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Overdose (2022)

  • Immagine del redattore: michemar
    michemar
  • 22 set 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Overdose

Francia 2022 poliziesco 1h59’

 

Regia: Olivier Marchal

Soggetto: Pierre Pouchairet (romanzo)

Sceneggiatura: Christophe Gavat, Olivier Marchal

Fotografia: Denis Rouden

Musiche: Erwann Kermorvant

Scenografia: Arnaud Putman

 

Assaad Bouab: Richard Cross

Sofia Essaïdi: Sara Bellaïche

Moussa Mansaly: Franck Darcheville

Alberto Ammann: Eduardo Garcia

Nicolas Cazalé: Reynal

Kool Shen: Bob Fontana

Simon Abkarian: Daniel Prat

Nassim Lyes: Saïd Masriche

Naïma Rodric: Vanessa Sanchez

Zoé Marchal: Lucie Di Marco

Francis Renaud: Willy de Berg

Carlos Bardem: Alfonso Castroviejo

 

TRAMA: Sara Bellaiche, capitano della polizia giudiziaria di Tolosa, è alle prese con l’omicidio di due ragazzi probabilmente collegato ad un caso di traffico di droga internazionale. L’indagine è guidata collateralmente da Richard Cross, dell’anticrimine di Parigi. Costretti a collaborare sulla stessa inchiesta, Sara e Richard si ritrovano a vivere una corsa contro il tempo tra le strade di Spagna e Francia.

 

VOTO 6



Il thriller poliziesco di Olivier Marchal continua imperterrito ad esplorare il mondo oscuro del crimine e della polizia spesso connessi da torbide relazioni. Ancora una volta il regista ama mostrare il cinema crudo e realistico della violenza e del mondo criminale che contamina la zona grigia delle forze dell’ordine, un suo marchio distintivo.



Girato principalmente a Perpignan e in altre zone dei Pirenei orientali, la pellicola si distingue prima di tutto mettendo in primo piano una protagonista poliziotta donna, poi per una narrazione piena di ritmo ed infine per l’impegno degli attori come risulta evidente, offrendo una riflessione sulle conseguenze della violenza e sulla difficoltà di sottrarsi al suo richiamo.



Se il film non apporta molto al genere, si osserva come i criminali vadano tutti in giro in berline nere abbinate ai loro abiti scuri, chissà perché, o probabilmente per passare inosservati o addirittura per imitare i poliziotti: nel mondo di questo regista succede anche questo, tante volte.



Amato dai suoi fans e meno dai suoi detrattori, questa volta, per fortuna, Marchal punta però ad un film meno carico nei suoi eccessi rispetto ai film precedenti e quindi risulta più efficace a intrattenere il maggior numero di persone.



Tratto dal romanzo “Mortels Trafics” di Pierre Pouchairet, la trama del film intreccia due indagini: a Tolosa, Sara Bellaïche (Sofia Essaïdi) cerca di smantellare un cartello della droga con l’aiuto di Reynald (Nicolas Cazalé), ex poliziotto infiltrato; a Parigi, il commissario Richard Cross (Assaad Bouab) indaga sull’omicidio di due bambini in un ospedale. Le due trame si intrecciano, collegando i traffici di droga all’omicidio. Inevitabile, dopo inseguimenti e sparatorie, lo scontro finale violento, con rivelazioni amare sulle motivazioni degli omicidi. Sebbene le performance degli attori siano solide, i loro personaggi mancano di approfondimento, soprattutto i cattivi: è evidente che al regista interessava l’azione. E ce n’è tanta, anche violenta.

 


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