Foxfire - Ragazze cattive (2012)
- michemar

- 4 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Foxfire - Ragazze cattive (Fox Fire, confessions d'un gang de filles) Francia/Canada 2012, drammatico, 2h23’
Regia: Laurent Cantet Soggetto: Joyce Carol Oates (romanzo) Sceneggiatura: Laurent Cantet, Robin Campillo Fotografia: Pierre Milon Montaggio: Robin Campillo, Stephanie Leger, Sophie Reine Scenografia: Franckie Diago Costumi: Gersha Phillips
Raven Adamson: Legs Katie Coseni: Maddy Madeleine Bisson: Rita O'Hagan Claire Mazerolle: Goldie Paige Moyles: Lana Rachael Nyhuus: Violet Kahn Lindsay Rolland-Mills: VV Ali Liebert: Muriel Orvis David Patrick Green: Jerry Matthew Deslippe: ispettore Morris Zack Martin: Ted Alexandria Ferguson: Marsha Mark Grandmont: Vincent Jesse Marcellus Connors: Vinnie Roper Chelsee Livingston Hennebury: Agnes Joey Iachetta: Mr. Wall Briony Glassco: M.me Kellogg Ian Matthews: Mr. Buttinger
TRAMA: Nel 1955, in un degradato quartiere operaio della piccola cittadina di Upstate New York, un gruppo di ragazze adolescenti fanno tra di loro un patto di sangue, suggellato dalla fiamma che si tatuano sulle spalle, e formano una gang femminile: le Foxfire. Stanche di essere continuamente umiliate e discriminate sia per essere donne sia per essere povere, Legs, Maddy, Lana, Rita e Goldie sognano un mondo in cui a governare siano le loro leggi e per porre fine al violento strapotere degli uomini si avviano verso un percorso di vendetta dall'alto costo.
Voto 7

Laurent Cantet e i giovani. Da sempre sono i giovani e la loro inquietudine ad attrarre tanti film di Cantet e stavolta sceglie un soggetto molto particolare, il romanzo di Joyce Carol Oates, una scrittrice statunitense che sforna romanzi a getto continuo e di diversa natura. E anche se il racconto è ambientato negli anni ’50, l’argomento è quanto di più moderno e attuale so possa pensare. Il regista infatti, a quattro anni di distanza dal bellissimo La classe, è ancora con l’obiettivo puntato sui giovani visi degli adolescenti, stavolta solo donne e attrici non professioniste (come ogni tanto usa fare) con atteggiamento quasi documentaristico, con piena libertà d’azione.

Le sue protagoniste, un gruppo di studentesse dello stato di New York, nel 1953 formano una banda, le Foxfire, per vendicare le violenze dei maschi e danno vita a una comune e a un gruppo criminale. Si ridiscute quindi il ruolo della donna nella società americana e non solo, solo che l’atteggiamento è poco pacifico se non violento, perché esse ritengono che il tempo dell’attesa sia durata troppo.

È una rivolta vera e propria, alquanto cieca e vendicativa e le espressioni delle ragazze, in particolare quella della leader Legs (Raven Adamson) sono molto indicative. Soggetto molto interessante, peccato solo che forse il film non è riuscito come in altre occasioni (ed è anche lunghetto).
Alla scrittura collabora Robin Campillo, il regista di 120 battiti al minuto (recensione).






Commenti