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Codice criminale (2016)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 9 ott 2019
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 21 mag 2022


Codice criminale (Trespass Against Us) UK 2016 thriller 1h39’


Regia: Adam Smith Sceneggiatura: Alastair Siddons Fotografia: Eduard Grau Montaggio: Kristina Hetherington, Jake Roberts Musiche: The Chemical Brothers Scenografia: Nick Palmer Costumi: Suzanne Cave


Michael Fassbender: Chad Cutler Brendan Gleeson: Colby Cutler Lyndsey Marshal: Kelly Cutler Georgie Smith: Tyson Cutler Rory Kinnear: P.C Lovage Killian Scott: Kenny Sean Harris: Gordon Bennett


TRAMA: Per tre generazioni la chiassosa famiglia dei Cutler vive da fuorilegge per le campagne della Gran Bretagna, prendendosi gioco dei ricchi signori locali e delle autorità. Ben presto, però, Chad finirà con l'essere incastrato tra i principi arcaici del padre e il bene futuro di suo figlio mentre tutte le forze di legge gli staranno alle calcagna.


Voto 6,5




Non è detto che le dinastie criminali abbiano un loro quartiere fisso su cui esercitare le loro attività delittuose, a volte può succedere che siano itineranti, come questa famiglia, i Cutler, dominati dal capo Colby. Una famiglia patriarcale che risiede in un accampamento di roulotte nel Gloucestershire, in cui il suddetto Colby ha le sue personali teorie e le impone come educazione culturale sulla sua discendenza: cita molto la Bibbia però a modo suo, predica che la Terra è piatta e non ha mandato il figlio Chad a scuola, ma l’ha tirato su bello, spericolato, coraggioso, intelligente. Il gruppo non riconosce nessuna legge e vive di rapine, corse d’auto ed inseguimenti con la polizia.




Chad (Michael Fassbender) è tormentato tra il rispetto che nutre verso suo padre, il capobanda Colby (Brendan Gleeson), e il desiderio di dare una vita migliore a sua moglie Kelly e ai loro bambini. Quando Chad decide di abbandonare la sua vecchia vita e la banda per offrire un futuro diverso a loro, deve scontrarsi con la rabbia del capostipite e con un sistema che non sembra permettere alcuna redenzione. Con la polizia sempre più alle calcagna e la presa di suo padre sempre più serrata, Chad inizia a realizzare che il suo destino potrebbe non essere più nelle sue mani e che salvare la sua famiglia potrebbe comportare un doloroso sacrificio.




Un crime-movie sporco, violento, ritmato, anche se con qualche pausa e qui e là sbrandellato, perché il regista Adam Smith (più noto per i molti video televisivi, spot e doc musicali, come con i Chemical Brothers, che qui ricambiano con la colonna sonora) non integra come si deve la zona grigia posta tra questi personaggi, a cavallo tra i trucidi di Guy Ritchie (li ricorda molto) e quelli suburbani delle periferie inglesi. In compenso ci pensano due facce ben differenti a tenere su il film: il prestante Michael Fassbender, troppo bello per essere sporco ma grande interprete ovunque lo metti, in qualsiasi tipo di ruolo lui sa come si deve atteggiare, che bravo che è sempre, e il solito grande marcatore di personaggi e ineguagliabile Brendan Gleeson, corpaccio indispensabile per certi film come questo. Che due irlandesi maledetti!




 
 
 

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