Perfect Day (2015)
- michemar

- 28 feb 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 3 mar 2019

Perfect Day
(A Perfect Day) Spagna 2015, commedia, 1h56'
Regia: Fernando León de Aranoa
Soggetto: Paula Farias (romanzo)
Sceneggiatura: Fernando León de Aranoa, Diego Farias
Fotografia: Alex Catalán
Montaggio: Nacho Ruiz Capillas
Musiche: Arnau Bataller
Scenografia: César Macarrón
Costumi: Fernando García
Benicio del Toro: Mambrú
Tim Robbins: B
Olga Kurylenko: Katya
Mélanie Thierry: Sophie
Fedja Stukan: Damir
Eldar Residovic: Nikola
Sergi López: Goyo
TRAMA: Balcani, nel 1995. Durante una giornata come tante altre, Sophie, da poco reclutata in un'organizzazione di aiuti umanitari, è insieme ai colleghi esperti Mambrú e B in una zona di conflitto quando ingaggia una lotta contro il tempo per salvare l'approvvigionamento di acqua per una comunità abbandonata. I tre sono costretti a superare astuti e pedanti burocrati delle Nazioni Unite, fazioni militari e criminali locali, per portare a termine la loro missione. Quando per ottenere ciò di cui hanno bisogno accettano il compito, all'apparenza semplice, di estrarre da un pozzo un cadavere, rimanere sani di mente si rivelerà essere la sfida più grande da affrontare.
Voto 7

Il cinema del madrileno Fernando León de Aranoa può dare l'idea di un commedia continuamente leggera e minimalista mentre in realtà gli piace parlare con leggerezza di problemi seri e di come risolverli nonostante le avversità. E' uno sguardo indubbiamente un po' spiazzante, che non ti aspetti in un'ambientazione di questo genere, sembra quasi irriverente rispetto alla tragedia che lo circonda.

Invece è da leggere, secondo me, come un coraggioso scherno, come una sfida del sorriso nella tragedia, è un modo anomalo di far notare a tutti la cattiveria e la ferocia della guerra. Ne è una prova questo bel film ambientato in una terribile zona di guerra come quella del Balcani, che fu davvero mostruosa nella sua spietatezza.

Innegabile che a tratti ci si ritrovi spiazzati, perché sorridere in quelle zone e in quei tempi non è facile, ma la bella storia sa mostrare la cattiveria umana con un altro linguaggio. Lo scenario quindi che appare ci mostra una squadra di operatori umanitari che si trova al centro di eventi rocamboleschi.
Dal romanzo 'Dejarse Llover' di Paula Farias, il film ha ricevuto il Premio Goya 2016 al migliore script non originale.
Con un ottimo cast, a me è piaciuto e non poco.






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