Gli ultimi saranno ultimi (2015)
- michemar

- 16 feb 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 20 nov 2023

Gli ultimi saranno ultimi
Italia 2015 commedia drammatica 1h43’
Regia: Massimiliano Bruno
Soggetto: Massimiliano Bruno
Sceneggiatura: Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Gianni Corsi, Furio Andreotti
Fotografia: Alessandro Pesci
Montaggio: Luciana Pandolfelli
Musiche: Maurizio Filardo
Scenografia: Sonia Peng
Costumi: Alberto Moretti
Paola Cortellesi: Luciana Colacci
Alessandro Gassmann: Stefano Colacci
Fabrizio Bentivoglio: Antonio Zanzotto
Stefano Fresi: Bruno Sebastiani
Ilaria Spada: Simona
Maria Di Biase: Loredana
Giorgio Caputo: Enzo
Irma Carolina Di Monte: Manuela
Ariella Reggio: signora Zanzotto
TRAMA: Luciana è una donna semplice che sogna una vita dignitosa insieme a suo marito Stefano. È proprio al coronamento del loro sogno d’amore, quando la pancia di Luciana comincia a crescere, che il suo mondo inizia a perdere pezzi: si troverà senza lavoro e deciderà di reclamare giustizia e diritti di fronte alla persona sbagliata, proprio un ultimo come lei, Antonio.
Voto 6

Il regista, ma anche attore, scrittore, sceneggiatore, Massimiliano Bruno è anche l’autore della pièce teatrale da cui ha tratto il film che affronta, con il piglio della commedia all’italiana (per come è concepita oggi), la vita dei giorni nostri con tutti i problemi di lavoro, famiglie e soprattutto mamme (o future mamme) maltrattate dai datori di lavoro. Quante donne perdono l’occupazione una volta incinte? Di certo non è un cinema alla Ken Loach, è più banalmente sotto forma di commedia, ma è innegabile che le vicissitudini sono le medesime ma mediterranee. Se ne ricava un mélo del tipo sociale che si sviluppa come una guerra tra poveri e, come da schema classico, ci si deve consolare con un finale accomodante per la felicità di tutti.

Non è ovviamente un film memorabile, però sotto la forma della commedia l’autore punta con ironia sarcastica sul mondo del lavoro così come è diventato nell’era che viviamo: precariato, bollette da pagare, coppie che scoppiano. Poi succede che ci si affida a nuovi conoscenti che non sono così affidabili come sembravano.

Se il film, che può anche dare l’idea di una farsa, riesce a essere piacevole e simpatico, il merito ricade sulla coppia di attori protagonisti: Paola Cortellesi – strepitosa come sempre e coautrice - e Alessandro Gassmann, a cui quando nel cast si aggiunge un istrione superlativo (raramente utilizzato pienamente per la sua bravura ed ecletticità) come Fabrizio Bentivoglio, e a seguire i migliori caratteristi di questi anni, il risultato è accettabile.
Perché oggigiorno, non c’è nulla da fare: a quanto pare, gli ultimi saranno sempre ultimi!

Riconoscimenti
2016 - David di Donatello
Candidatura per la migliore attrice protagonista a Paola Cortellesi
Candidatura per il migliore attore non protagonista a Fabrizio Bentivoglio
Candidatura per il Premio David Giovani
2016 - Nastro d'argento
Candidatura per la migliore attrice protagonista a Paola Cortellesi
Candidatura per il migliore attore non protagonista a Fabrizio Bentivoglio
2016 - Ciak d'oro
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Fabrizio Bentivoglio






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