Gli occhi della notte (1967)
- michemar

- 23 apr 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Gli occhi della notte
(Wait Until Dark) USA 1967 thriller 1h48’
Regia: Terence Young
Soggetto: Frederick Knott
Sceneggiatura: Robert Howard Carrington, Jane-Howard Carrington
Fotografia: Charles Lang
Montaggio: Gene Milford
Musiche: Henry Mancini
Scenografia: George Jenkins
Audrey Hepburn: Susy Hendrix
Alan Arkin: Roat / Roat Jr. / Roat Sr.
Richard Crenna: Mike Talman
Efrem Zimbalist Jr.: Sam Hendrix
Jack Weston: Carlino
Samantha Jones: Lisa
Julie Herrod: Gloria
TRAMA: Susy è cieca. Si trova in balia di tre criminali che stanno cercando una bambola imbottita di droga, della quale è venuto casualmente in possesso il marito. Il più spietato dei tre, dopo aver ucciso i complici, resta con la donna, che però, astutamente, elimina ogni fonte di luce nella casa. Ha inizio una caccia nel buio.
Voto 7

Un thriller di grande suspense con la delicata Audrey Hepburn? Può sembrare un controsenso ed invece l’espertissimo Terence Young, già autore dei primi film di James Bond, con l’aiuto di una perfetta sceneggiatura firmata da un paio di writer abituati a plot di questo tipo, confeziona un film che fa trattenere il fiato dall’inizio alla fine, sempre teso come una molla tirata al massimo.

Il film inizia con una donna di nome Lisa che prende un volo da Montreal a New York, contrabbandando sacchetti di eroina cuciti all'interno di una vecchia bambola. Quando sbarca e si accorge di essere osservata, consegna la bambola a un compagno di viaggio, il fotografo Sam Hendrix, affinché la custodisca.

Quando i criminali che cercano la droga si recano alla casa dell’ignaro, trovano la moglie Susy, cieca: riecco una situazione che spesso le trame dei film utilizzano per creare l’ideale atmosfera del terrore, quello al buio per la vittima. Il malefico gioco che inizia ci terrà compagnia fino alla fine.

L’indimenticabile attrice sarà candidata agli Oscar ma anche i comprimari, i formidabili Alan Arkin e Richard Crenna furono bravissimi.

Film imperdibile tratto da un successo di Broadway di Frederick Knott.






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