Old Man & the Gun (2018)
- michemar

- 3 nov 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 12 set 2023

Old Man & the Gun
(The Old Man & the Gun) USA 2018 biografico 1h33’
Regia: David Lowery
Soggetto: David Grann (articolo)
Sceneggiatura: David Lowery
Fotografia: Joe Anderson
Montaggio: Lisa Zeno Churgin
Musiche: Daniel Hart
Scenografia: Scott Kuzio
Costumi: Annell Brodeur
Robert Redford: Forrest Tucker
Casey Affleck: det. John Hunt
Danny Glover: Teddy Green
Sissy Spacek: Jewel
Tika Sumpter: Maureen Hunt
Tom Waits: Waller
Elisabeth Moss: Dorothy
Keith Carradine: cap. Calder
John David Washington: ten. Kelley
TRAMA: La vera storia di Forrest Tucker dalla sua audace fuga da San Quentin all'età di settant'anni a una serie di rapine che hanno confuso e incantato l'opinione pubblica. Coinvolti a titoli diversi nella sua epopea sono il detective John Hunt, affascinato dai modi in cui Tucker agisce, e una donna che lo ama nonostante la professione che si è scelto.
Voto 6

Leggendo la vera storia della vita di Forrest Tucker sembra di seguire le vicende di un mito inventato dalla fantasia di uno scrittore, tali e tante sono le avventure, le rapine e le fughe più impensabili dalle carceri americane, perfino da quelle più dure. Il film di David Lowery (suoi i bellissimi Storia di un fantasma e Senza santi in paradiso) prende la sponda da un articolo di David Grann su The New Yorker intitolato come il film, in seguito inserito in una raccolta. Forrest Silva "Woody" Tucker (nato a Miami il 23 giugno 1920 e morto nel FMC Fort Wort il 29 maggio 2004, una prigione federale del Texas) è stato un criminale statunitense imprigionato per la prima volta all'età di 15 anni che ha trascorso il resto della sua vita dentro e fuori dal carcere. È noto soprattutto come artista della fuga, essendo fuggito di prigione "18 volte con successo e 12 volte senza successo", come lui stesso raccontava.

Lui e i suoi complici erano noti negli anni 80 come la “Over-the-Hill Gang”, la banda dei vecchietti, in pratica. Cortese e carismatico, Tucker colpiva a mano disarmata, armato però di uno stile molto personale che lasciava di stucco e sorprendeva sempre. Anzi, forse era proprio questo il metodo che spiazzava le vittime e gli diede fama e fortuna. Ora, l’obiettivo della trasposizione sullo schermo era di portarlo genuinamente così come era, senza esagerare e senza sminuire queste “qualità” e il bravo e promettente Lowery credo ci sia riuscito. L’opera del giovane regista ce lo mostra nella tarda età, sempre con il suo fascinoso modo di agire, con il sorriso, e con la sua innegabile eleganza riuscire a rapire anche le simpatie di una matura signora, la quale resta attratta dalle movenze e dal carattere, anche dopo essersi accorta del tipo di persona che trattava.

Vedere Robert Redford quasi alla fine della sua splendida carriera nei panni del rapinatore sorridente e spavaldo fa subito tornare alla mente l’immortale Sundance Kid compagno di avventure di Butch Cassidy, ma fa anche impressione e malinconia vederlo così vecchio e traballante a dimostrazione di quanti anni sono passati. Accanto a lui una splendida Sissy Spacek che sa stare al gioco sia del personaggio che come spalla al protagonista.


Il film è simpatico ma purtroppo non mi ha entusiasmato più di tanto: la magia è tutta nella coppia dei due attori, un duo che fa impallidire quelle più giovani. Tra gli altri dello straordinario cast che ha preso parte all’opera è presente anche l’immancabile Casey Affleck, presenza costante nei film di questo interessante regista.
Riconoscimenti
2019 - Golden Globe
Candidatura per il miglior attore in un film commedia o musicale a Robert Redford






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