Marx può aspettare (2021)
- michemar

- 1 ott 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 12 lug 2024

Marx può aspettare
Italia 2021 documentario 1h36’
Regia: Marco Bellocchio
Sceneggiatura: Marco Bellocchio
Fotografia: Michele Cherchi Palmieri, Paolo Ferrari
Montaggio: Francesca Calvelli
Musiche: Ezio Bosso
Scenografia: Andrea Castorina
Costumi: Daria Calvelli
TRAMA: Il suicidio del fratello gemello avvenuto all'età di 29. Una tragedia familiare che è divenuta fonte di sensi di colpa e di ispirazione. Il regista continua a indagare su questa figura fraterna, una perdita da cui non si è mai veramente ripreso.
Voto 7,5

Marco Bellocchio racconta della morte di Camillo, suo gemello, avvenuta il 27 dicembre del 1968. La storia, totalmente autobiografica, finisce per essere universale per almeno due motivi: il primo, è una riflessione sul dolore dei sopravvissuti, ma soprattutto sulla volontà di nascondere la verità alla madre, convinti che altrimenti non avrebbe sopportato la tragedia e perciò il teatro nella tragedia; il secondo motivo è che la morte di Camillo cade in un anno "rivoluzionario", il 1968: l'anno della contestazione, della libertà sessuale, del maggio francese, dell'invasione della Cecoslovacchia, tutte rivoluzioni che passarono accanto alla vita di Camillo ma non lo interessarono mai.
Ogni opera scaturita dalla propria biografia è apprezzabile per la sincerità e per il bisogno di aprirsi e rivelarsi, ma assume le vesti di seduta psicanalitica da elogiare e da accettare da parte del pubblico quando scaturisce da un profondo dolore, come è evidente nell’occasione. Bellocchio, con quel suo modo di raccontare con calma, cadenza costante e quella chiarezza che è un misto tra il colto e il comune, come accade nei suoi film, si rivela ancor più efficace e sincero quando gira in famiglia, sui ricordi belli (vedi Vacanze in Val Trebbia) e quelli amari, come adesso.
Evidente è quanto fosse legato al fratello gemello, e intervista se stesso e soprattutto i familiari sull’infanzia, l’adolescenza e la gioventù troncata di Camillo morto suicida nel 1968, proprio nell’anno della rivoluzione culturale europea: i fratelli (il sindacalista Alberto e Piergiorgio, fondatore dei Quaderni piacentini, grande intellettuale) e le sorelle Letizia e Maria Luisa, familiari e amici per ricostruire la vicenda della sua famiglia intorno a quel punto cieco, l’assenza del fratello.
Opera psicanalitica attorno ad un trauma personale che parte da un copione studiato per 50 anni. Marco: “Bisogna servire il popolo!” Camillo: “Ho altre urgenze, Marx può aspettare!”
Interessante e bellissimo.
Riconoscimenti
Ciak d’oro - 2021
Migliore montaggio a Francesca Calvelli
Migliore colonna sonora a Ezio Bosso
Candidatura a miglior film
Candidatura a migliore regista
Candidatura a migliore fotografia
2022 - Nastri d’argento
Film dell'anno




















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