top of page

Titolo grande

Avenir Light una delle font preferite dai designer. Facile da leggere, viene utilizzata per titoli e paragrafi.

Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono) (1965)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 1 nov 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono)

(Thunderball) UK, USA, Francia, Bahamas 1965 spionaggio 2h10’

 

Regia: Terence Young

Soggetto: Ian Fleming, Kevin McClory, Jack Whittingham

Sceneggiatura: Richard Maibaum, John Hopkins

Fotografia: Ted Moore

Montaggio: Ernest Hosler, Peter R. Hunt

Musiche: John Barry

Scenografia: Ken Adam

Costumi: Anthony Mendleson

 

Sean Connery: James Bond

Claudine Auger: Dominique “Domino” Derval

Adolfo Celi: Emilio Largo

Luciana Paluzzi: Fiona Volpe

Rik Van Nutter: Felix Leiter

Bernard Lee: M

Martine Beswick: Paula Caplan

Guy Doleman: conte Lippe

Molly Peters: Patricia Fearing

Desmond Llewelyn: Q

Lois Maxwell: Miss Moneypenny

Roland Culver: ministro degli interni

Anthony Dawson: Blofeld

Earl Cameron: Pinder Romania

Paul Stassino: François Derval / Angelo Palazzi

 

TRAMA: James Bond si reca alle Bahamas alla ricerca di due testate nucleari rubate dall’esponente della SPECTRE Emilio Largo.

 

VOTO 6,5



Se pensiamo ai film di James Bond che hanno definito l’epoca d’oro della saga, il quarto capitolo del 1965 è sicuramente uno dei titoli più iconici, tra l’altro quello che fece il botto al botteghino. Diretto da Terence Young e interpretato da un Sean Connery in piena forma, il film ha consolidato la “formula Bond” che ancora oggi è sinonimo di azione, glamour e intrighi internazionali.



In questa nuova avventura, James Bond viene coinvolto in una missione ad alto rischio quando l’organizzazione criminale SPECTRE ruba due bombe atomiche da un aereo militare. Il loro piano è semplice quanto terrificante: ricattare la NATO minacciando di distruggere una grande città se non verrà pagato un riscatto astronomico. Il protagonista segue le tracce del piano fino alle Bahamas, dove incontra Emilio Largo (Adolfo Celi), un uomo elegante e spietato che guida l’operazione. Tra immersioni subacquee, inseguimenti e seduzioni, 007 scopre che questi ha nascosto le bombe nei fondali marini vicino al suo yacht, il Disco Volante. Con l’aiuto dell’agente CIA Felix Leiter (Rik Van Nutter) e della misteriosa Domino Darval (Claudine Auger) - amante di Largo e sorella del pilota ucciso François che doveva guidare l’aereo militare - Bond cerca di fermare il conto alla rovescia. Ma la SPECTRE non è facile da battere: Fiona Volpe (Luciana Paluzzi), una femme fatale al servizio dell’organizzazione, mette Bond in seria difficoltà. Il film culmina in una spettacolare battaglia subacquea tra i sommozzatori della Marina americana e gli uomini di Largo. Dopo un ultimo scontro a bordo dello yacht, sarà proprio Domino a salvare Bond, vendicando la morte del fratello.



La pellicola mette in scena tutti gli ingredienti classici: come dire, la formula vincente. Bond impeccabile nel suo smoking (ma spesso in costume da bagno), donne affascinanti e pericolose, gadget tecnologici, location esotiche e l’immancabile cattivo megalomane. In questo caso, il villain è Emilio Largo, numero due dell’organizzazione criminale SPECTRE, che minaccia il mondo con armi nucleari rubate. La missione di Bond lo porta a Nassau, nelle Bahamas, dove si intrecciano alleanze, seduzioni e scontri subacquei.



Una delle caratteristiche più distintive, stavolta, è l’uso massiccio delle sequenze subacquee. Girate con grande maestria, queste scene offrono un’esperienza visiva unica per l’epoca, anche se la battaglia finale sottomarina risulta un po’ troppo lunga. La fotografia subacquea di Ted Moore, tramite l’operatore subacqueo Lamar Boren, è comunque spettacolare e contribuisce a rendere il film memorabile. Accanto a Bond troviamo Domino, la classica “Bond girl” dolce e vulnerabile, ma anche Fiona Volpe, una donna sofisticata e pericolosa, che ruba la scena con il suo carisma da vedova nera. Fiona è forse più minacciosa del cattivo principale, e aggiunge una nota di tensione e seduzione che rende il film più interessante. Insomma, donne fatali e fascino letale.



La colonna sonora di John Barry è, come sempre, un elemento fondamentale. Le sue composizioni accompagnano perfettamente l’azione e contribuiscono a creare quell’atmosfera elegante e pericolosa che è il marchio di fabbrica di Bond. Sean Connery, qui al suo quarto film come 007, è perfettamente a suo agio nel ruolo, ormai al top. La sua interpretazione ha ormai definito il personaggio per il pubblico, che non lo abbandonerà mai più nel mito, più del Bond letterario di Ian Fleming. È ironico, sicuro di sé e riesce a bilanciare azione e charme con naturalezza. Che attore!



Nonostante il successo clamoroso al botteghino, non è privo di difetti. La durata di oltre due ore può risultare eccessiva e il cattivo principale, Largo, non ha la stessa forza scenica di altri antagonisti come Goldfinger o il Dr. No e non per colpa del nostro caro Celi, che è bravissimo, piuttosto per come è stato scritto e costruito. Ma il film riesce comunque a intrattenere grazie al ritmo, alle ambientazioni e al carisma dei protagonisti. Tanto per cominciare, c’è una scazzottata iniziale che fa prevedere come sarà pieno d’azione l’intero film e poco dopo veniamo introdotti nelle stanze segrete della SPECTRE, la cui sequenza si presenta alla pari di un film horror, vista la severità e la spietatezza del N.1 dell’organizzazione.



In sintesi, resta un classico Bond che ha segnato un’epoca. Non il migliore della saga, ma sicuramente uno dei più influenti. Se si ama l’azione, le spie e le immersioni mozzafiato, questo film è un tuffo nel passato che vale la pena rivivere. Formidabile la voce di Tom Jones che è l’interprete del celebre brano scritto da John Barry e Don Black: Thunderball.



Riconoscimenti

Oscar 1966

Migliori effetti speciali a John Stears

BAFTA 1996

Candidatura migliore scenografia

 


 
 
 

Commenti


Il Cinema secondo me,

michemar

cinefilo da bambino

bottom of page