Piume di struzzo (1996)
- michemar

- 18 feb
- Tempo di lettura: 3 min

Piume di struzzo
The Birdcage
USA 1996 commedia 1h57’
Regia: Mike Nichols
Soggetto: Jean Poiret (opera teatrale)
Sceneggiatura: Elaine May
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Arthur Schmidt
Musiche: AA. VV.
Scenografia: Bo Welch
Costumi: Ann Roth
Robin Williams: Armand Goldman
Nathan Lane: Albert Goldman/Starina
Gene Hackman: senatore Kevin Keeley
Dianne Wiest: Louise Keeley
Dan Futterman: Val Goldman
Calista Flockhart: Barbara “Barbie” Keeley
Hank Azaria: Agador “Spartacus”
Christine Baranski: Katherine Archer
Tom McGowan: Harry Radman
Grant Heslov: fotografo del National Enquirer
James Lally: Cyril
Luca Tommassini: Celsius
TRAMA: Prossimo alle nozze con la figlia di un conservatore, Val chiede al padre e al suo compagno di fingersi eterosessuali durante la visita dei futuri suoceri.
VOTO 6,5

Mike Nichols, autore mai lodato a sufficienza e regista di film molto apprezzati come Il laureato e Una donna in carriera e tantissimi altri, prende la simpaticissima farsa francese del 1978, La cage aux folles e, aggiornandola e americanizzandola, realizza un grande successo, facendone una commedia capace di divertire senza mai perdere ritmo. Grazie anche al lavoro di coreografi e scenografi che si sbizzarriscono secondo le indicazioni di un autore di tale portata.

È il terzo grande film en travesti a uscire negli Stati Uniti nel giro di pochi anni (dopo Priscilla – La regina del deserto e A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar), e il primo con un titolo breve. Ma, per quanto appariscente sia il gioco del travestimento, questo film parla tanto di identità gay quanto di transessualità e porta avanti un messaggio di uguaglianza, amore e accettazione. Il celebre We Are Family è più di un brano: è l’inno del film.

Armand (Robin Williams) e Albert (Nathan Lane) vivono insieme da vent’anni come marito e moglie. Sono apertamente uno gay e l’altra drag-queen e perfettamente a loro agio con la propria identità. Gestiscono insieme un nightclub drag, dove Albert è la star e hanno un figlio, Val (Dan Futterman), nato da un’avventura di Armand con la potente manager Katherine Archer (Christine Baranski). Per il giovanotto, i suoi sono veri genitori e non si vergogna della sua famiglia almeno finché non cambia la situazione. Lui, infatti, è fidanzato con la diciottenne figlia del senatore Keeley (Gene Hackman), un convinto conservatore, cofondatore della Coalizione per l’Ordine Morale. Sapendo che questi non approverebbe mai un matrimonio della figlia con il figlio di tale coppia, Val implora il padre di fingersi eterosessuale per una sola sera. Il risultato, prevedibilmente, è un disastro esilarante.

Molte gag nascono dalla sceneggiatura di Elaine May, ma sono le interpretazioni a renderle irresistibili. Robin Williams, che conosciamo per la sua energia incontrollabile, sorprende con una recitazione più misurata, mentre Nathan Lane, nei panni dell’effeminato Albert, è la vera forza comica del film, sia quando tenta di imitare John Wayne per sembrare “virile”, sia quando appare in versione casalinga. I due attori funzionano come una coppia perfetta, alimentandosi a vicenda come i migliori duetti comici.

Gene Hackman interpreta il “rigido” della situazione, e lo fa benissimo: le sue fughe dai giornalisti e la reazione alla famiglia di Val sono tra i momenti più divertenti. Ottimo anche il cast di supporto: Dianne Wiest, Calista Flockhart, Christine Baranski e Dan Futterman. L’unico eccesso è Hank Azaria nel ruolo del domestico Agador, le cui maniere esagerate risultano tanto irritanti quanto buffe.

È sicuramente uno dei film più divertenti di quell’anno, capace di nascondere un messaggio di tolleranza sotto scenografie sgargianti, costumi colorati e umorismo sfrenato. Qualche pausa narrativa c’è e non tutto ha perfettamente senso ma la simpatia di questa “gabbia” è innegabile.

Riconoscimenti
Oscar 1997
Candidatura miglior scenografia
Golden Globe 1997
Candidatura miglior film commedia o musicale
Candidatura miglior attore in un film commedia o musicale a Nathan Lane






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