Havana (1990)


Havana
USA 1990 dramma 2h24’
Regia: Sydney Pollack
Sceneggiatura: Judith Rascoe, David Rayfiel
Fotografia: Owen Roizman
Montaggio: Fredric e William Steinkamp
Musiche: Dave Grusin
Scenografia: Terence Marsh
Costumi: Bernie Pollack
Robert Redford: Jack Weil
Lena Olin: Roberta “Bobby” Duran
Alan Arkin: Joe Volpi
Tomas Milian: colonnello Menochal
Daniel Davis: Marion Chigwell
Tony Plana: Julio Ramos
Betsy Brantley: Diane
Lise Cutter: Patty
Richard Farnsworth: professore
Mark Rydell: Meyer Lansky
Vasek Simek: Willy
Raúl Juliá: Arturo Duran
Fred Asparagus: Baby Hernandez
Richard Portnow: Mike Macclaney
Dion Anderson: Roy Forbes
Carmine Caridi: cap. Potts
James Medina: Corporal
Joe Lala: uomo d’affari cubano
TRAMA: Nel 1958, sulla nave in viaggio da Miami all’Avana, il giocatore Jack Weil si innamora di Roberta, moglie di Arturo, un ricco cubano legato ai ribelli di Castro. Sull’isola, quando la stampa annuncia che lei è stata arrestata e il marito è morto, Jack arriva a fingersi agente della CIA per liberarla. Ma apprende che Arturo in realtà è vivo.
VOTO 6,5

Uno dei film minori di Sydney Pollack, in tutti i sensi, sia per la qualità che per la critica internazionale, per giunta uno dei peggiori botteghini per l’attore protagonista da sempre preferito dal regista. Un po’ Casablanca, un po’ romanzato alla maniera di Hemingway, il film punta tutto sul fascino dei due personaggi centrali e su una storia tanto avventurosa nell’ambito di un pezzo di Storia dell’isola.

Jack Weil (Robert Redford), giocatore d’azzardo americano abituato a vivere di tavoli da poker e avventure fugaci, arriva a L’Avana negli ultimi giorni del regime di Batista. La città è un crocevia di tensioni politiche, lusso decadente e rivoluzionari in fermento. Qui Jack incontra Roberta Duran (Lena Olin), ex attrice svedese sposata con un medico cubano coinvolto nella lotta castrista. Il loro primo incontro mette subito in contrasto due mondi: l’individualismo disincantato di Jack e l’impegno ideale di Roberta, che vive la rivoluzione come una responsabilità morale verso il suo popolo.

Quando la situazione politica precipita e la coppia viene arrestata per attività sovversive, Jack si ritrova coinvolto suo malgrado. Attratto da Roberta e colpito dal suo coraggio, usa le sue abilità e i suoi contatti per aiutarla, entrando in un gioco più grande di lui. Mentre L’Avana si prepara a un cambiamento storico, Jack è costretto a confrontarsi con ciò che vuole davvero, tra sentimenti inattesi, rischi crescenti e un mondo che sta per essere travolto dagli eventi.

In altre parole, Sydney Pollack costruisce un melodramma avventuroso che ruota attorno a Jack, giocatore di poker americano che vive tra i tavoli da gioco e le luci artificiali della capitale cubana alla vigilia della rivoluzione. Mentre il regime di Batista stringe la morsa sugli oppositori, Jack incrocia la strada di Roberta, donna elegante e determinata, sposata con un attivista clandestino. L’arresto del marito accende tra i due un legame che mescola attrazione, pericolo e senso di colpa.

Il regista riprende atmosfere da classico romance esotico: la città diventa un set di nebbie bluastre, neon e tensioni politiche che scorrono sotto la superficie. Robert Redford, alla terza collaborazione con il regista, offre un protagonista misurato, fatto di gesti minimi e un carisma che sembrava crescere con l’età. Tuttavia il film non chiarisce davvero cosa spinga Jack, uomo disincantato e apolitico, a rischiare tutto per una donna appena incontrata, né perché il gioco delle carte rappresenti per lui una sorta di verità morale.

La storia procede tra fughe rocambolesche, rivoluzionari e soldati, con Jack che attraversa linee di fuoco come se fosse protetto da un’aura da star. Pollack tenta di evocare il “vento del cambiamento”, ma la dimensione politica resta spesso decorativa, mentre la trama insiste su un romanticismo avventuroso che non trova piena intensità. Il risultato è un film elegante, costruito con mestiere, ma che fatica a trovare una posta emotiva davvero credibile.
Ottimo il cast con nomi importanti.
Riconoscimenti
Oscar 1991
Candidatura miglior colonna sonora
Golden Globe 1991
Candidatura miglior colonna sonora






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