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Il danno (1992)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 15 feb 2019
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 24 giu

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Il danno

(Damage) UK, Francia 1992 dramma 1h51’


Regia: Louis Malle

Soggetto: Josephine Hart (romanzo)

Sceneggiatura: David Hare

Fotografia: Peter Biziou

Montaggio: John Bloom

Musiche: Zbigniew Preisner

Scenografia: Brian Morris

Costumi: Milena Canonero


Jeremy Irons: Stephen Fleming

Juliette Binoche: Anna Barton

Miranda Richardson: Ingrid Fleming

Rupert Graves: Martyn Fleming

Ian Bannen: Edward Lloyd

Peter Stormare: Peter Wetzler


TRAMA: Stephen Fleming è ministro nel governo britannico: sposato, ha un figlio, che fa il giornalista. La sua vita scorre senza scosse, ma un giorno incontra la fidanzata del figlio, Anna. La passione si scatena tra i due. Nel passato di Anna c'è un fratello morto suicida a causa del loro amore incestuoso. L'esistenza di Stephen è sconvolta, ma un giorno, per caso, il figlio scopre i due amanti a letto nell'appartamento in preparazione per le nozze.


VOTO 8


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Nella sua quarantennale attività registica, purtroppo conclusasi prematuramente a 63 anni, Louis Malle qui arriva al suo penultimo film e vi arriva con un’opera senza dubbio “hot”, per contenuto sensuale e psicologico, un’opera forte e di forte gioco tra le parti. Gioco non solo a due ma che, nella drammaticità dell’evoluzione del rapporto creatosi tra i due passionali e nello stesso tempo algidi protagonisti, va ad influire su un finale che colpisce come un pugno nello stomaco.

Tratto dal romanzo omonimo di Josephine Hart che ha venduto, anche grazie al successo e alle polemiche causate dal film, ben cinque milioni di copie nel mondo, è la storia di una relazione che pericolosa lo diventa per forza di cose. Quando un austero membro del Parlamento britannico e ministro del governo, serio e impegnato, perde la testa per la fidanzata del figlio, prossimi al matrimonio, pienamente corrisposto dalla ragazza, è facile immaginare in quale dramma ci si va a infilare. Non esiste ragionamento e ripensamento che possa frenare questa passione, soprattutto quando questa è totale e oltretutto basata su un’attrazione fisica che dà luogo ad amplessi che paiono più scontri fisici che affettuosi, quando ogni pretesto è utile agli incontri ed infine quando il gioco diventa pericolosamente uno stravolgimento della propria vita, rincorrendosi appena si può e nascondendo continuamente la verità al giovanotto ignaro. Che anzi non potrebbe mai immaginare quello che succede, in quanto impensabile.


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Ma non è una storia banalmente erotico-sensuale, è un dramma che ha ragioni profonde nel tempo, nelle esperienze già vissute, nei meandri della mente. Il danno è dentro, lo si porta dietro per sempre, il danno lo si perpetua, il danno è inevitabilmente per tutti. Il danno, cioè la causa, lascia il segno in maniera pesantissima, tant’è che lei, Anna, dice: “Ricordati, chi ha subito un danno è pericoloso: sa di poter sopravvivere…”

Luois Malle acuisce la tragedia con una regia inesorabile, in un clima continuamente ansiogeno, con una tensione che quasi si tocca fino ad avere la sensazione di assistere ad un thriller. L’atmosfera perfino morbosa ce la portiamo noi spettatori fino alla fine, in questo tourbillon di un amore (im)possibile e quindi totalmente “fou”.


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Jeremy Irons è perfetto nei panni del ministro in pieno stile british, con la sua affascinante magra eleganza e dallo sguardo magnetico; mentre Juliette Binoche strega sin dalla prima inquadratura. Louis Malle ce li mostra assieme in una delle prime sequenze allorquando si incontrano per la prima volta ad un ricevimento ed entrambi sembrano creare un vortice seducente che raccoglie anche noi innocenti spettatori. Due interpreti fenomenali, due grandi protagonisti di alto livello, memorabili entrambi, fino ad oscurare tutti gli altri. Miranda Richardson invece si prende uno strepitoso prefinale.


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Un film che mi colpì profondamente quando lo vidi la prima volta e ne rimasi affascinato, forse per quell’aria che Malle sapeva creare sempre nelle sue pellicole, sempre inquiete, come p.e. in Arrivederci ragazzi, Cognome e nome: Lacombe Luciene, Alamo Bay, Atlantic City. Un Autore che purtroppo ricordiamo con nostalgia in non molti e non è giusto. Lui merita molto di più.


Riconoscimenti

Oscar 1993

Candidatura per la miglior attrice non protagonista a Miranda Richardson

Golden Globe 1993

Candidatura per la miglior attrice non protagonista a Miranda Richardson

BAFTA 1993

Miglior attrice non protagonista a Miranda Richardson



 
 
 

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