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La solitudine dei numeri primi (2010)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 21 ago 2019
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 6 mar 2024


La solitudine dei numeri primi

Italia/Germania/Francia 2010 dramma 1h58'


Regia: Saverio Costanzo

Soggetto: Paolo Giordano (romanzo)

Sceneggiatura: Saverio Costanzo, Paolo Giordano

Fotografia: Fabio Cianchetti

Montaggio: Francesca Calvelli

Musiche: Mike Patton

Scenografia: Antonello Geleng, Marina Pinzuti Ansolini

Costumi: Antonella Cannarozzi


Alba Rohrwacher: Alice Della Rocca

Luca Marinelli: Mattia Balossino

Martina Albano: Alice da bambina

Arianna Nastro: Alice da adolescente

Tommaso Neri: Mattia da bambino

Vittorio Lomartire: Mattia da adolescente

Isabella Rossellini: Adele

Maurizio Donadoni: Umberto

Filippo Timi: clown


TRAMA: 1984, 1991, 1998, 2007. Lungo questi anni le vite di Mattia e Alice scorrono parallele senza mai riuscire a congiungersi. Due infanzie difficili, compromesse da un avvenimento terribile che segnerà le fragili esistenze dei protagonisti fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Mattia e Alice, portano dentro e fuori di loro i segni del passato. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli ad un isolamento inevitabile ma consapevole.


Voto 7


Il premiato e vendutissimo romanzo, che ha liberamente ispirato il film, è di Paolo Giordano, laureato in Fisica e all’esordio come scrittore, ed è un interessante romanzo di formazione che narra le vite parallele di Alice e Mattia nelle quattro fasi della loro vita raccontate, spesso segnate da vicende dolorose. Il libro è un drammatico soggetto perfettamente nelle corde del regista Saverio Costanzo (figlio del celebre Maurizio), già autore premiato a Locarno per una delle sue precedenti opere, Private.


La sua bravura nel seguire la personalità dei personaggi, il suo stile che indugia e indaga i loro comportamenti, le inquadrature che ne svelano le minime reazioni raccontano della tormentata crescita di due vite che soffrono e lo fanno dividendo il racconto nei tempi della loro esistenza, iniziando ovviamente da quello della loro infanzia che sarà poi la fase che condizionerà fortemente il loro carattere e la loro anima. Per esaltare l’aspetto orrorifico di alcuni passi della storia, per rafforzare il pessimismo di una brutta infanzia vissuta e per dare il massimo del tono della tragedia, Costanzo cita apertamente e sfrontatamente due autori che evidentemente lo hanno ispirato: Stanley Kubrick, quando la sua mdp percorre i corridoi della casa, spietatamente freddi e messaggeri dell’aria che ivi si respira e Dario Argento, allorquando la musica di gobliniana memoria invade la nostra attenzione.


Il fisico e la recitazione di Alba Rohrwacher sono la perfetta rappresentazione della Alice che il lettore si era immaginato e sa esprimere ottimamente le sofferenze intime di una fanciulla che porta le stimmate di una vicenda che le ha cambiato la vita. Luca Marinelli, nei panni di Mattia, invece è stata una scommessa vinta: qui all’esordio è stato bravissimo e in seguito ha potuto dimostrare, come anche a teatro, tutto il suo talento, fino al meritato successo degli ultimi anni e all’affermazione definitiva come uno dei migliori attori della sua generazione.


La solitudine di queste due esistenze, che fanno fatica perfino a congiungersi, è un isolamento senza scampo. È come un numero indivisibile, che non può dare nulla di sé: è la solitudine dei numeri primi.



Riconoscimenti

2010 - Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia

Premio Pasinetti ad Alba Rohrwacher

2011 - David di Donatello

Candidatura miglior regista a Saverio Costanzo

Candidatura migliore attrice protagonista a Alba Rohrwacher

Candidatura migliore fotografia a Fabio Cianchetti

2011 - Nastro d'argento

Migliore attrice protagonista ad Alba Rohrwacher

Candidatura miglior regista a Saverio Costanzo

Candidatura miglior fotografia a Fabio Cianchetti

Candidatura miglior scenografia ad Antonello Geleng e Marina Pinzuti

Candidatura miglior montaggio a Francesca Calvelli

2011 - Globo d'oro

Miglior fotografia a Fabio Cianchetti

Candidatura miglior regista a Saverio Costanzo

Candidatura miglior attrice ad Alba Rohrwacher

Candidatura miglior sceneggiatura a Saverio Costanzo

2011 - Ciak d'oro

Migliore attrice protagonista ad Alba Rohrwacher



 
 
 

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