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Le fate ignoranti (2001)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 3 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Le fate ignoranti

Italia Francia 2001 dramma 1h46’

 

Regia: Ferzan Özpetek

Sceneggiatura: Ferzan Özpetek, Gianni Romoli

Fotografia: Pasquale Mari

Montaggio: Patrizio Marone

Musiche: Andrea Guerra

Scenografia: Bruno Cesari

Costumi: Katia Dottori

 

Margherita Buy: Antonia

Stefano Accorsi: Michele

Serra Yılmaz: Serra

Gabriel Garko: Ernesto

Erika Blanc: Veronica

Filippo Nigro: Riccardo

Koray Candemir: Emir

Lucrezia Valia: Mara

Ivan Bacchi: Luciano

Rosaria De Cicco: Luisella

Andrea Renzi: Massimo

Luca Calvani: Sandro

Barbara Folchitto: Maria Grazia

Carmine Recano: Israele

 

TRAMA: Una coppia giovane, evidentemente agiata, forse felice, ma di un affiatamento un po’ appiattito nel bon ton. Lui muore all’improvviso e Antonia si isola in un silenzio affranto finché non scopre che lui aveva un’amante. Che però si rivela un amante, un uomo, Michele, affranto quanto lei e molto più rancoroso. Antonia entra in contatto con le “fate ignoranti”, un gruppo di bizzarri, diversi (non solo omosessuali), profughi, ammalati (di Aids e di amore), che animano la famiglia di Michele.

 

VOTO 6

 

 

Ferzan Özpetek è al terzo lungometraggio e comincia a farsi notare dopo i primi due film (Il bagno turco e Harem Suare) ben notati ma che dimostrano ancora la scarsa maturità dell’autore, che invece risulta evidente in questo, anche perché è quello che abbraccia una storia corale, tanti personaggi, quasi tutti importanti ai fini della narrazione. Insomma, inizia per davvero il cinema del regista italo-turco con tutte le sue caratteristiche, a cominciare dall’eterno soggetto scelto per mettere al centro della scena i suoi personaggi omosessuali.

 

 

È la storia Antonia (Margherita Buy), una dottoressa specializzata nel trattamento dei malati di AIDS, felicemente sposata con Massimo (Andrea Renzi) da quindici anni. Tuttavia, dopo la morte improvvisa del marito in un incidente d’auto, scopre che conduceva una doppia vita. Il dipinto preferito di Massimo rivela l’indirizzo del suo amante segreto, Michele (Stefano Accorsi), un uomo che vive con un gruppo di persone colorate e stravaganti.

 

 

Antonia, inizialmente scioccata, decide di incontrare Michele e scopre un mondo nuovo e affascinante. Tra i personaggi che popolano l’appartamento di Michele ci sono Serra (Serra Yilmaz), un’immigrata lesbica dalla Turchia, Mara (Lucrezia Valia), una transessuale, Luisella (Rosaria De Cicco), una divoratrice di uomini, ed Ernesto (Gabriel Garko), un malato di AIDS con il cuore spezzato. La speciale simbiosi tra questi emarginati della società scalda il cuore di Antonia, che sviluppa un’enorme affinità con Michele.

 

 

Il regista affronta temi come il lutto, la solitudine e l’accettazione. Antonia, dopo la perdita del marito, trova conforto e amicizia nel gruppo di Michele, scoprendo un senso di calore e appartenenza che non aveva mai provato prima. Le scene tra Buy e Accorsi sono particolarmente forti, ma il film perde un po’ di nitidezza a metà, quando Ozpetek cerca di dare spazio a tutti i personaggi secondari.

 

 

Nonostante ciò, il lavoro di Ferzan Özpetek è un dramma umano di buona qualità, interpretato con onestà artistica e convinzione. La colonna sonora di Andrea Guerra aggiunge il tocco suggestivo che necessitava.

 

 

Riconoscimenti

David di Donatello 2001

Candidatura migliore attrice protagonista a Margherita Buy

Nastro d’argento 2001

Miglior produttore

Migliore soggetto

Migliore attrice protagonista Margherita Buy

Migliore attore protagonista Stefano Accorsi

Candidatura regista del miglior film

Candidatura migliore sceneggiatura

Candidatura migliore scenografia

Candidatura migliore canzone originale (Due destini) ai Tiromancino

Globo d’oro 2001

Miglior regista

Miglior attore a Stefano Accorsi

Miglior attrice a Margherita Buy

Candidatura miglior film

EFA 2001

Candidatura miglior attore - Premio del pubblico a Stefano Accorsi

Candidatura miglior attrice - Premio del pubblico a Margherita Buy

Ciak d’oro 2001

Miglior attore protagonista a Stefano Accorsi

Migliore fotografia

Migliore scenografia

Miglior manifesto

 


 
 
 

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