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No Time to Die (2021)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 14 mag 2023
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 gen

No Time to Die

UK, USA 2021 spionaggio/azione 2h43’


Regia: Cary Joji Fukunaga

Sceneggiatura: Cary Joji Fukunaga, Neal Purvis, Robert Wade, Phoebe Waller-Bridge

Fotografia: Linus Sandgren

Montaggio: Tom Cross, Elliot Graham

Musiche: Hans Zimmer

Scenografia: Mark Tildesley

Costumi: Suttirat Anne Larlab


Daniel Craig: James Bond

Rami Malek: Lyutsifer Safin

Léa Seydoux: Madeleine Swann

Lashana Lynch: Nomi

Christoph Waltz: Ernst Stavro Blofeld

Ralph Fiennes: Gareth Mallory / M

Ben Whishaw: Q

Naomie Harris: Eve Moneypenny

Rory Kinnear: Bill Tanner

David Dencik: Valdo Obruchev

Jeffrey Wright: Felix Leiter

Ana de Armas: Paloma

Dali Benssalah: Primo

Billy Magnussen: Logan Ash


TRAMA: Bond ha lasciato i servizi segreti, ma il suo riposo è di breve durata quando il suo vecchio amico Felix Leiter della CIA chiede il suo aiuto, portando Bond sulle tracce di un nemico armato di nuove armi tecnologiche pericolose.


Voto 6,5



Inizialmente il film ci immerge in un flashback che descrive un terribile incidente dell’infanzia di Madeleine Swann (Léa Seydoux). Dopo questa escursione, si torna al presente quando lei adulta è diventata l'amante di Bond, ormai ritiratosi dall’attività. Lei lo esorta a far pace con il suo passato ma il sospetto che la donna faccia parte, nonostante tutto, dell’organizzazione nemica induce l’ex agente ad abbandonarla. Cinque anni dopo Bond si gode la quiete e vive in Giamaica ma tornando a Londra scopre che la sua matricola è stata assegnata ad un nuovo agente, una donna chiamata Nomi (Lashana Lynch) ma nello stesso tempo i vertici dell’MI6 e della CIA cercano di convincerlo a dare una mano per contrastare e rintracciare Valdo Obruchev, che era stato rapito da un loro laboratorio: questi ha sviluppato il Progetto Heracles, una bioarma capace di diffondere un virus che colpisce il DNA delle persone. Solo la nuova 007 però riesce a fargli cambiare idea a farlo tornare nuovamente in pista. Nella missione per catturare Obruchev, Bond ha un aiutante, la bella Paloma (Ana de Armas), la cui affermazione di tre settimane di addestramento però non lo riempie di fiducia e non lo entusiasma.



L’eterna saga di 007 trova sempre nuovi spunti con risultati, nel corso degli anni, altalenanti, ma di certo la presenza di Daniel Craig la ha rivitalizzata e produttori e pubblico sono sempre costantemente entusiasti. Le trame sono sempre diverse eppure, a mio parere, un po’ si ripetono, maggiormente in questa occasione dal momento che il film prende riferimenti ad episodi precedenti e un po’ guarda anche al futuro. Chiaro che, con il passare del tempo e con i maggiori mezzi tecnici e tecnologici, i film sono sempre più spettacolari e se qualche volta girano voci che nel prossimo episodio l’agente segreto più famoso della storia del cinema potrebbe morire e porre fine alla lunga serie nessuno ci crede. Ed infatti rieccoci con l’ennesima avventura, che passerà alla storia per altri motivi.



Siamo arrivati al 5.o film dell’attore e al 25.o episodio, stavolta rimandato due volte a causa della pandemia, ed è diretto, dopo l’uscita dal progetto di Danny Boyle, da Cary Joji Fukumaga, affermatosi brillantemente con una delle serie più riuscite, True Detective. È anche caratterizzato da un particolare, avendo una durata di ben 2 ore e 43 minuti, quindi il più lungo film di Bond mai fatto. È inoltre – e ciò è stato clamoroso - la grande epica uscita di scena di Daniel Craig, che da tempo aveva annunciato di essere arrivato alla fine della sua era da agente segreto. Nel cast del suo quinto ed ultimo film ritornano Léa Seydoux (l’amore dell’agente, Madeleine Swann), Christoph Waltz (il cattivo Ernst Stavro Blofeld), Ben Whishaw (Q), Naomie Harris (Moneypenny), Jeffrey Wright (Felix Leiter) e Ralph Fiennes (M). ma ci sono anche delle novità, delle new entries: Rami Malek come Safin, la nuova minaccia globale, Lashana Lynch che è Nomi, un’agente 00, e soprattutto la bellissima Ama de Armas che è Paloma, che è molto di più di una Bond Girl.



Cary Joji Fukunaga, che è il primo regista americano a dirigere un Bond, si è dilettato ad inserire citazioni da vero fan e si è dimostrato all’altezza delle attese: è un regista dalle idee moderne (lo si era notato con la sua versione di Jane Eyre) e qui non si tradisce, anche perché è una grande occasione per fare ancora brillare la stella di James Bond. Chissà mai chi sarà il prossimo: donna o uomo, di quale colore, e tutto ciò non ha alcuna importanza, ovviamente, ma una cosa è certa. I numerosi fans resteranno fedeli, anche se io, personalmente, non vedo all’orizzonte molte novità. James Bond è immortale, come personaggio e come eroe del cinema, l’importante è che ci sia sempre una buona sceneggiatura di base. Qui ci hanno messo mani in quattro, compreso quella Phoebe Waller-Bridge che ha il tocco di Re Mida nelle serie TV.



Quindi siamo ai saluti con Daniel Craig, che sicuramente ha dato un’impronta notevole al personaggio, pari solo (di meno? di più? difficile dare una risposta) a quello dell’indimenticabile Sean Connery. Che non era bravo solo in questi film, essendo stato un eccellente attore adatto a diversi generi, ma anche l’attore inglese se la cava più che egregiamente in ruoli drammatici e da commedia.

Viva Bond!



Riconoscimenti

Premio Oscar 2022

Migliore canzone a Billie Eilish e Finneas O'Connell per ‘No Time To Die’

Candidatura per i migliori effetti speciali

Candidatura per il miglior sonoro

Golden Globe 2022

Migliore canzone originale a Billie Eilish e Finneas O'Connell per ‘No Time To Die’

Premio BAFTA 2022

Miglior montaggio

Candidatura per il miglior film britannico

Candidatura per la migliore fotografia



 
 
 

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