top of page

Titolo grande

Avenir Light una delle font preferite dai designer. Facile da leggere, viene utilizzata per titoli e paragrafi.

My Fair Lady (1964)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 30 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

My Fair Lady

USA 1964 commedia drammatica musicale 2h50’

 

Regia: George Cukor

Soggetto: George Bernard Shaw (Pigmalione), Lerner e Loewe (musical)

Sceneggiatura: Alan Jay Lerner

Fotografia: Harry Stradling Sr.

Montaggio: William H. Ziegler

Musiche: André Previn

Scenografia: Cecil Beaton, Gene Allen

Costumi: Cecil Beaton, Michael Neuwirth

 

Audrey Hepburn: Eliza Doolittle

Rex Harrison: Henry Higgins

Stanley Holloway: Alfred P. Doolittle

Wilfrid Hyde-White: Hugh Pickering

Gladys Cooper: Mrs. Higgins

Jeremy Brett: Freddy Eynsford-Hill

Theodore Bikel: Zoltan Karpathy

Mona Washbourne: Mrs. Pearce

Isobel Elsom: Mrs. Eynsford-Hill

Katharina Henckel von Donnersmarck: Regina di Transilvania

John Holland: maggiordomo

 

TRAMA: Inizi 1900. Il misogino professor Higgins scommette con un amico di poter trasformare una fioraia in una donna di classe.

 

VOTO 7



Nella Londra edoardiana, il professor Henry Higgins (Rex Harrison), esperto di fonetica, scommette di poter trasformare Eliza Doolittle (Audrey Hepburn), una giovane e povera fioraia dal forte accento cockney, in una perfetta dama dell’alta società insegnandole a parlare “correttamente”. Eliza accetta le lezioni sperando in un lavoro migliore. Dopo duri mesi di esercizi, la ragazza riesce a parlare con un impeccabile accento borghese e viene presentata prima all’ippodromo di Ascot e poi a un ballo dell’ambasciata, dove tutti la scambiano per una principessa. Nonostante il successo, Higgins non riconosce il suo impegno, ed Eliza, ferita, lo lascia. Nel frattempo, Freddy, un giovane aristocratico, si innamora di lei. Higgins, resosi conto di quanto Eliza sia diventata importante per lui, la ritrova a casa di sua madre. Dopo un confronto, Eliza torna da Higgins, lasciando intendere un nuovo equilibrio nel loro rapporto.



Il film rappresenta uno dei musical più celebri della storia del cinema, un’opera che unisce eleganza visiva, ironia brillante e una riflessione ancora attuale su classe sociale, linguaggio e identità. Tratto dal musical teatrale di Lerner e Loewe e ispirato al Pigmalione di George Bernard Shaw, racconta la trasformazione di Eliza Doolittle, giovane fioraia cockney, attraverso l’ambizioso esperimento del professor Henry Higgins, convinto che la pronuncia possa determinare il destino di una persona nella rigida società edoardiana.



La storia segue l’evoluzione di Eliza da ragazza povera e ignorata a figura capace di muoversi con grazia nei salotti dell’alta società, passando per momenti di comicità, frustrazione e conquista personale. Accanto a lei si muovono figure memorabili: il colonnello Pickering, osservatore gentile e curioso; Alfred Doolittle, padre scapestrato e irresistibile; Freddy, giovane innamorato che vede in Eliza ciò che Higgins non riesce a riconoscere.



Il film è celebre non solo per la sua trama, ma per la cura maniacale della messa in scena: scenografie sontuose, costumi iconici, numeri musicali entrati nell’immaginario collettivo. La lavorazione fu imponente, con un budget allora senza precedenti e un cast che contribuì a fissare per sempre l’immagine di Eliza e Higgins nella memoria del pubblico.

 

Il successo fu immediato e travolgente e divenne uno dei film più acclamati del 1964, conquistò premi Oscar e venne riconosciuto come uno dei musical più importanti del cinema americano. Nel corso dei decenni ha continuato a essere restaurato, celebrato e riproposto, fino a entrare nel National Film Registry come opera “culturalmente, storicamente o esteticamente significativa”.



Ancora oggi, la sua miscela di satira sociale, romanticismo trattenuto e spettacolarità visiva mantiene intatto il fascino di un classico che ha saputo trasformare una storia di linguaggio in una storia di emancipazione.



Riconoscimenti

Oscar 1965

Miglior film

Migliore regia

Miglior attore protagonista a Rex Harrison

Migliore fotografia

Migliore scenografia

Migliori costumi

Miglior sonoro

Miglior colonna sonora

Candidatura miglior attore non protagonista a Stanley Holloway

Candidatura miglior attrice non protagonista a Gladys Cooper

Candidatura migliore sceneggiatura non originale

Candidatura miglior montaggio

Golden Globe 1965

Miglior film commedia o musicale

Migliore regia

Miglior attore in un film commedia o musicale a Rex Harrison

Candidatura miglior attrice in un film commedia o musicale a Audrey Hepburn

Candidatura miglior attore non protagonista a Stanley Holloway

BAFTA 1966

Miglior film

Candidatura miglior attore britannico a Rex Harrison

David di Donatello 1965

Miglior produttore straniero

Miglior attore straniero a Rex Harrison

Miglior attrice straniera a Audrey Hepburn

 


 
 
 

Commenti


Il Cinema secondo me,

michemar

cinefilo da bambino

bottom of page