La ragazza del mondo (2016)
- michemar

- 14 ott 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 18 nov 2023

La ragazza del mondo
Italia/Francia 2016 dramma 1h41’
Regia: Marco Danieli
Sceneggiatura: Marco Danieli, Antonio Manca
Fotografia: Emanuele Pasquet
Montaggio: Alessio Franco, Davide Vizzini
Musiche: Umberto Smerilli
Scenografia: Laura Inglese
Costumi: Claudia Montanari, Giulia Pagliarulo
Sara Serraiocco: Giulia
Michele Riondino: Libero
Maria Chiara Giannetta: Loretta
Giorgio Careccia: Daniele
Pippo Delbono: Giacomo
Andrea Mautone: Raffaele
Marco Leonardi: Celestino
Stefania Montorsi: Costanza
Lucia Mascino: prof. Donati
TRAMA: Quello di Giulia è un mondo antico e sospeso, fatto di rigore e testi sacri, che esclude con ferocia chi non vi appartiene. Quello di Libero è il mondo di tutti gli altri, di chi sbaglia, di chi si arrangia cercando un'altra possibilità e di chi ama senza condizioni. Quando Giulia incontra Libero scopre di poter avere un altro destino, tutto da scegliere. La loro è una storia d'amore purissima e inevitabile e per i due ragazzi inizia un intenso periodo di vita insieme, scelta che comporterà per Giulia una totale esclusione dal mondo dei Testimoni di Geova al quale appartiene.
Voto 7

Dopo qualche esperienza nei cortometraggi, come succede a tanti giovani registi, Marco Danieli debutta nella regia del lungo e affronta una storia non facile e piena di tranelli, perché il territorio delle religioni è pieno di insidie. Figuriamoci in un credo che adotta una mentalità ferrea e manichea come quella dei testimoni di Geova.

Il film si incentra sull’incontro tra due giovani provenienti da mondi diversi e con due modi di vivere ben differenti: Giulia è una ragazza intelligente ed educata, stretta nel suo futuro da binari ben precisi, quelli della sua religione; Libero è un borgataro, crudo e affascinante, dal passato malavitoso. A modo loro sono due anime pure che si incontrano, facendo mettere in contatto (o collusione) anche i loro mondi e modi di affrontare la vita. L’amore li avvicinerà troppo per poter pensare alle conseguenti difficoltà.

Quello di Giulia è un mondo antico e sospeso, fatto di rigore e testi sacri, che esclude con ferocia chi non vi appartiene. Quello di Libero è il mondo di tutti gli altri, di chi sbaglia, di chi si arrangia cercando un'altra possibilità e di chi ama senza condizioni. Quando Giulia incontra Libero scopre di poter avere un altro destino, tutto da scegliere. E diventa così una storia di emancipazione, di forte formazione mentale: uscire o almeno tentare di uscire da una comunità come quella dei Testimoni di Geova è, come vediamo, un’impresa.

È stato uno dei titoli più discussi della Mostra del cinema di Venezia 2016 e ha raccolto moltissimi premi, tra cui i David di Donatello: miglior regista esordiente e la candidatura per il migliore attore protagonista a Michele Riondino. Intanto, io continuo a segnalarvi ad ogni minima occasione la bravura di Sara Serraiocco, sempre adatta in ruoli non facili: vediamo dove arriva.

Riconoscimenti
2016 - Festival di Venezia
Premio Pasinetti
Premio Carlo Lizzani
Premio UAAR
2016 - Festival Annecy Cinéma Italien
Premio Giuria dei giovani
Premio migliore interpretazione femminile a Sara Serraiocco
2017 - David di Donatello
Miglior regista esordiente
Candidatura per il migliore attore protagonista a Michele Riondino
2017 - Ciak d'oro
Migliore opera prima a Marco Danieli
Coppia dell'anno a Michele Riondino e Sara Serraiocco
2017 - Globo d'oro
Miglior opera prima a Marco Danieli
Candidatura a miglior attore a Michele Riondino
Candidatura a miglior attrice a Sara Serraiocco
Candidatura a miglior sceneggiatura






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