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Dragged Across Concrete - Poliziotti al limite (2018)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 2 dic 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 28 mar 2024

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Dragged Across Concrete - Poliziotti al limite

(Dragged Across Concrete) Canada/UK/USA 2018 poliziesco 2h38’


Regia: S. Craig Zahler

Sceneggiatura: S. Craig Zahler

Fotografia: Benji Bakshi

Montaggio: Greg D'Auria

Musiche: Jeff Herriott, The O'Jays, S. Craig Zahler

Scenografia: Brian Davie

Costumi: Tanya Lipke


Mel Gibson: Brett Ridgeman

Vince Vaughn: Anthony Lurasetti

Tory Kittles: Henry Johns

Michael Jai White: Biscuit

Jennifer Carpenter: Kelly Summer

Laurie Holden: Melanie Ridgeman

Fred Melamed: Edmington

Udo Kier: Friedrich

Tattiawna Jones: Denise

Liannet Borrego: Rosalinda

Thomas Kretschmann: Lorentz Vogelmann

Don Johnson: ten. Calvert

Richard Newman: Feinbaum


TRAMA: Due poliziotti vengono sospesi per sei settimane senza paga quando un video che riproduce il loro modo brutale di trattare i criminali diventa la notizia del giorno sui media. Entrambi bisognosi di denaro decidono di rapinare degli spacciatori che in realtà si rivelano rapinatori. Terminata la rapina e giunti nel punto di ritrovo i cinque malviventi litigano violentemente tra loro. I poliziotti, che li avevano seguiti, ingaggiano un conflitto a fuoco.


Voto 7


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Siamo alle solite!

Ti avvicini ad un film convinto che sarà la solita salsa, poi ti accorgi che è simpatico, poi vedi che è anche intelligentemente ironico, infine ti appassioni e non lo molli più. Al termine sei più che soddisfatto: è proprio un buon film, fatto con consapevolezza del fine e con mestiere, con attori che più in palla non possono essere, anche come stazza (!), perché con Mel Gibson e Vince Vaughn non si scherza ultimamente.


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Prima di tutto bisogna essere consapevoli dell’autore, S. Craig Zahler, regista di culto, scrittore western e musicista hard rock. Già scrittore di western, i suoi film sembrano in effetti degli adattamenti di racconti del lontano classico West disposti per i nostri tempi. Non ci saranno i cavalli ma è sostanzialmente un film in cui i personaggi si avventurano lungo un percorso tortuoso, non in sella ma dentro un'auto e si addentrano in territori sempre più profondi, sempre più lontani dal mondo che conoscono: come dire, il loro Ovest. E poi è facile e quasi inutile fare riferimento al genere del buddy movie, lo è, lo si capisce dopo solo qualche minuto.



Ci sono due poliziotti, un po' diversi tra loro, che si beccano pur rispettandosi, uno italoamericano e uno yankee, ben messi fisicamente, che mangiano di tutto purché sia saporito e forte di odore. Tanto che voler rimediare con due mentine per coprire l’invadente cipolla mangiata con gran gusto non serve a nulla. Ma si sa, le lunghe attese in auto, tipiche degli appostamenti della polizia, annoiano e viene istintivo trascorrere il tempo sgranocchiando qualcosa di succulento, magari con una dormitina a turno, con l’abitacolo che si riempie di odori speziati. È sufficiente dare un’occhiata al trailer ufficiale originale, posto in basso, per rendersene conto.



Non ci si annoia mai: maniere forti e poco ortodosse, battute a raffica nelle pause di attesa prima di entrare in azione, ma il film è soprattutto un ottimo poliziesco, malinconico quel tanto per renderlo più umano, perché anche quei due hanno un’anima (dura) e bisogni terreni. Son diversi, ma li accomuna l’estremo bisogno di soldi e qualche patto col diavolo devono farlo, avendo famiglie in difficoltà. Il finale è pirotecnico, succede di tutto e quindi dopo tanta simpatia, si passa all’azione, quella vera. La sparatoria finale è proprio degna di un western.



Una nota a parte per Jennifer Carpenter, simpatica e grintosa, una bella sorpresa.

Un avvertimento: è lungo.



 
 
 

Commenti


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