Pacific Rim (2013)
- michemar

- 11 apr 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 lug 2024

Pacific Rim
USA 2013 azione 2h11'
Regia: Guillermo del Toro
Soggetto: Travis Beacham
Sceneggiatura: Travis Beacham, Guillermo del Toro
Fotografia: Guillermo Navarro
Montaggio: Peter Amundson, John Gilroy
Musiche: Ramin Djawadi
Scenografia: Andrew Neskoromny, Carol Spier
Costumi: Kate Hawley
Charlie Hunnam: Raleigh Becket
Idris Elba: Stacker Pentecost
Rinko Kikuchi: Mako Mori
Charlie Day: Newton Geizler
Ron Perlman: Hannibal Chau
Heather Doerksen: Sasha Kaidanovsky
Ellen McLain: Jaeger AI
Robert Maillet: Aleksis Kaidanovsky
Robert Kazinsky: Chuck Hansen
Max Martini: Herc Hansen
Clifton Collins Jr.: Tendo Choi
TRAMA: Da una breccia del profondo dell'Oceano Pacifico emergono i kaijū, mostri alieni giganteschi e tutte nazioni uniscono le proprie forze cercando di contrastare l'invasione con il progetto Jaeger: a comandare le armi due piloti, le cui menti vengono connesse da un ponte neuronale. Dopo aver perso il proprio fratello e co-pilota in un conflitto e aver lavorato alla costruzione di una muraglia di difesa, Raleigh Becket sembra essere l'ultima risorsa per sventare una vera apocalisse.
Voto 6

Quando creature mostruose, conosciute come Kaiju, si stanno sollevando dal mare, è cominciata una guerra che potrebbe distruggere milioni di vite e consumare le risorse dell'umanità per anni e anni. Per contrastare questi mostruosi giganti marini, è stato ideato un tipo speciale di arma: enormi robot, chiamati Jaegers controllati contemporaneamente da due piloti le cui menti sono collegate mediante una connessione cerebrale. Ma anche questi macchinari sofisticati si stanno dimostrando inefficienti di fronte agli implacabili nemici. Sull'orlo della sconfitta, le forze terrestri che difendono l'umanità non hanno altra scelta che rivolgersi a due improbabili eroi: Raleigh Becket (Charlie Hunnam), un ex pilota e un tirocinante non testato a sufficienza, Mako Mori (Rinko Kikuchi), che vengono così uniti per guidare un leggendario ma ormai apparentemente obsoleto Jaeger del passato. Insieme, si ergono come l'ultima speranza dell'umanità contro l'apocalisse che pare incombente. loro sono l’ultima speranza.

Guillermo del Toro ha raggiunto l’apice della sua carriera con l’Oscar guadagnato per merito di un bel film fantasy (La forma dell’acqua), che pur sempre aveva al centro della scena un mostro, un mostro non cattivo, come tutti i suoi eroi. Va pure precisato che tutti i film iniziali del regista messicano sono stati dei veri horror anche se con caratteristiche fantascientifiche e sempre con mostri e/o giganteschi robot molto evoluti. Dopo diverse opere di questo tipo e dopo la pausa favolistica del bel Il labirinto del fauno, eccolo tornare ai suoi temi preferiti: una pericolosa minaccia per l’umanità e a combatterla sono i giganteschi robot guidati dagli uomini.

Una divagazione più di azione fantascientifica che fantasy, basata sul genere kaijū eiga e rielaborata con il suo stile personale, visionario e favolistico. Guillermo del Toro confeziona un blockbuster in piena regola, con battaglie roboanti mantenendo quasi intatto il fascino di chi negli anni '80 ha amato i pomeriggi televisivi con i mostri d'acciaio di derivazione giapponese.

Ovviamente il film, nel cui buon cast non poteva mancare il fedelissimo Ron Perlman, è di puro intrattenimento e appassiona soprattutto chi ama il genere.














































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