittico, con la ricerca di un luogo sicuro e la minaccia costante delle creature e degli esseri umani peggiori di loro. Tuttavia, ciò che manca in ampiezza narrativa viene compensato da una regia che lavora sulla tensione pura.

 

 

Krasinski divide i personaggi in tre gruppi e usa il montaggio incrociato per costruire sequenze di suspense che creano tensione. Il film vive di momenti di caccia, fuga, silenzio e improvvisa violenza, mantenendo un ritmo serrato e un controllo totale del linguaggio visivo. Il prologo narrato nel Giorno 1 è uno dei momenti più potenti: mostra l’inizio dell’invasione con un realismo caotico che richiama i migliori incipit del cinema catastrofico. Da lì, il film torna al presente e segue i personaggi in un percorso che non amplia il mondo, ma lo approfondisce.

 

 

Come si può notare, il personaggio di Emmett, interpretato da Cillian Murphy, sia funzionale ma non del tutto sviluppato, mentre Millicent Simmonds ottiene finalmente un ruolo centrale, diventando il vero motore emotivo e tematico del film. Emily Blunt, pur meno presente, mantiene una forza scenica notevole. 

 

 

Il film non evita alcuni limiti: la trama è essenziale, alcuni personaggi sono sottoutilizzati e il rischio di ripetizione è sempre dietro l’angolo. Ma, nel complesso, questa seconda parte riesce a essere un sequel solido, rispettoso dell’originale e capace di offrire momenti di cinema puro.

Una candidatura per il miglior sonoro ai BAFTA 2022.

 


 
 
 

Commenti


Il Cinema secondo me,

michemar

cinefilo da bambino

bottom of page